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AlpiNN, il rifugio dello chef Niederkofler in cima a Plan de Corones

A oltre 2.000 metri di altitudine, proprio in cima a Plan de Corones, lo chef Norbert Niederkofler ha dato casa al suo progetto internazionale “Cook the mountain”. Le iniziali del cuoco più celebre dell’Alto Adige sono impresse nell’insegna ed è giusto siano scritte in maiuscolo: AlpiNN.

Il concept

Da anni lo chef tristellato Niederkofler si batte per la promozione della cucina di montagna più autentica. O meglio, per la valorizzazione delle materie prime d’alta quota e, ancor prima, del lavoro di chi tra le vette vive, lavora la terra e produce bontà straordinarie che in posti come questo vengono messe in risalto come meritano.

Ospitato dalla stessa struttura che un tempo era la stazione a monte della vecchia funivia e che oggi accoglie anche il LUMEN, museo della fotografia di montagna, l’AlpiNN food space & restaurant esce dagli schemi del classico rifugio. È un’idea nuova e, in quanto tale, difficilmente classificabile ma davvero interessante.

Qui tutto è concepito per omaggiare quanto di bello e di buono regalano le montagne. Dal panorama, esaltato dalle pareti in vetro che si affacciano sulle vallate e sulle cime circostanti – “Si vede anche casa mia, in Valle Aurina”, ama ricordare lo chef Niederkofler – ai prodotti dei contadini montanari che trionfano in ogni piatto.

L’architettura

L’architetto Martino Gamper, eco-designer altoatesino sensibile quanto lo chef al tema della sostenibilità, ha creato uno spazio luminoso, moderno e accogliente.

Da ogni tavolo si gode di una visuale a perdita d’occhio: l’impressione di essere proiettati nella natura circostante regala emozioni.

Il design è curatissimo e minimalista e privilegia l’utilizzo di 3 materiali: legno per i pavimenti, vetro per le pareti e tele (coloratissime) al soffitto.

Lo stile architettonico ricercato non è un puro esercizio di stile, ma si coniuga alla praticità: qui ci si muove benissimo anche indossando gli scarponi da sci.

La cucina

All’AlpiNN si cucina a vista, la supervisione è di Niederkofler e l’esecuzione è affidata a una brigata di giovani cuochi, capitanata da Fabio Curreli, ai quali lo chef ha infuso il proprio credo, che riassumiamo in 3 concetti: sostenibilità, stagionalità, identità alpina.

Alcune ricette si ispirano alla tradizione, altre a quelle raffinatissime che hanno dato fama al St Hubertus, il pluripremiato ristorante del Relais Chateaux Rosalpina di San Cassiano in Alta Badia, dove lo chef ha conquistato il prestigioso riconoscimento delle 3 stelle Michelin detenuto tutt’ora all’Atelier Moessmer in centro a Brunico.

La linea qui all’AlpiNN è volutamente più semplice rispetto a quella del locale tristellato e il conto decisamente più abbordabile. Il rapporto qualità – prezzo, considerato il valore della proposta gastronomica e la precisione del servizio, è da applausi.

Così sarà una gioia assaggiare, tra gli antipasti, la patata del contadino Valentin – il suo campo lo si scorge guardando a valle: se siete curiosi fatevelo indicare! – con salmerino della Val di Cles, crema di yogurt di Vipiteno e olio all’aneto oppure, tra i primi, gli spaghettoni monograno Felicetti (dalla Val di Fiemme) con sugo alle sarde di lago e pane croccante.

Ottimi i piatti di carne, come l’arrosto di pancia di maiale, che caldeggiamo di accompagnare al purè AlpiNN, delizia patatosa e burrosa in stile francese. Molto buoni i dolci, quali la crème brûlée al latte fieno dell’Alto Adige (il latte è prodotto da mucche alimentate con erba fresca o essiccata, non con foraggi fermentati o mangimi).

Il menu, di stagione in stagione si aggiorna con nuove idee. Tra le ultime segnaliamo l’Orzotto con crema di fegato, olio all’aglio orsino e albicocche fermentate arrivato in carta nell’inverno 2023/24,

Interessante la selezione dei vini in tema con l’attenzione per il territorio regionale. Non manca un menu per i bambini.

L’executive chef, Fabio Curreli

Originario della Sardegna, Fabio Curreli è arrivato qui dopo importanti esperienze alla corte di grandi maestri quali Heinz Beck, Joël Robuchon e Massimiliano Alajmo. presente all’AlpiNN fin dall’anno di apertura, guida la giovane brigata con estro, competenza e passione,

Il nuovo Cocktail bar AlpiNN

Ultimo nato all’interno degli spazi dell’AlpiNN è il cocktail bar. Vengono preparati drink coerentemente con la filosofia di “Cook the mountain”, quindi con prodotti di montagna selezionati con attenzione. Un esempio su tutti è il “100% AlpiNN” realizzato solo e soltanto con ingredienti home made, quali il gin AlpiNN, kombucha di frutta e sciroppo di sambuco i cui fiori vengono raccolti in estate.

Sostenibilità certificata CER

L’impegno per l’etica e la sostenibilità del lavoro all’AlpiNN ha ottenuto il certificato CER. Si tratta di un attestato assegnato ai locali che rispettano una lunga serie di criteri misurabili e applicati a livello internazionale. Lo scopo è quello di creare una community di ristoranti etici certificati in ambito mondiale.

AlpiNN Food space & restaurant: la nuova casa di Cook the Mountain e CARE’s-The ethical Chef Days

AlpiNN ha preso vita in occasione della stagione invernale 2018 – 2019. Il nuovissimo concept è nato dalla collaborazione dello chef Norbert Niederkofler con l’imprenditore Paolo Ferretti.

I due, insieme, hanno fondato la società Mo-Food e sono gli ideatori di Cook the Mountain e CARE’s-The ethical Chef Days, manifestazione che ogni anno riunisce cuochi di tutto il mondo per confrontarsi su tematiche importanti quali etica e sostenibilità.

L’evento CARE’s ha come location principale proprio AlpiNN, il nuovo quartier generale dell’intero progetto Cook the Mountain.

Foto © Paolo Riolzi e Francesco Fioramonti, courtesy of AlpiNN

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