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Carnevale sulle Dolomiti: gli eventi più belli e da non perdere, tra antiche tradizioni e folklore locale

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Le Dolomiti sono ricche di tradizioni e cultura popolare e nel periodo di Carnevale, in diverse località, si celebrano momenti di festa che fanno rivivere usanze e riti densi di simbologia, le cui origini affondano le radici in un tempo antico.

La tradizione del Carnevale sulle Dolomiti

Il Carnevale è una festa tradizionale che si celebra in tutto il mondo, ma in montagna assume un significato particolare. In questo contesto, infatti, oltre al suo carattere festoso i Carnevali tradizionali dolomitici rappresentano anche un’occasione di rinascita e rimarca un periodo di transizione che segna l’inizio del nuovo anno e la ripresa del ciclo agrario, ma anche un’occasione di evasione dalla realtà e dalla vita quotidiana, in cui i ruoli stabiliti scherzosamente si rovesciano.

Le celebrazioni del Carnevale tra le Dolomiti sono caratterizzate da una curiosa varietà di eventi, che riflettono la ricchezza culturale delle Alpi. Alcuni riti si possono ripetuti con modalità simili in località molto distanti tra loro, lontane geograficamente, ma molto più vicine di quanto si possa pensare, se consideriamo valori e tradizioni ancestrali che li accomunano.

Tra le tradizioni più diffuse, si possono ricordare certamente le mascherate (spesso con maschere intagliate nel legno da abilissimi artigiani), i balli e le feste popolari, allietate da golosi dolci tipici preparati esclusivamente nel periodo carnevalesco. Più di recente, soprattutto nei centri più grandi, si aggiungono inoltre le sfilate di coloratissimi carri allegorici e, nelle località sciistiche, è ormai consuetudine festeggiare il carnevale sulle piste da sci (come ad esempio accade in Alta Badia) tra sfilate in maschera e momenti di divertimento per tutta la famiglia.

Eventi di Carnevale sulle Dolomiti: gli appuntamenti da non perdere (elenco e calendario)

Carnevali tradizionali dolomitici

Il Carnevale nelle Dolomiti è un evento che offre l’opportunità di avvicinarsi alla cultura popolare di questa affascinante regione alpina, nel periodo più allegro e spensierato dell’anno. Tra i più famosi carnevali tradizionali dolomitici ci sono il Carnevale di Sappada, quello di Dosoledo (Comelico Superiore), la Gnaga in Val di Zoldo, solo per citarne alcuni.

Negli ultimi anni si è assistito ad una riscoperta delle espressioni più autentiche della cultura alpina e questa sensibilità – alimentata soprattutto dalla passione e dall’impegno di volontari locali – ha riportato in auge riti antichissimi che rischiavano di andare perduti, restituendoci un affresco di tradizioni e costumi che meritano di essere conosciuti e tramandati.

Ecco quindi gli eventi di Carnevale da non perdere quest’anno tra le Dolomiti, partendo da quelli più rappresentativi e sentiti, vantano una lunga storia.

Carnevale di Sappada – Plodar Vosenocht

Il Carnevale di Sappada
Il Carnevale di Sappada è tra i più famosi delle Dolomiti – foto Crivellari

Per tre domeniche consecutive, le maschere di legno (su tutte, il Rollate) sono protagoniste del Carnevale di Sappada.

>>> CARNEVALE DI SAPPADA: gli eventi in calendario quest’anno


Carnevale in Val di Zoldo – la Gnaga a Fornesighe

La Gnaga, in un’edizione particolarmente suggestiva, sotto una fitta nevicata – foto Val di Zoldo

In uno dei paesini più pittoreschi delle Dolomiti si rinnova ogni anno una tradizione molto sentita. La Gnaga è il simbolo del Carnevale della Val di Zoldo e l’appuntamento è assolutamente da non perdere.

>>> GNAGA: gli eventi in calendario quest’anno


Carnevale in Comelico – Mascherata di Santa Plonia a Dosoledo

Carnevale in Comelico
Il Carnevale in Comelico vanta una lunga tradizione – foto Gruppo Fotografico Comelico

È il ballo nella piazza di Dosoledo l’evento clou del Carnevale in Comelico: la mascherata di Santa Plonia. Il compito di aprire il festoso corteo, come da copione, spetta al Lacché e al Matazìn, seguiti dalle “maschere da bel” e dagli altri personaggi della tradizione.

>>> MASCHERATA DI SANTA PLONIA: gli eventi in calendario quest’anno


Carnevale in Comelico – la Mascrada dal “Borsit” a San Pietro di Cadore

In Comelico non c’è solo la Mascherata di Santa Plonia a Dosoledo: il Carnevale si festeggia anche a San Pietro di Cadore, con la Mascrada del Borsit. L’appuntamento è domenica 18 febbraio 2024 e la festa inzierà al mattino.

Ecco il programma:

8.30 – Danze di saluto in piazza a Costalta

9.15 – Danze di saluto in piazza a Valle

10.00 – Partenza da Piazza Roma, giro delle piazze di Mare, Presenaio e ritorno in piazza Roma

12.30 – Pranzo in piazza presso il ristoro

14.00 – Apriranno le danze i Matazin, le Matazère e i pagliacci con musica folk e tanta allegria


Carnevale nell’Agordino – la Zinghenesta a Canale d’Agordo

Zinghenesta

La Zinghenesta è l’evento più rappresentativo del Carnevale in Valle del Biois

L’ultima domenica di carnevale in Val del Biois si festeggia la Zinghenesta: la tradizionale festa in maschera si svolge a Canale d’Agordo e in questa occasione viene eletta la ragazza più bella del paese.

>>> LA ZINGHENESTA 2024: il programma del Carnevale in Agordino

Carnevale ladino in Val di Fassa – Carnascèr Fascian

In Val di Fassa, sono numerose le iniziative organizzate per Carnevale nelle diverse piazze dei paesi della valle. L’appuntamento più atteso è a Campitello dove, la domenica che precede Martedì Grasso, si sfila con le tradizionali maschere intagliate nel legno. Anche qui, come in molte altre valli dolomitiche, si indossano le “facères da bel e da burt” (maschere “belle” o “brutte”, divertenti o spaventose). Le maschere nella piazza di Campitello si esibiscono in sketch spiritosi e scherzi, coinvolgendo gli spettatori. Come da tradizione, il corteo è aperto dal “Grop de la Mescrès de Ciampedèl” (Gruppo delle maschere di Campitello) con Laché, Bufon e Marascons.

Inoltre, va in scena la divertente rappresentazione del “Molin da la veies”. Nel mulino (appositamente costruito in legno) i diavoli gettano vecchie megere che, in principio, gridano e si disperano ma, poi, escono trasformate in allegre fanciulle. L’esorcizzazione, in piena regola, quindi, della vecchia e della morte, così come del passaggio dal gelo e dalla fissità dell’inverno alla rinascita della primavera.

Ad allietare la festa ci pensa la musica folk della band “Fleimstaler”. Stand gastronomici aperti dalle 14.00 con panini caldi, dolci tipici e bibite.

In Val di Fassa si segnalano anche le “Mascherèdes” (spettacoli in ladino) di Penia giovedì e martedì grasso.


Eventi tradizionali del Carnevale nelle Alpi: alcuni esempi

Ampliando lo sguardo dalle Dolomiti alle Alpi occidentali, il Carnevale rappresenta anche un’occasione per rispolverare costumi di un’epoca passata e celebrare rituali propiziatori senza tempo. Ad esempio, in Valtellina, il Giovedì grasso si svolge l’aratura della neve, un rito che simboleggia la fertilità della terra.

  • Sfilate di carri allegorici: queste sfilate sono uno degli eventi più caratteristici del Carnevale nelle Alpi. I carri, spesso realizzati con materiali di recupero, rappresentano temi di attualità, scene di vita quotidiana o figure mitologiche.
  • Mascherate: le maschere sono un elemento fondamentale del Carnevale nelle Alpi. Le maschere tradizionali possono rappresentare figure animali, umane o fantastiche.
  • Balli e feste popolari: il Carnevale è un’occasione per divertirsi e festeggiare insieme. In molti paesi alpini, si organizzano balli e feste popolari in cui si balla, si mangia e si beve.
  • Riti propiziatori: in alcuni paesi alpini, il Carnevale è anche un’occasione per celebrare antiche tradizioni e rituali propiziatori. Ad esempio, in Valtellina, il Giovedì grasso si svolge l’aratura della neve, un rito che simboleggia la fertilità della terra.

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