Nel punto in cui l’alta Valle Aurina raggiunge il confine con l’Austria, un sentiero si inoltra tra pascoli, baite e corsi d’acqua fino a una piccola malga affacciata sul Picco dei Tre Signori. È la Malga dei Tauri, o Tauernalm, situata a 2.018 metri sopra Casere, nel territorio comunale di Predoi e all’interno del Parco naturale Vedrette di Ries-Aurina.
La destinazione merita il cammino non soltanto per ciò che arriva in tavola. Il fascino dell’esperienza comincia già dal parcheggio di Casere e cresce passo dopo passo, mentre il fondovalle lascia spazio a pendii erbosi e montagne sempre più vicine.
In cima, ad accogliere gli escursionisti, c’è una storia familiare iniziata nel 1851 e oggi portata avanti soprattutto da tre donne: Monica Enz Ludwig in cucina, la figlia Maria Ludwig, 26 anni, in sala, e Andrea Ludwig, che a soli 19 anni produce i formaggi della malga.

Da Casere alla Malga dei Tauri
L’escursione parte dal parcheggio del Centro visite del Parco naturale a Casere/Kasern, ultima frazione abitata della Valle Aurina. Da qui si segue il vecchio percorso di fondovalle, raggiungendo Prastmann e la zona della suggestiva chiesetta di Santo Spirito/Heilig Geist, uno dei luoghi simbolo dell’estremo nord dell’Alto Adige.
Il cammino prosegue nei pressi di Prastmannalm e Talschlusshütte, quindi lungo la strada sterrata contrassegnata inizialmente dai segnavia 13 e 14. Il percorso accompagna il corso dell’Aurino/Ahr attraverso prati e pascoli, in un ampio fondovalle circondato dalle vette delle Alpi della Zillertal.
Al bivio si imbocca il sentiero numero 14, che sale con maggiore decisione verso la Malga dei Tauri. È il tratto più impegnativo dell’escursione, con una pendenza più marcata e fondo in parte terroso e sassoso, ma è anche quello che regala le vedute più aperte.
Guadagnando quota, il fondovalle appare sempre più lontano e lo sguardo può spaziare sui pascoli, sui corsi d’acqua e sulle grandi montagne che segnano il confine con l’Austria.
Il percorso diretto fino alla malga misura indicativamente 4,6 chilometri, supera circa 430 metri di dislivello e richiede un’ora e mezza-due ore di salita. Considerando anche il ritorno lungo lo stesso itinerario, la distanza complessiva si avvicina ai 9 chilometri.
Non si tratta di un’escursione tecnicamente difficile, ma la presenza di alcuni passaggi ripidi rende consigliabili calzature da montagna e una preventiva verifica delle condizioni meteorologiche e del sentiero.
La variante ad anello passando per la Malga Schöntal
Chi desidera ampliare l’escursione può scegliere un itinerario parzialmente ad anello che passa per la Malga Schöntal/Schöntalalm.
Dalla strada di fondovalle si imbocca il sentiero 14A, salendo prima su una mulattiera e poi lungo un tratto più ripido, con fondo terroso e sassoso. Superata una piccola baita, si raggiunge un pianoro e quindi la zona dei ruderi della Malga Schöntal, dove una croce e una panchina segnano un punto particolarmente panoramico.
Da qui si prosegue sul sentiero 15B, con alcuni saliscendi, fino alla Malga dei Tauri. Per il ritorno si percorre il sentiero 14, che scende verso il fondovalle e permette di rientrare a Casere.
La variante si sviluppa per circa 10 chilometri, presenta approssimativamente 500 metri di dislivello complessivo e richiede poco più di tre ore di cammino effettivo, alle quali va aggiunta la sosta in malga.

Una terrazza sul Picco dei Tre Signori
La Malga dei Tauri appare a 2.018 metri, in una posizione appartata e straordinariamente panoramica. Gli edifici in pietra e legno sono circondati dai prati d’alta quota, mentre dalla terrazza lo sguardo incontra soprattutto l’imponente profilo del Picco dei Tre Signori/Dreiherrenspitze, alto 3.499 metri.
La montagna domina uno scenario in cui si susseguono pascoli, pendii rocciosi e vette che superano i tremila metri. In questa parte della Valle Aurina il paesaggio conserva un carattere ancora integro e severo, mitigato soltanto dal rumore dell’acqua e dai campanacci degli animali al pascolo.
Il nome della malga richiama l’antica Via dei Tauri, percorso transfrontaliero utilizzato nei secoli per attraversare le montagne e raggiungere l’attuale territorio austriaco. Dalla Tauernalm il sentiero continua infatti verso il Passo dei Tauri/Krimmler Tauern, a 2.633 metri, ma questa prosecuzione richiede maggiore allenamento, tempo sufficiente e condizioni meteorologiche adeguate.
Per molti escursionisti la malga rappresenta il punto di arrivo ideale: un luogo dove sedersi sulla terrazza, osservare il paesaggio e assaporare la sensazione di trovarsi in uno degli angoli più spettacolari dell’alta Valle Aurina.

Una storia di famiglia iniziata nel 1851
La Tauernalm appartiene dal 1851 all’Oberleiterhof di San Pietro/Sankt Peter, il maso della famiglia Ludwig. Già allora il latte prodotto durante l’alpeggio veniva trasformato direttamente in quota in burro e formaggio.
Questa tradizione si è tramandata per generazioni, ma nel 2000 ha subito una brusca interruzione: una valanga distrusse la stalla della malga, impedendo alla famiglia di continuare la lavorazione del latte in quota.
Nel 2016 è stata costruita una nuova stalla insieme a un piccolo caseificio. La produzione dei formaggi in malga è quindi ripartita, riportando a 2.018 metri un’attività documentata fin dalla metà dell’Ottocento.
Oggi il complesso è formato da due edifici con funzioni differenti. In una delle baite si trova il piccolissimo spazio destinato alla cucina, dove Monica prepara i piatti caldi. Nell’altra struttura sono ospitati il fienile, la stalla in cui vengono munte le mucche e il caseificio.
Intorno alla malga pascolano mucche e capre, mentre vengono allevati anche alcuni maiali. La Tauernalm è quindi un’autentica realtà agricola d’alta quota, non soltanto un punto di ristoro per escursionisti.
Andrea Ludwig, la casara di 19 anni
Una delle particolarità più interessanti della Malga dei Tauri è l’età di chi si occupa della lavorazione del latte. Andrea Ludwig ha soltanto 19 anni, ma è già responsabile della produzione dei formaggi di mucca e di capra.
La sorella Maria Ludwig, 26 anni, segue invece l’accoglienza e il servizio in sala, mentre mamma Monica Enz Ludwig lavora nel minuscolo ambiente adibito a cucina.
Tre donne, appartenenti a due generazioni, presidiano altrettanti aspetti fondamentali della vita della malga: la trasformazione del latte, l’ospitalità e la preparazione dei piatti.
Il loro lavoro racconta una montagna ancora viva, nella quale le nuove generazioni non si limitano a conservare ciò che esisteva, ma scelgono di imparare mestieri complessi e di assumersi responsabilità concrete.
Cosa si mangia alla Malga dei Tauri
Le dimensioni ridotte della cucina impongono una proposta essenziale, costruita intorno a pochi piatti legati alla tradizione della Valle Aurina.
Monica prepara i canederli allo speck e i Pressknödel, i caratteristici canederli pressati e rosolati. Tra le proposte fredde c’è il piatto della malga, composto da speck, salsiccia affumicata e una selezione dei formaggi prodotti dalla famiglia.
Completano l’offerta lo strudel e lo yogurt fatto in casa.
Non è una cucina elaborata e non vuole esserlo. Il suo valore nasce dalla relazione diretta fra il paesaggio attraversato, gli animali allevati in quota e gli alimenti serviti agli escursionisti.
Mangiare i formaggi della famiglia Ludwig nel luogo in cui vengono prodotti è parte integrante dell’esperienza, soprattutto dopo la salita da Casere e davanti al panorama delle Alpi della Zillertal.
Per una sosta si spendono mediamente 15-20 euro a persona, a seconda delle portate e delle bevande scelte.
Quando apre la Malga dei Tauri
La Malga dei Tauri apre generalmente da metà maggio ai primi giorni di novembre. L’inizio e la conclusione della stagione possono però variare in base alla neve e alle condizioni meteorologiche.
Per il 2026 il periodo indicato va dal 23 maggio al 2 novembre, con apertura giornaliera dalle 9 alle 16. Prima di mettersi in cammino è sempre opportuno verificare direttamente l’effettiva apertura, soprattutto all’inizio e alla fine della stagione.