Location della fiction Blackout ambientata in Trentino

Si intitola Black Out – Vite sospese la nuova fiction di Rai 1 ambientata tra le montagne del Trentino. La serie tv, andata in onda in prima visione a inizio 2023, porta sul piccolo schermo un mistery-drama che si svolge ai piedi delle Dolomiti. E, per chi ama questo vasto territorio, può essere un’occasione per riconoscere i luoghi visti in tv (realmente esistenti, ma non sempre esattamente corrispondenti a quelli rappresentati).

Ecco quindi, in questo articolo, tutte le location della fiction e molte curiosità su Black Out.

La trama e gli attori

Nella finzione di Blackout – Vite sospese, il giorno della vigilia di Natale un terremoto e poi un’enorme valanga si abbattono sulla valle del Vanoi, isolando completamente chi si trovava in quei luoghi e provocando un black out. Il paese è irraggiungibile, la corrente elettrica non funziona più, le comunicazioni sono interrotte e i soccorsi tardano ad arrivare.

Ad essere colpito dal terremoto anche un hotel, che diventa la cornice in cui si intrecciano le vicende drammatiche e misteriose che coinvolgono i protagonisti della fiction. Tra questi ci sono Alessandro Preziosi (che interpreta il personaggio di Giovanni), Rike Schmid (Claudia), Marco Rossetti (Marco), Aurora Ruffino (che qui è Lidia, ma ha recitato anche in “Un passo dal cielo”), Caterina Shulha (Irene), Maria Roveran, Mickaël Lumière. E poi i giovani Federico Russo (Riccardo), Riccardo Maria Manera (Lorenzo) e Juju Di Domenico (Anita).

La fiction Black Out è una coproduzione Rai Fiction – Èliseo Entertainment, con la partecipazione di Viola Film, in collaborazione con Trentino Film Commission. Il produttore è Luca Barbareschi.

La storia, pur essendo inventata, fa tornare alla mente la terribile tragedia di Rigopiano dove, poco dopo le feste natalizie, una valanga di enormi proporzioni travolse un hotel ai piedi del Gran Sasso provocando 29 vittime.

Quando e dove sono state fatte le riprese di Black out – Vite sospese?

Per 12 settimane, lo scorso inverno, la troupe è stata impegnata in Trentino coinvolgendo oltre 100 persone, 80 attori e tante comparse scelte sul territorio.

Le scene sono state girate a San Martino di Castrozza, in Val Canali, nelle valli di Primiero e Vanoi, a Canal San Bovo, a Mezzano, a Imer, a Sagron Mis, nel Parco naturale Paneveggio – Pale di San Martino in Val Venegia e nella zona del passo Rolle e del passo Valles.

Villa Welsperg in Val Canali, che nella fiction è il Grand Hotel Cima Paradisi nella Valle del Vanoi

Le riprese sono state realizzate in formato 6K, con molti effetti visivi digitali.

Per scoprire a quali location di Black Out – Vite sospese corrispondono nella realtà i luoghi visti nella fiction, vi consigliamo di leggere il prossimo paragrafo.

Dove è stata girata la serie tv RAI Black Out? I luoghi della fiction ambientata tra le Dolomiti del Trentino

La fiction con Alessandro Preziosi è stata girata in Trentino e le location si concentrano nel territorio di San Martino di Castrozza – Passo Rolle – Primiero e Vanoi.

Nella prima puntata, in particolare, si sente spesso nominare la valle del Vanoi, anche se molte scene non sono state girate davvero lì, ma in località limitrofe.

Le Dolomiti, location di Black Out

Chi ha visto Black Out e ama le Dolomiti, avrà certamente riconosciuto sin dalle prime immagini le Pale di San Martino, protagoniste di numerose riprese e ritratte da varie angolazioni, sia dal versante della Val Canali sia dalla Val Venegia.

Inconfondibile ad esempio lo scenario della Val Venegia, con la spettacolare scenografia naturale offerta dalle cime delle Pale innevate. Alcune riprese inquadrano poi la cima del Mulaz, altre il Cimon della Pala.

La Val Venegia e le Pale di San Martino tra i luoghi simbolo della fiction Black Out

Il paese

Si trova davvero nella valle del Vanoi il paesino in cui sono ambientate alcune scene della serie-tv. Nella realtà, però, non si chiama “Vanoi Valdena”, ma Caoria. Dista pochi chilometri da Canal San Bovo e un quarto d’ora da Mezzano, uno dei borghi più belli d’Italia.

L’albergo

L’hotel attorno cui ruota tutta la trama di Black Out è un mix di luoghi realmente esistenti. Il Grand Hotel Cima Paradisi resort & spa, così come viene presentato nella fiction RAI, non esiste davvero. Però gli esterni sono quelli di Villa Welsperg in Val Canali, che non è un albergo ma la sede del centro visitatori del Parco Naturale Paneveggio – Pale di San Martino (visitabile liberamente negli orari di apertura).

Gli interni invece sono stati girati all’Hotel Savoia, storico albergo di San Martino di Castrozza, classificato come 4 stelle superior.

Gli esterni dell'hotel sono quelli di Villa Welsperg
Gli esterni dell’hotel della fiction sono quelli di Villa Welsperg
Gli interni, l'Hotel Savoia di San Martino di Castrozza
Gli interni sono l’Hotel Savoia di San Martino di Castrozza

Il nome scelto per l’insegna nella finzione cinematografica, infine, ricorda quello di Maso Paradisi, situato proprio nella valle del Vanoi.

Quando va in onda la fiction Black Out?

La serie tv Black Out è trasmessa da Rai 1, nell’arco di 4 serate da fine gennaio a inizio febbraio 2023. Ecco le date della messa in onda delle 4 puntate (con 8 episodi):

  1. Prima puntata (episodi 1 e 2) – in onda lunedì 23 gennaio 2023, ore 21.25, (prima serata), su Rai 1;
  2. Seconda puntata (episodi 3 e 4) – in onda martedì 24 gennaio 2023, ore 21.25, (prima serata), su Rai 1;
  3. Terza puntata (episodi 5 e 6) – in onda lunedì 30 gennaio 2023, ore 21.25, (prima serata), su Rai 1;
  4. Quarta puntata (episodi 7 e 8) – in onda lunedì 6 febbraio 2023, ore 21.25, (prima serata), su Rai 1.

Dove vedere le puntate della serie tv?

Oltre a seguire la trasmissione di Black Out – Vite sospese su Rai 1, le puntate sono disponibili anche su Rai Play, nella sezione Fiction. Dal sito o dall’app si possono vedere gli episodi trasmessi in tv gratuitamente, registrandosi con un account personale.

Black Out: ci sarà una seconda stagione?

La nuova fiction di RAI 1 ha registrato un notevole successo di pubblico, con ottimi dati di ascolti. In media, ha tenuto incollati alla tv 4 milioni si spettatori, con oltre il 21% di share.

E adesso che la prima stagione della serie tv si è conclusa con la puntata finale andata in onda il 6 febbraio, in molti si chiedono se sia prevista una nuova stagione di Black Out – Vite Sospese. In effetti, il finale aperto e il riscontro da parte del pubblico lasciano presupporre che un seguito ci sarà.

Al momento non è dato sapere se e quando verrà girata la seconda stagione di Black Out, anche se il produttore Luca Barbareschi avrebbe preannunciato l’arrivo di nuovi episodi. L’attesa sarà lunga, però: si parla del 2024, ma al momento non ci sono notizie certe al riguardo.

Regista e protagonista raccontano com’è stato girare in montagna

Durante la realizzazione del film, la produzione ha dovuto cambiare più volte il piano di lavorazione e di conseguenza le location scelte per le riprese, perché la neve scarseggiava ed era necessario spostarsi ad altitudini più elevate.

Spiega infatti il regista Riccardo Donna: “Girare un film in montagna d’inverno non è semplice, ma eravamo preparati bene e pronti a superare le difficoltà. Purtroppo la neve non la controlli, a volte c’è, a volte no, a volte è troppa e ti arriva all’ombelico e a volte fa caldo e inesorabilmente si scioglie. Nei luoghi scelti per le riprese, a pochi giorni dal primo ciak, la neve, prima abbondante, si era via via sciolta e non si prevedevano nevicate. Passavano i giorni e la situazione si stava facendo drammatica… Che fare? Soltanto chi ha esperienza cinematografica può capire il dilemma che ci siamo trovati ad affrontare. Ma alla fine lo abbiamo risolto. La neve non arrivava e allora siamo andati noi da lei. In tre giorni abbiamo fatto nuovi sopralluoghi, cambiato programmi, locations, e abbiamo cambiato il famoso piano di lavorazione… insomma abbiamo ripensato molte cose e siamo andati dove la neve c’era… anche troppa”.

Un’avventura nell’avventura”. Alla domanda Com’è stato girare in montagna?” l’attore protagonista Alessandro Preziosi risponde così: “Giravamo di notte a -2, -3 gradi, è stato difficile riuscire a recitare in situazioni estreme, con sbalzi di temperatura che portavano la neve a sciogliersi velocemente nelle ore più calde del giorno. Cosa che ti fa capire quanto la natura stia giocando brutti scherzi.”


Foto credits: Di Benedetto – Bellucci