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Nel cuore delle Dolomiti, uno ski tour alternativo e divertente che combina scenari mozzafiato al fascino della cultura ladina più autentica. È il “Giro delle chiesette”, un itinerario da percorrere sci ai piedi che tocca alcuni dei luoghi più incantevoli delle Dolomiti. 

Qui, nel tempo, sono state costruite le tre protagoniste di questa divertente e originale escursione invernale sulla neve: la piccola chiesetta di Pralongià, il santuario di Santa Croce e la cappella di San Maurizio sul passo Gardena.

Lo ski tour delle chiesette ladine è un itinerario inedito che abbiamo ideato per offrire uno spunto ulteriore – oltre agli ski tour storici, come il Sellaronda o il Giro della Grande Guerra, segnalati da apposita cartellonistica lungo le piste – ai tanti appassionati di sci che amano il carosello Dolomiti Superski.

Le 3 chiesette protagoniste dello Ski Tour tra le Dolomiti

Il percorso si sviluppa quasi interamente in Alta Badia, con due piacevoli sconfinamenti in Val Gardena e in Veneto (nella ski area di Arabba), tra i comprensori del circuito Dolomiti Superski. Le piste sono perlopiù di media difficoltà, anche se non mancano le discese adrenaliniche a cominciare dalla leggendaria Gran Risa.

Lo Ski Tour delle Chiesette delle Dolomiti merita di essere percorso in tutta calma. Prendetevi il tempo necessario per godere della bellezza di un paesaggio straordinario e per rilassarsi nei migliori rifugi che incontrerete sulla via (ve li segnaliamo qui di seguito). Senza dimenticare le varie soste per scattare foto e selfie da urlo.

Da Corvara alla Chiesetta di Pralongià

Punto ideale di partenza è Corvara. Con la cabinovia che sale al Piz Boè si raggiunge il primo punto panoramico.

Splendido è il colpo d’occhio sulle vette dell’Alta Badia, sulle Dolomiti bellunesi e sulle montagne di confine a Nord. Se avete già voglia di fare la prima sosta, fermatevi al Piz Boè Alpine Lounge, proprio all’arrivo della cabinovia, una struttura moderna e ben integrata nell’ambiente montano, caratterizzata dalle ampie vetrate che consentono di godere di una vista invidiabile anche dall’interno.

Da Piz Boè (2190 metri slm) si punta verso il passo Campolongo: la pista che spesso al pomeriggio è a gobbe per il grande flusso di sciatori, al mattino è divertentissima. Dal passo salite con la seggiovia al Monte Cherz (2095 metri slm) per poi iniziare la dolce discesa che termina in località La Vizza, pianoro assolato immerso nella natura.

Una veloce seggiovia ad agganciamento automatico conduce ai 2138 metri  di quota del Pralongià, prima tappa del Giro delle Chiesette. Vi attende uno spettacolo da cartolina con la piccola cappella in primo piano e sullo sfondo una sfilata di imponenti guglie dolomitiche. Vicino alla chiesa, per una sosta golosa potete fare affidamento sul rifugio Pralongià, struttura ben attrezzata – dispone anche di accoglienti camere e di un piccolo centro wellness – con una bella e soleggiata terrazza.

Da Pralongià al Santuario di Santa Croce / La Crusc

Qui comincia la parte più impegnativa dello ski tour, sia per i chilometri di tracciati da percorrere, sia perché c’è da affrontare la Gran Risa. Bisogna innanzitutto raggiungere Piz La Ila (2100 metri slm) e il modo più piacevole per farlo, secondo noi, è scendere sino a San Cassiano. La pista è una blu lunga e poco pendente: si scia tra prati imbiancati punteggiati dalle caratteristiche baite in legno fino a raggiungere il paese.

Con una rapida cabinovia si sale quindi a Piz Sorega (2003 metri slm) per poi arrivare alla partenza della seggiovia Bamby che conduce a Piz la Ila. Qui c’è il Club Moritzino, il rifugio più glamour dell’Alta Badia che offre una cucina curata e un’atmosfera allegra e raffinata. Ora non si scherza perché per arrivare a La Villa ci sono da affrontare i muri della Gran Risa (la pendenza massima di questa pista nera è del 53%): se non ve la sentite c’è la variante rossa, meno impegnativa ma comunque non da principianti.

A La Villa si sorvola il paese in seggiovia per poi salire al rifugio Sponata con la seggiovia Gardenaccia. Una divertente pista rossa che si inoltra in mezzo a un fitto bosco di conifere è l’ultimo sforzo di questa lunga tappa.

Al suo arrivo ci si potrà riposare sulle 3 seggiovie che conducono sino a Santa Croce (2045 metri slm) sfiorando il paese di Badia / Pedraces. Per ammirare lo spettacolo del santuario costruito sotto le rocce del Sass dla Crusc, una delle icone del’Alta Badia, bisognerà lasciare gli sci e camminare per 5 minuti su un sentiero battuto. Una piccola fatica ripagata appieno dalla bellezza del luogo.

Il Santuario di Santa Croce, davanti alle pareti del Sas dla Crusc, in Alta Badia – Foto 
© Dolomiti Review

La chiesa del santuario di Santa Croce è stata consacrata nel lontano 1484 e al suo interno riposano le reliquie di alcuni santi. Più recente il campanile dalle tre campane, che risale al XVII secolo. Accanto alla chiesa, c’è il rifugio Santa Croce realizzato nell’antica casa che nel Settecento fungeva da abitazione del sagrestano e ospizio per i pellegrini.

Da La Crusc alla chiesetta del Passo Gardena, passando per Corvara e Colfosco

La terza tappa consiste in un viaggio “sci ai piedi” dall’incantevole Santa Croce – La Crusc ai 2350 metri di altitudine del passo Gardena. Nel primo tratto si fa ritorno a Piz La Ila, percorrendo a ritroso il percorso già descritto sopra: Santa Croce – Badia – Sponata – La Villa. Da Piz La Ila l’ennesima entusiasmante discesa, questa volta verso Corvara.

Da Corvara (proprio dal punto dove il “Giro delle Chiesette” è iniziato) una cabinovia vi trasferirà nell’area sciistica di Colfosco. Un breve tratto in seggiovia vi condurrà alla partenza della moderna cabinovia che sale verso il passo Gardena: la riconoscerete per le coloratissime cabine. Non fermatevi alla stazione intermedia, ma proseguite riposandovi e ammirando la favolosa vista sul Sassongher e sul Sella (in particolare sulla Val Mezdì).

In cima si rimane a bocca aperti, incantati da un panorama fantastico a 360 gradi. Ovunque volgerete lo sguardo ammirerete incantevoli cime dolomitiche quali Cir, Sella, Sassolungo.

Da qui scendete facilmente verso il passo Gardena, attraverso una falsopiano ornato da rocce e verdissime conifere (a questa altitudine il re è il pino cembro, o cirmolo). Proprio sul passo vi troverete dinnanzi la romantica cappella inaugurata nel 2004 dal gruppo alpini della Val Gardena e dedicata al loro patrono, San Maurizio. La sua posizione è spettacolare: sul profilo di un colle affacciato sulla Val Gardena con il Sassolungo sullo sfondo e accanto, vicinissime, le guglie del Sella.

Per il ritorno a Corvara bisogna salire sull’ultima seggiovia, quella che conduce a Dantercepies (2300 metri slm): da quassù si domina la Val Gardena regalando agli occhi altre immagini da sogno.

Val Gardena: la pista Dantercepies con vista mozzafiato sul Sassolungo – Foto © Dolomiti Review

Una lunga e panoramica pista che scende dal passo Gardena riporta direttamente a Colfosco: nessun muro ma pendenze che si fanno sempre più dolci sino ad arrivare in paese.

Sulla cabinovia di collegamento con Corvara forse vi sentirete un po’ stanchi, ma di certo felici di aver sciato in uno degli angoli più belli del mondo.

Ski Tour delle Chiesette delle Dolomiti: i nostri consigli

Partenza e arrivo

Il Giro delle Chiesette è un giro ad anello, con partenza e arrivo a Corvara, in Alta Badia.

Difficoltà

L’itinerario dello ski tour si sviluppa per lo più su piste di difficoltà media e facile. Le discese più impegnative (come la Gran Risa) sono evitabili utilizzando gli impianti anche per la discesa.

Durata

Lo ski tour si percorre in circa 6 ore, escluse le soste. In pratica, considerate di dedicare una giornata intera a questo itinerario.

Se lo percorrete per la prima volta consigliamo di partire da Corvara entro le 9. Se vi sembra di essere in ritardo sulla tabella di marcia, comunque, in qualsiasi punto del terzo tratto potete sempre fare ritorno verso Colfosco e Corvara. Se parcheggiate l’auto a Corvara, ricordatevi di verificare l’orario di chiusura della cabinovia di collegamento con Colfosco.

Dove dormire a Corvara?

Scopri gli hotel con le migliori offerte a Corvara in Alta Badia, punto di partenza ideale per lo Skitour:

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Soste in rifugio

Le tentazioni lungo il Giro delle Chiesette non mancano. Se siete degli sciatori di livello medio, il tempo per un paio di visite ai rifugi non mancherà. Altrimenti mettete in preventivo una sola, breve sosta per il pranzo, per non “perdere” troppo tempo.

Skipass

Per usufruire degli impianti previsti nello ski tour è necessario acquistare lo skipass  Dolomiti Superski.

Foto e testo © Dolomiti Review