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Tanta neve fresca, piste e impianti tutti aperti e sole nel weekend. Le condizioni per vivere delle splendide giornate sciando tra le Dolomiti ci sarebbero tutte.

C’è da dire che sulle piste del Dolomiti Superski in questi giorni si è continuato a sciare come sempre: comprensori e impianti sono sempre rimasti aperti.

Ma, anche qui, bisogna fare i conti con l’allerta coronavirus. Anzi, con quello, direttamente, si spera di no. Non si può però sfuggire alle prescrizioni del decreto che punta a contrastare il diffondersi della malattia anche nell’ambiente finora allegro delle stazioni sciistiche. Come? Imponendo la limitazione degli ingressi in cabinovia e funivia. Una misura che però riguarda solo il Veneto.

La situazione sulle Dolomiti venete

Sulle Dolomiti venete, la lotta al coronavirus è iniziata sulle piste da sci lunedì 2 marzo 2020, il giorno successivo alla firma del decreto da parte del presidente del consiglio. Inizialmente non si sono segnalati grossi intoppi. La prova del nove, però, ci sarà durante questo weekend, quando dovrebbero arrivare gli sciatori del fine settimana.

Gli impiantisti delle Dolomiti bellunesi si sono fin da subito adeguati a quanto previsto dal decreto che impone di limitare a un terzo della portata gli ingressi a cabinovie, funivie e funicolari. E. infatti, anche a Cortina e sulla Marmolada gli impianti funiviari funzionano a portata ridotta.

Nessun vincolo invece è stato imposto all’esercizio di skilift e seggiovie, in quanto questi trasportano il pubblico all’aperto. E nessuna limitazione è in vigore nelle stazioni sciistiche confinanti del Trentino Alto Adige.

La situazione ad Alleghe – Ski Civetta

“Ci siamo organizzati per far rispettare in modo scrupoloso il limite di accesso alle cabine che quotidianamente disinfestiamo – dice Andrea Dal Farra dagli uffici di Alleghe funivie -. In questi giorni non abbiamo avuto grosse difficoltà. Diversamente bisognerà vedere cosa succederà questo weekend, quali saranno gli effetti della limitazione degli afflussi. Probabilmente le persone staranno in fila prima di poter accedere all’impianto”.

Alleghe Funivie – Dolomiti Review

In effetti, il decreto che limita la portata massima degli impianti sciistici è entrato in vigore lunedì 2 marzo 2020 e fino a venerdì, complici le giornate lavorative e il cattivo tempo, non c’è stata la ressa agli uffici skipass. Quadro diverso nel weekend, nel quale non sono previste precipitazioni ma anzi splendide giornate di sole.

A proposito, in settimana di neve fresca ne è caduta in abbondanza – quasi 1 metro a Col dei Baldi – e l‘ambiente ora è particolarmente invitante per chi ama le montagne innevate.

Le condizione per un weekend da tutto esaurito ci sarebbero tutte, non fosse per la paura del coronavirus o per i disagi causati dalle misure per prevenirlo.

Impianti di risalita dello Ski Civetta: quelli a portata limitata sono la minima parte, il trasporto è garantito in condizioni ottimali

“In tutto lo Ski Civetta – continua Dal Farra – le cabinovie sono solo 3 su un totale di 22 impianti. Ciò significa che il trasporto è garantito in condizioni ottimali su tutte le seggiovie e su tutti gli skilift”.

Ski Civetta – Dolomiti Review

Due cabinovie girano nella zona di Alleghe: quella che sale dal paese a Piani di Pezzè trasporta ora 2 persone a cabina invece di 6, l’altra, che dai Piani di Pezzè porta a Col dei Baldi, di sciatori ne fa salire 3 alla volta invece di 8. La terza cabinovia del comprensorio Ski Civetta è a Zoldo: la portata sarebbe di 12 persone a cabina, ora ridotta a 4.

“In questi primi giorni di applicazione del decreto – conclude Dal Farra – la risposta è stata ottima grazie al mercato interno e a quello dei pendolari attratti dal paesaggio imbiancato dalle forti nevicate. Alla fine del weekend potremmo fare un primo bilancio sugli effetti del decreto. Ciò di cui siamo certi è che, da parte nostra, la stagione è garantita, come da programmi, fino alla chiusura dopo il primo weekend di aprile”.

In tutte le zone sciistiche del Dolomiti Superski, l’intenzione è quella di rispettare i programmi di sempre e concludere la stagione invernale 2019 / 2020 rispettando le date da calendario iniziale, senza alcuna chiusura anticipata causata dall’allerta coronavirus.