Rifugio Roda di Vael - rifugi del Catinaccio

In questo inverno avaro di neve abbiamo percorso un’escursione che consigliamo a tutti coloro che cercano un itinerario non difficile ma di grande soddisfazione. Si tratta della camminata che sale al Rifugio Roda di Vael dal passo Costalunga, addentrandosi nel regno del Catinaccio e nel magico mondo di Re Laurino.

Questa è una delle escursioni più belle da fare in Val di Fassa, che consente di immergersi in vari tipi di scenari naturali: dal bosco, agli alpeggi, all’alta quota, evitando gli impianti di risalita.

In inverno il rifugio Roda di Vaèl è chiuso, ma vale sempre la pena di fare un giro in quota godendo di panorami emozionanti e di un silenzio che solo le giornate “fuori stagione” sanno regalare. In estate, questa escursione è molto frequentata anche da famiglie con bambini.

Rifugio Roda di Vael: come arrivare?

Ci sono vari sentieri che permettono di raggiungere il Rifugio Roda di Vael, situato a 2283 metri di quota, nel gruppo del Catinaccio. In condizioni invernali, il percorso consigliato per arrivare in questo bellissimo presidio alpino corrisponde al sentiero 548 che inizia sul passo Costalunga.

Per avere informazioni aggiornate sulla situazione dei sentieri vi raccomandiamo di informarvi presso il Rifugio Roda di Vael, presente anche sui social (ecco qui la pagina instagram).

In inverno, raccomandiamo di prestare la massima attenzione ai tratti ghiacciati che possono presentarsi: quando la neve è poca, consigliamo di utilizzare gli appositi ramponcini per evitare pericolose scivolate sul ghiaccio.

Escursione al Rifugio Roda di Vael dal Passo Costalunga: descrizione passo passo (sentiero 548)

L’escursione dal passo Costalunga al Rifugio Roda di Vael è medio/facile: presenta 530 metri di dislivello in salita per una lunghezza di 3,5 km. Il tempo di percorrenza indicativo è di 1 ora e 40 minuti (per la salita).

Il punto di partenza per questa escursione che conduce al Roda di Vael è, come detto, sul passo Costalunga, a 1745 metri di altitudine. Per raggiungerlo si sale da Vigo di Fassa lungo la SS241 e, circa 200 metri prima di arrivare sulla cima del valico – con l’Hotel Savoy sulla destra e la partenza degli impianti sciistici sulla sinistra – si incontra (sulla destra) il piazzale sterrato da cui parte il sentiero.

Il parcheggio sul passo Costalunga, punto di partenza dell’escursione (da Google Maps)

Lasciata l’auto nel parcheggio, guardando a monte si notano i cartelli che indicano la direzione da seguire. La segnaletica è chiara e ci accompagna senza generare problemi di orientamento per tutta l’escursione.

Nel primo tratto, si cammina su una carrareccia piuttosto larga: è una strada forestale, comoda, che regala subito uno scorcio sul passo Costalunga.

Panorama verso il Passo Costalunga

Ben presto si raggiunge il bivio con il sentiero 552, che si staccherebbe sulla sinistra portando verso il rifugio Paolina. Ignoriamo questa indicazione e proseguiamo mantenendo la destra.

Si incontrano poi alcune baite in legno: una piccola baita sopraelevata rispetto alla carrareccia, con vista sul Latemar, e tre baite vicine.

Si prosegue sempre lungo l’evidente traccia fino ad attraversare un ampio pianoro esposto al sole: sulla mappa escursionistica è indicato come Pasché e nel bel mezzo di questa panoramica radura c’è una casera in legno: Malga Soler.

Superato questo piacevole tratto pianeggiante, il sentiero prosegue con una traccia più stretta che sale nel bosco. Si guadagna quota, risalendo il vallone. Qui si affronta l’unico tratto un po’ esposto, ma di breve durata.

Quando mancano ormai pochi passi alla meta, lo scenario lascia senza parole: una corona di guglie dolomitiche abbraccia il rifugio Roda di Vael (e la vicinissima Baita Pederiva, che fa capolino per prima).

Infine, si raggiunge la Sella del Ciampaz, a 2283 metri di quota, dove sorge lo storico rifugio alpino dai caratteristici balconi azzurri. Il panorama è eccezionale: dalle vicine rocce della Roda di Vaèl all’iconica “Sforcella” che si innalza dietro al rifugio, dalla Marmolada al Sella, dalle Pale di San Martino al Lagorai.

Se decidete di avventurarvi quassù fuori stagione, quando il rifugio è chiuso, ricordatevi di portare con voi uno spuntino. Prima di affrontare un’escursione in condizioni invernali vi raccomandiamo massima prudenza, equipaggiamento consono e preparazione adeguata. Siamo tutti chiamati a rispettare i consigli del Soccorso Alpino per vivere la montagna in sicurezza.

Il ritorno avviene a ritroso per lo stesso percorso dell’andata.

L’escursione per arrivare al Rifugio Roda di Vaèl dal passo Costalunga: info utili in breve

Partenza: Passo Costalunga (quota: 1.745 metri slm)
Arrivo: Rifugio Roda di Vaèl (quota: 2.282 metri slm)
Dislivello: +537 metri
Ritorno: per lo stesso percorso dell’andata
Durata: circa 1 ora e mezza all’andata (altrettanto al ritorno)
Sentiero: CAI 548
Punti di appoggio: nessuno in inverno; Rifugio Roda di Vael e Baita Pederiva in estate
Mappa escursionistica Tabacco di riferimento: Val di Fassa e Dolomiti Fassane