Ritorna, con 18 eventi in calendario tra il 28 agosto e il 29 settembre 2024, il noto festival “I Suoni delle Dolomiti”, che propone concerti di prim’ordine tra le montagne del Trentino. Un festival longevo, giunto quest’anno alla 29esima edizione.
In uno scenario paesaggistico unico al mondo, parole e musica si incontrano nella rassegna culturale che ha come palcoscenico naturale le praterie alpine e le vette dei monti pallidi.
Ad ogni edizione de I Suoni delle Dolomiti appassionati di montagna e di musica riscoprono i luoghi toccati dal festival come spazi di meraviglia e incontro, collezionando esperienze da vivere, da condividere e da ricordare.
I concerti dei “Suoni” offrono un’occasione emozionante, per chi vi si approccia con la dovuta sensibilità. Prima, il cammino lungo i sentieri per raggiungere le conche, i prati, le radure in quota. Poi, il suono degli strumenti e del canto dialoga con la natura circostante, giocando con gli echi o inseguendo un sussurro di vento, in un teatro naturale senza confini, aperto e intimo allo stesso tempo.
I Suoni delle Dolomiti 2024: il programma
L’edizione 2024 de “I Suoni delle Dolomiti” prenderà avvio nel solco della world music, o meglio del fado, che esordirà al festival mercoledì 28 agosto 2024 a Malga Tassulla. Nell’anfiteatro naturale che racchiude il Pian della Nana – raggiungibile da Cles o da Tuenno – si terrà il concerto di Carminho, una delle più talentuose cantanti di fado delle ultime generazioni.
La musica classica sarà protagonista dell’Alba delle Dolomiti, attesissimo evento che quest’anno si svolgerà a Prà Castròn di Flavona nelle Dolomiti di Brenta. A dare il saluto al sorgere del sole, sempre fonte di grandi emozioni, sarà quest’anno la musica di Mozart, nell’esecuzione della Camerata Royal Concertgebouw Orchestra di Amsterdam.
Nomi di grande spicco contraddistinguono il trekking con l’autore, altro appuntamento molto amato. L’incontro tra musica e letteratura sarà il filo conduttore del trekking, nel cuore roccioso delle Pale di San Martino, che dal 4 al 6 settembre 2024 getterà un ponte ideale tra le montagne del Trentino e le Badland americane, attraverso le parole dello scrittore Paolo Cognetti e le canzoni di Bob Dylan, Bruce Springsteen, Johnny Cash e altri miti a “stelle e strisce”, interpretate dalla voce e dalla chitarra di Pietro Brunello e dal violoncello di Mario Brunello.
Tra i progetti speciali da segnalare anche quello in programma venerdì 13 settembre 2024, a Villa Welsperg, ai piedi delle Pale di San Martino: E lucevan le stelle, dedicato a Giacomo Puccini, nel centenario della morte, con il soprano Lana Kos e il tenore Raffaele Abete, coadiuvati da I Solisti di Verona.
Gran finale domenica 29 settembre in val Duron, nelle vicinanze del Rifugio Micheluzzi, con Roberto Vecchioni in versione acustica accompagnato dal violinista Lucio Fabbri al violino e dal chitarrista Massimo Germini.
Tutti i concerti de I Suoni delle Dolomiti sono in programma alle ore 12, ad eccezione dell’Alba dell’8 settembre, ore 6.40, e dei concerti del 19 e 25 settembre, previsti alle ore 14.
Concerti “accessibili” a tutti
Uno dei cardini programmatici de I Suoni delle Dolomiti è l’accessibilità.
Quattro dei concerti del Festival – 13 settembre a Villa Welsperg con l’omaggio a Puccini, 17 settembre a Malga Brenta bassa con Raphael Gualazzi, 21 settembre in Località Giasenei con Renaud Garcia-Fons Trio e 25 settembre al Rifugio Fuciade con Paolo Conte Legacy – saranno resi accessibili anche a persone con disabilita motoria e uditiva.
Ciò grazie all’utilizzo di mezzi e bike inclusivi e a sistemi audio-tattili Subpac messi a disposizione da Re-Moove, azienda trentina specializzata in mobilità inclusiva.
➥ Informazioni dettagliate e programma completo: www.visittrentino.info/it/isuonidelledolomiti
Le collaborazioni che rendono possibile il festival
I Suoni delle Dolomiti è un progetto di comunicazione e di turismo culturale e ambientale ideato e curato da Trentino Marketing assieme alle Aziende per il Turismo della Val di Fassa, della Val di Fiemme, di San Martino di Castrozza, Passo Rolle, Primiero e Vanoi, della Val di Non, di Madonna di Campiglio e di Dolomiti-Paganella.
Questo progetto è reso possibile grazie alla collaborazione con numerosi soggetti istituzionali, Associazioni e privati attivi sul territorio: MUSE, Associazione Gestori Rifugi del Trentino, Guide Alpine del Trentino, Soccorso Alpino del Trentino, SAT, Croce Rossa del Trentino, Società degli impianti, Parco naturale Adamello – Brenta e Paneveggio – Pale di San Martino, Comuni, Festival Oriente Occidente, azienda Remoove, oltre al partner tecnico Montura.
Anche quest’anno si rinnova la collaborazione tra il Festival e il Conservatorio “F.A. Bonporti” di Trento, dopo la positiva esperienza del 2023 durante il trekking di Paolo Fresu e con la Banda Osiris. In occasione dei concerti della Camerata Royal Concertgebouw Orchestra di Amsterdam e del Quartetto Arod, alcuni allievi dello stesso Conservatorio potranno incontrare i musicisti, confrontandosi su aspetti strumentali, ma anche sul rapporto tra musica e natura.
Foto di copertina: credits Nicola Eccher