L’escursione al Rifugio Coldai da Palafavera, con la prosecuzione fino all’omonimo lago, è uno degli itinerari più conosciuti della Val di Zoldo. Il percorso conduce nel cuore del gruppo del Civetta, tra pascoli, pendii rocciosi e panorami sempre più ampi sul Monte Pelmo.
Per conoscere nel dettaglio traccia, lunghezza, tempi, dislivello e caratteristiche tecniche del percorso, è possibile consultare la nostra scheda completa dell’escursione al Rifugio Coldai e al Lago Coldai da Palafavera.
Anche se si tratta di un’uscita non particolarmente difficile, un’avvertenza fondamentale: meglio indossare scarpe comode con buona suola, portare acqua, protezione solare e una giacca impermeabile antivento (e antipioggia), perché in quota il tempo può cambiare velocemente.
La gita non presenta difficoltà alpinistiche, ma richiede un discreto allenamento. Per raggiungere il lago si affrontano infatti circa 680 metri di dislivello positivo, con un tratto ripido e sassoso nella parte superiore.

Da Palafavera a Casera Pioda
Il punto di partenza si trova a Palafavera, a circa 1.510 metri di quota, lungo la strada che da Pecol di Zoldo sale verso il Passo Staulanza. Nei pressi del campeggio, del rifugio e della partenza della seggiovia Pioda è disponibile un parcheggio a pagamento.
Si imbocca il sentiero CAI 564, che inizialmente segue una comoda strada sterrata attraverso i prati utilizzati durante l’inverno come piste da sci.
La salita è regolare e permette di guadagnare quota senza particolari difficoltà. Alle spalle si apre progressivamente la vista sulla Val di Zoldo, dominata dall’inconfondibile profilo del Pelmo.
Il primo riferimento importante è Casera Pioda, a 1.816 metri di altitudine, punto d’incontro tra i percorsi provenienti da Palafavera, dal versante di Alleghe e dalla zona di Casera Vescovà.
La salita al Rifugio Coldai
Da Casera Pioda si abbandona il sentiero 564 e si prosegue lungo il sentiero CAI 556.
Da questo punto la pendenza aumenta e il terreno diventa più sassoso e irregolare. Il sentiero risale il pendio attraverso una serie di tornanti, senza presentare passaggi attrezzati o difficoltà alpinistiche.
La classificazione è E, escursionistica, nelle normali condizioni estive. Sono comunque necessarie calzature adeguate e una maggiore attenzione durante la discesa, soprattutto dopo la pioggia.
Superata la teleferica utilizzata per i rifornimenti, si affrontano gli ultimi tornanti fino al Rifugio Adolfo Sonino al Coldai, situato a 2.132 metri di quota.
Da Palafavera occorrono mediamente circa due ore, affrontando poco più di 620 metri di dislivello.

Dal Rifugio Coldai al lago
Il Rifugio Coldai sorge in una conca rocciosa ai piedi del Civetta ed è una delle tappe dell’Alta Via numero 1 delle Dolomiti.
Dalla struttura si prosegue ancora lungo il sentiero 556 verso la Forcella Coldai, situata a 2.191 metri. Il tratto è breve, ma richiede di superare un’ultima salita di circa sessanta metri.
Raggiunto il valico, il panorama cambia improvvisamente. Davanti agli escursionisti appare il Lago Coldai, adagiato a 2.143 metri di altitudine sotto le imponenti pareti del Civetta.
Dalla forcella si scende in pochi minuti verso le sue rive. Dal rifugio al lago occorrono complessivamente circa 15-20 minuti.
Le acque assumono tonalità diverse a seconda della luce, passando dal verde al blu scuro. Il contrasto con i prati d’alta quota e le rocce del Civetta crea uno degli scenari più suggestivi delle Dolomiti Bellunesi.
Il panorama sul Lago di Alleghe
Proseguendo per un breve tratto lungo la sponda del Lago Coldai si raggiunge un punto panoramico affacciato sul versante agordino.
Da qui lo sguardo scende verso il fondovalle e incontra il Lago di Alleghe, visibile diverse centinaia di metri più in basso. Il panorama evidenzia la particolare posizione del Coldai, sospeso tra la Val di Zoldo e il versante settentrionale del Civetta.
Tempi, dislivello e difficoltà
Da Palafavera al Rifugio Coldai occorrono circa due ore, alle quali vanno aggiunti 15-20 minuti per raggiungere il lago.
La durata complessiva dell’escursione è di circa quattro ore, soste escluse, seguendo lo stesso percorso durante il ritorno.
Il dislivello positivo è di circa 620-625 metri fino al rifugio e raggiunge circa 680 metri comprendendo la salita alla Forcella Coldai.
La gita è adatta anche alle famiglie, ma soltanto con bambini già abituati a camminare in montagna. Il sentiero non è percorribile con i passeggini e il tratto tra Casera Pioda e il rifugio può risultare faticoso per i più piccoli.

Salire con la seggiovia Pioda
Durante l’estate è possibile ridurre la prima parte della salita utilizzando la seggiovia Pioda, con partenza da Palafavera.
Per la stagione 2026 l’apertura è programmata dal 4 luglio al 6 settembre, indicativamente dalle 8.40 alle 17.15, salvo modifiche o sospensioni dovute al maltempo.
Dalla stazione superiore si prosegue a piedi verso Casera Pioda e quindi lungo il sentiero 556. L’impianto riduce la fatica iniziale, ma non evita il tratto più ripido della salita.
Quando andare al Lago Coldai
Il periodo normalmente più indicato va dall’inizio dell’estate alle prime settimane dell’autunno, quando il sentiero è libero dalla neve.
A giugno e all’inizio di luglio possono essere ancora presenti nevai nei pressi della forcella. In piena estate è invece consigliabile partire al mattino, sia per evitare le ore più calde sia per ridurre il rischio di temporali pomeridiani.
Il Rifugio Coldai è generalmente aperto da metà giugno alla fine di settembre, ma le date possono cambiare in base all’innevamento e alle condizioni meteorologiche. Prima della partenza è quindi opportuno verificare l’effettiva apertura.
Le alternative da Alleghe e dal Passo Staulanza
Il rifugio può essere raggiunto anche dal versante di Alleghe. Dai Piani di Pezzè si segue il sentiero 564 fino a Casera Pioda, per poi salire lungo il 556.
Utilizzando gli impianti è invece possibile raggiungere Col dei Baldi, scendere verso Forcella d’Alleghe e Casera Pioda e affrontare da qui la salita finale.
Un’altra alternativa parte dalla zona del Passo Staulanza. Dal tornante sul versante zoldano si segue la strada verso Malga Fontanafredda e Casera Vescovà, continuando poi lungo il sentiero 561 fino a Casera Pioda.
Un’escursione classica nel gruppo del Civetta
Il percorso da Palafavera riunisce alcuni degli elementi più caratteristici delle Dolomiti: i pascoli della Val di Zoldo, la vista sul Pelmo, un rifugio d’alta quota e un lago racchiuso sotto le pareti del Civetta.
Il momento in cui il Lago Coldai appare oltre la forcella rappresenta il punto culminante dell’escursione e ripaga ampiamente della salita.
Prima di partire è sempre necessario controllare le previsioni meteorologiche, informarsi sulle condizioni del sentiero e verificare l’apertura del rifugio e degli impianti.