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Il nuovo bivacco Fanton è pronto. La struttura posizionata a 2.667 metri di altitudine a Forcella Marmarole (Dolomiti Bellunesi) è stata inaugurata sabato scorso, 28 agosto ed è quindi a disposizione degli alpinisti (ma solo come riparo in caso di emergenza, viste le regole anti-covid ancora in vigore in tutti i bivacchi).

Nonostante il meteo incerto, una trentina di persone si sono ritrovate in quota per celebrare l’apertura del bivacco intitolato ai fratelli Fanton.

Tra loro, il presidente della sezione CAI di Auronzo, Stefano Muzzi, alla presenza dei progettisti, di alcuni rappresentanti del Soccorso Alpino della Stazione di Auronzo e di altri escursionisti saliti per l’occasione.

Bivacco Fanton aperto, ma solo per emergenza

Il nuovo bivacco Fanton ora è aperto al pubblico, anche se, a causa delle normative anti Covid, l’accesso è consentito esclusivamente per motivi di emergenza.

Per questo, all’interno della struttura non sono state poste le coperte e i cuscini. «Invitiamo tutti gli escursionisti che d’ora in avanti visiteranno la struttura a rispettare quanto realizzato lasciando il bivacco nelle stesse condizioni in cui l’hanno trovato, ben chiuso e al riparo dagli agenti atmosferici» dice ancora Muzzi.

Un sogno diventato realtà per il CAI di Auronzo

«Si tratta della realizzazione di un percorso nato nel 2015, un progetto, un sogno che sono diventati realtà» sottolinea Stefano Muzzi, presidente della sezione Cai di Auronzo. «Prima il concorso di idee, nato dalla collaborazione tra il Cai di Auronzo e la Fondazione Architettura Belluno Dolomiti, concorso vinto  dallo Studio Associato Demogo di Treviso, ora la collocazione a Forcella Marmarole, in un ambiente incontaminato e di straordinaria selvaggia bellezza».

L’apertura del nuovo Bivacco Fanton rappresenta la felice conclusione di un progetto ambizioso. Per approfondire, qui abbiamo parlato della lunga e travagliata storia di questo bivacco sulle Marmarole e qui del restauro del vecchio bivacco, che si trovava in un’altra collocazione rispetto all’attuale – più in basso, in Val Baion – ed è stato riportato a valle.

La presentazione del progetto

L’inaugurazione è stata preceduta (venerdì 27 agosto) dalla presentazione del progetto. Alla serata, ospitata dal Kursaal di Auronzo, sono intervenuti il sindaco di Auronzo, Tatiana Pais Becher, il vicepresidente nazionale del Cai, Francesco Carrer, il presidente della Fondazione Architettura Belluno Dolomiti, Angelo Da Frè, e la presidente dell’Ordine degli architetti di Belluno Fabiola De Battista.

L’architetto Simone Gobbo, dello Studio Demogo, ha illustrato lo sviluppo e la realizzazione dell’opera mentre Massimo Casagrande, architetto e vicepresidente del Cai di Auronzo, ha illustrato il concorso e il processo di genesi. «L’aspetto del bivacco ideato dallo Studio Demogo è quello di un volume sbozzato adagiato sul crinale, un’architettura che si caratterizza fortemente per un profilo inclinato in grado di adattarsi all’orografia della Forcella Marmarole» spiega Casagrande. «L’edificio ha una forte valenza anche nella spazialità interna, interamente organizzata in modo ascensionale lungo il pendio, formando in questo modo un elegante balcone puntato verso Auronzo. L’opera ha affrontato sfide tecnologiche complesse e si propone come un progetto teso a esplorare la ricerca sui materiali in alta quota. Vuole essere, insomma, un tentativo di ripensare l’ospitalità in montagna».