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I paesi del Trentino in festa per il ritorno delle mucche e degli altri animali dagli alpeggi: sulle Dolomiti è tempo di “desmontegade”

Dai pascoli e dalle malghe dove hanno trascorso i mesi estivi, lontani dall’afa del fondovalle e nutriti con le erbe più pregiate, scendono a valle mucche, pecore, capre e cavalli, accompagnati dai cani che per tutta la stagione hanno vigilato sul loro cammino. Con loro ci sono i malgari, spesso giovani ma custodi di conoscenze e pratiche antiche: tradizioni che per secoli hanno segnato il ritmo della vita agricola e dell’allevamento alpino, con la salita verso i pascoli all’inizio dell’estate e il ritorno, a fine stagione, nelle stalle, nei masi e nelle fattorie di origine.

In Trentino il rientro dei pastori con i loro animali dai pascoli prende il nome di desmontegada, o desmalgada. Si tratta di un appuntamento molto atteso, celebrato con feste che esaltano tradizioni secolari e sapori tipici di ogni valle.

I malgari percorrono le vie dei paesi con orgoglio, guidando il bestiame tra due ali di folla: un tempo composta soprattutto da compaesani, oggi arricchita anche da tanti turisti. Per gli animali stessi è un momento particolare: il loro arrivo è preannunciato dal tintinnio dei campanacci, strumenti utili sui pascoli d’alta quota per indicare al pastore la posizione delle mandrie. Quando infine compaiono in cima al sentiero, si rivelano adornati di collane e corone di fiori, raccolti tra prati e boschi lungo la discesa.

Scatta allora l’applauso, mentre numerosi telefoni si alzano per fissare in foto e video una sfilata che si ripete ogni anno e che porta con sé significati profondi, legati al ciclo delle stagioni e quindi della vita, che si rinnova senza sosta.

Come nei campi i momenti della semina e del raccolto sono accompagnati da gesti, riti e preghiere che ne sottolineano l’importanza per le comunità di montagna – e va ricordato che in Trentino, a differenza di altre aree alpine, lo spopolamento è stato finora contenuto – così anche per i pastori il ritorno del bestiame nelle stalle segna la conclusione di una fase essenziale del loro lavoro, pur aprendo la strada a nuove attività altrettanto decisive.

La desmontegada, però, è anche una festa del gusto. Durante i mesi estivi gli animali sono stati muniti e dal loro latte fresco, arricchito dai profumi di erbe e fiori di montagna, sono nati formaggi che ora, al ritorno in paese, possono essere finalmente assaporati da tutti.

Foto ©Trentino Marketing_Carlo Baroni

Le desmontegade e i formaggi del Trentino

In Trentino le desmontegade sono numerose e si svolgono in alcune delle località più suggestive della regione. Parteciparvi significa anche poter abbinare l’esperienza a un’escursione in montagna, in un periodo in cui i sentieri risultano meno frequentati, oppure a una visita a borghi pittoreschi, musei, cantine, fiere agricole, fattorie o castelli.

Molti di questi appuntamenti, da semplici feste popolari, si sono trasformati in veri e propri eventi di più giornate. Accanto ai momenti centrali del rientro dei pastori con le mandrie dall’alpeggio, trovano spazio iniziative culturali, degustazioni di formaggi e di altri prodotti tipici, concerti, spettacoli e momenti di festa che coinvolgono l’intera comunità.

Le desmontegade imperdibili: i luoghi e le date

Gran festa del desmontegar del Primiero (25 – 28 settembre)

Giunta quest’anno alla sua 25a edizione, la festa del rientro a valle delle mandrie di bovine da latte, manze, vitelli e cavalli si sviluppa per quattro giorni ai piedi delle superbe Pale di San Martino, parte delle Dolomiti Patrimonio Unesco dell’Umanità. Il programma prevede una fitta serie di eventi dedicati al latte e al formaggio, esperienze in fattoria, i saperi e sapori di En di al Maso– quest’anno a Sagron Mis– la mostra bovina, la Festa della Birra a Transacqua, l’evento dedicato alla zucca e ai sapori d’autunno a Imer ed inoltre il Dì del Formai, nuova esperienza immersiva interamente dedicata alla filiera casearia di Primiero. La domenica, il culmine con la sfilata delle mandrie a Fiera di Primiero.

Desmonteada de Soraga (20 settembre)

Questa desmontegada ci porta non solo alla scoperta di una tradizione molto sentita ma anche nel cuore del mondo ladino, in val di Fassa. L’evento si apre con la sfilata per le vie di Soraga di mucche, pecore, capre, asini e maiali, accompagnati dai pastori e malgari che li hanno accuditi per tutta l’estate e sfocia nel Prà del Preve, l’area verde accanto alla chiesa, con il mercato bio e una dimostrazione di caseificazione artigianale. Ad arricchire il tutto musica, balli popolari, l’aperitivo contadino e, naturalmente, i costumi dei Ladini, che continuano gelosamente a coltivare la loro lingua e le loro tradizioni nel cuore delle Dolomiti.

Desmontegada de le Caore di Cavalese (12 – 14 settembre)

Un weekend di festa e tradizione quello della desmontegada de le Caore di Cavalese, in valle di Fiemme, con tante iniziative dedicate ai sapori, a partire dalla rassegna Magnifici Prodotti di Fiemme e dai menù a tema preparati per l’occasione da ristoranti e agritur aderenti alla Strada dei formaggi delle Dolomiti e al club “Tradizione e Gusto”, con protagoniste le eccellenze della zona, in primis il Fior di capra spalmabile.

Domenica l’evento culmina del ritorno delle “caore”, ovvero delle capre, nello splendido borgo, arricchita dai laboratori “mani in pasta” e dalle masterclass con i produttori, ma anche da momenti di svago, musica e folklore.

Desmontegada de le Vache e Festival del Gusto (3 – 5 ottobre)

La Desmontegada de le Vache di Predazzo festeggia il ritorno di mucche e allevatori dall’alpeggio estivo, che sfilano la domenica per le vie del paese, a conclusione di una serie di iniziative dedicate al mondo caseario e ai sapori autunnali.

Per l’intero week end però è possibile fare shopping di qualità e degustare i prodotti tipici locali al Festival del Gusto con una selezione di produttori e artigiani, fra cui il Caseificio di Predazzo e Moena con le sue eccellenze casearie: dal celebre Puzzone di Moena DOP al burro, ingrediente principe di un laboratorio dove i bambini si trasformano in piccoli casari.

La filiera locale può essere scoperta anche a bordo del Treno del Gusto che vi porterà a visitare le stalle, i caseifici il Museo Geologico di Predazzo, all’ombra delle Dolomiti di Paneveggio Pale di San Martino.

San Matè – Descargar la malga a Saccone di Brentonico (28 settembre)

La manifestazione San Maté – Descargar la Malga vuole far rivivere l’antica tradizione della transumanza nel Parco del Monte Baldo, ossia il ritorno nelle stalle del bestiame, dopo il periodo di alpeggio nei pascoli di montagna. Una tradizione che si ripete da sempre, segno del forte legame che la comunità di questo altopiano mantiene ancora oggi con i cicli della natura e i costumi contadini.

Gli eventi dedicati ai migliori formaggi di montagna

Cheese FestiVal di Sole (6 settembre -22 settembre)

Dedicato alla tradizione dell’alpeggio, il festival della Val di Sole vede protagonisti, oltre ai malgari e alle loro mandrie, i formaggi di malga, fra cui il gustosissimo Casolét ma anche tutta la produzione enogastronomica locale.

Molti gli appuntamenti che interessano buona parte del mese di settembre, con fiere del bestiame e dell’agricoltura, mercati contadini, vjsite guidate a malghe, stalle e caseifici e degustazioni in ristoranti, agritur e osterie. La rassegna gastronomica Magnamour, che prosegue fino a metà ottobre, propone nei migliori ristoranti della Val di Non e della Val di Sole deliziosi menù legati alla mela e ai formaggi di malga abbinati ai vini delle cantine socie della Strada della Mela.

Tra gli appuntamenti spicca “Latte in Festa” in programma il 20 e 21 settembre in val di Rabbi l’evento dedicato ad un simbolo del mondo contadino. Domenica 21 settembre in particolare alle 11.30 l’appuntamento è con l’arrivo della Desmalghjada, la tradizionale festa per il ritorno delle mandrie dall’alpeggio accompagnata dal Corpo Bandistico Sasso Rosso e alle 15 in località Al Plan La Caserada per scoprire come viene fatto il formaggio.

Festival del Puzzone di Moena Dop (19-21 settembre)

Un nome che parla: Puzzone di Moena Dop è sinonimo al tempo stesso di Trentino e di formaggio di altissima qualità. Il festival dedicato a questa specialità non tocca solo Moena, patria dello “Spretz Tzaorì” (come i moenesi chiamavano originariamente il Puzzone), ma coinvolge anche Soraga e Predazzo, trasformando le valli di Fassa e Fiemme in un grande palcoscenico di tradizioni e sapori.

Il 20 a Soraga e il 21 a Moena si celebra inoltre il rito del ritorno dall’alpeggio, con le sfilate di mucche, pecore, cavalli e capre adornate a festa con fiori e campanacci, accompagnate da pastori, allevatori, bande musicali e gruppi folk.

“Dì del formai” a Tonadico – Palazzo Scopoli (26 settembre)

Dalle ore 16.00, esperienze immersive e sensoriali dedicate alla filiera casearia di Primiero nella splendida cornice di Palazzo Scopoli in collaborazione con il Caseificio di Primiero.

Una serata pensata per tutti, un’occasione unica per tutti gli appassionati di formaggi e di ricette trentine, per gastronauti incalliti ma anche per chi vuole vivere da protagonista una serie di esperienze immersive che raccontano di latte, profumano di fieno e sanno di buono.

Un evento unico e originale, nato per omaggiare il legame secolare tra il Primiero e la filiera del latte, aspetto fondamentale della nostra cultura montanara ai piedi delle magnifiche Pale di San Martino. Il Dì del Formai si inserisce nel programma della Gran festa del Desmontegar per rappresentare una filiera che si fonda sulla tradizione, ed è dedicato a tutti quelli che amano le eccellenze casearie del Primiero, per assaporarne ogni singola sfumatura di sapore e aroma, lasciandosi accompagnare da sonorità evocative.
Un’occasione per gustare i formaggi locali in un modo nuovo, attraverso delle esperienze che coinvolgeranno tutti i sensi. Attività a numero chiuso e su prenotazione

Formai dal mont a Tassullo – Ville d’Anaunia (25 – 26 ottobre)

Torna il grande Festival dei formaggi di malga della Val di Non, Val di Sole e Altopiano Paganella. Formai dal mont è organizzata dalla Pro Loco di Tassullo. Quest’anno si svolge a Rallo, un piccolo borgo dove si potranno assaporare prodotti che raccontano storie di pascoli, malghe e mani esperte.

E inoltre scoprire salumi, miele, confetture e tante altre delizie della tradizione montana. Ma ci sono laboratori dove imparare i segreti della caseificazione, dalla mungitura alla lavorazione del latte. I bambini troveranno tante attività pensate apposta per loro: giochi all’aperto, passeggiate con gli animali della malga e persino percorsi sensoriali per scoprire i profumi e i sapori dell’arte casearia.

L’occasione per conoscere la Val di Non, la Val di Sole e l’Altopiano della Paganella da un punto di vista davvero gustoso e originale, quello di un’agricoltura sostenibile di montagna, forte di una trazione antica.   www.formaidalmont.it

Foto di copertina: ©Trentino Marketing_Daniele Lira

foto Daniele Lira

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