A Sutrio il concorso che celebra la tradizione carnica del salame affumicato
In Carnia il salame non è soltanto un prodotto gastronomico: è un rito collettivo fatto di gesti tramandati, lunghe lavorazioni e momenti condivisi. Ed è proprio questa dimensione familiare e conviviale ad aver conquistato la giuria di “Salat, fumat e mangjat!”, il concorso organizzato a Sutrio durante la manifestazione primaverile “Fums, Profums e Salums”, dedicata ai sapori tradizionali del maiale e delle specialità affumicate del Friuli Venezia Giulia.
A vincere il titolo di miglior salame affumicato del Friuli Venezia Giulia è stato infatti un gruppo di amici provenienti da diversi paesi friulani – Timau, Paluzza, Sutrio, Cavazzo e Pasian di Prato – che da oltre quindici anni produce salami esclusivamente per consumo personale, mantenendo viva una tradizione autentica e profondamente radicata nel territorio.

I vincitori del concorso
Il segreto del miglior salame affumicato? Lavorare insieme
Dietro al successo del gruppo vincitore non c’è una produzione industriale, ma un’organizzazione quasi familiare, costruita attorno alla passione comune per la norcineria tradizionale. Ognuno ha un ruolo preciso: chi seleziona la carne, chi prepara l’impasto, chi dosa sale, pepe e aromi, fino a chi segue con attenzione la delicata fase dell’affumicatura.
Due o tre volte all’anno, durante il periodo autunnale e invernale, il gruppo si ritrova a Timau per lavorare insieme la carne secondo antiche tecniche tramandate nel tempo. Il salame viene poi affumicato per circa una settimana all’interno di una storica “seccarola” situata in uno stavolo tradizionale, utilizzando esclusivamente legna di faggio.
Dopo l’affumicatura, i salami riposano in una vecchia cantina con pavimento in pietra per oltre due mesi, il tempo necessario per raggiungere consistenza, profumo e sapore ideali.
Una tradizione nata oltre vent’anni fa
A ritirare il premio è stato Thomas Silverio di Timau, rappresentante del gruppo composto oggi da otto persone. La storia di questa produzione affonda però le radici in una passione nata oltre vent’anni fa grazie al maestro norcino Erminio Matiz e ad altri amici che hanno contribuito a creare una tradizione ancora oggi viva.
Ogni anno vengono prodotti circa 200 salami, destinati esclusivamente al consumo privato. Un numero limitato che racconta una filosofia lontana dalla logica commerciale e vicina invece alla convivialità e alla condivisione.

La classifica del concorso “Salat, fumat e mangjat!”
Il premio assegnato ai vincitori consisteva in un bassorilievo raffigurante un maiale, realizzato dallo scultore Marco Candoni di Cedarchis. La premiazione si è svolta alla presenza del sindaco di Sutrio Manlio Mattia e del presidente di Visit Zoncolan Silvio Ortis.
Alle spalle del gruppo vincitore si sono classificati:
- seconda Roberta Ariis di Raveo;
- terzi ex aequo Nicola Cescutti di Paluzza e Pio Morassi di Liaris.
Nella top ten anche Albano Unfer di Timau, Josef Gloder di Liaris, Nicolò Cicutti di Sutrio, Marco Flora di Paluzza, Salumi e Sapori di Timau, Arno Pittino di Sutrio e Macelleria Piazza di Sutrio.
Una tradizione ancora viva in Friuli Venezia Giulia
Uno degli aspetti più significativi del concorso è stata la presenza non soltanto di macellerie e aziende specializzate, ma anche di numerosi privati che continuano a produrre salami in casa secondo metodi tradizionali.
La giuria tecnica ha valutato i prodotti in gara considerando sapore, profumo e consistenza, confermando l’elevata qualità complessiva dei salami presentati. Dopo la proclamazione del vincitore, il pubblico ha partecipato alla degustazione finale, trasformando l’evento in una vera festa della cultura gastronomica friulana.
Il parere di Dolomiti Review
Manifestazioni come “Fums, Profums e Salums” raccontano una montagna autentica fatta di tradizioni, lavoro manuale e convivialità. In un’epoca dominata dalla produzione veloce, colpisce vedere come in Carnia sopravvivano ancora lavorazioni lente, condivise e profondamente legate al territorio. Ed è forse proprio questo il vero ingrediente segreto del miglior salame affumicato del Friuli Venezia Giulia.
Info: Pro loco Sutrio