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Il Bus del Buson è una meraviglia della natura situata a pochi minuti da Belluno, nel Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi.

Si tratta di un impressionante canyon scavato nella roccia dal torrente Ardo, che ora scorre a pochi metri di distanza.

Un canyon asciutto, da attraversare a piedi, camminando tra altissime pareti di pietra.

Il percorso per visitare il Bus del Buson è un itinerario ad anello della durata di circa un’ora e mezza con partenza e arrivo in località Case Bortot. Il sentiero è stato sistemato recentemente e offre la possibilità di fare un’escursione breve ma ricca di fascino.

Cos’è il Bus del Buson?

Il Bus del Buson è una forra fossile lunga 250 metri. Una valle protetta da incombenti pareti di roccia plasmate dalla forza dell’acqua, prima che il torrente modificasse per sempre il suo percorso.

A differenza di altre forre presenti nel bellunese – che possono essere esplorate solo facendo canyoning o torrentismo – quella del Bus del Buson è invece percorribile a piedi: il torrente Ardo, infatti, ha cambiato il proprio corso e l’acqua non c’è più, qui.

Restano invece i segni del suo passaggio: goccia dopo goccia, ha inciso gli strati rocciosi creando un taglio profondo, dove ora è possibile camminare per tutta la sua lunghezza.

In alcuni tratti le pareti del canyon sono così vicine da consentire solo uno stretto passaggio: i muri di roccia si stringono fin quasi a toccarsi.

In altri punti, invece, la forra si apre e crea uno spazio ampio: viene chiamato Auditorium di Pietra del Buss del Buson e in estate diventa il suggestivo palcoscenico naturale dei concerti della rassegna musicale “Armonie”.

Visitare il Bus del Buson: come arrivare?

COME ARRIVARE A CASE BORTOT, DOVE INIZIA IL SENTIERO PER IL BUS DEL BUSON

Per visitare il Bus del Buson si segue un percorso ad anello ben segnalato dai cartelli, che dura circa un’ora e mezza, con circa 150 metri di dislivello e meno di 2 km di sviluppo.

Il punto di partenza è a Belluno, in località Case Bortot, a circa 15 minuti dal centro città.

Per arrivare a Case Bortot si seguono le indicazioni per la frazione di Bolzano Bellunese, poi – arrivati davanti alla chiesa di Bolzano Bellunese – si gira a destra verso Gioz, si attraversa anche questa frazione e si prosegue ancora fino alla fine della strada.

La strada che sale a Case Bortot è tutta curve, piuttosto ripida e stretta: fate attenzione alle auto che incontrate, i punti per scambiarsi non sono molti.

DOVE PARCHEGGIARE

Arrivate fino alla fine della strada e troverete il parcheggio in cui lasciare l’auto: poco dopo la Locanda Case Bortot c’è infatti l’area di sosta per gli escursionisti.

Questo parcheggio è utilizzato anche da chi sale verso la Schiara (per andare al Rifugio Settimo Alpini, per esempio) e i posti sono pochi: è meglio arrivare presto al mattino per non rischiare di non trovare posto.

Bus del Buson da Case Bortot: guarda il video!

Il sentiero che porta al Bus del Buson: descrizione dell’escursione

ARRIVARE AL BUS DEL BUSON

Dal parcheggio di Case Bortot ci si incammina lungo un sentiero largo, una mulattiera: è il sentiero CAI 501 che porta poi verso Ponte Mariano e al Settimo Alpini.

Dopo pochi minuti, sulla destra si incontra un cartello “Bus del Buson” e si scende, lasciando quindi la strada principale.

Il sentiero procede in discesa con gradoni e piccoli tornanti. Non presenta particolari difficoltà, ma essendo nel bosco è spesso scivoloso, meglio prestare attenzione (consigliamo di usare i bastoncini da trekking).

Il percorso prosegue poi costeggiando una parete di roccia chiara: siamo vicini all’ingresso del canyon del Bus del Buson.

ATTRAVERSO IL CANYON DEL BUS DEL BUSON

Si entra infatti nel canyon dal punto più meridionale. Da lì, il Bus del Buson si presenta come un antro affascinante quanto impressionante: le foto non riescono a rendere l’idea dell’atmosfera unica che si respira lì.

Ci si ritrova catapultati in un’altra dimensione, in un mondo primordiale, in uno scenario da film.

Il primo tratto scende verso il basso: la forra è buia e stretta, le pareti altissime, c’è spesso una corrente di aria fredda e la luce fatica ad entrare.

Si procede poi sbucando in un grande anfiteatro di pietra, ampio e sorprendente. Il “soffitto” si apre, e più che il cielo si vede il verde degli alberi.

Si continua a camminare, attraversando il canyon e scoprendone l’uscita: sembra una quinta teatrale, creata da rocce sinuose.

ULTIMO TRATTO E RITORNO AL PARCHEGGIO

Usciti dal Bus del Buson (dal suo punto più settentrionale), il sentiero prosegue salendo nel bosco. In breve ci si ricongiunge con la mulattiera: una volta raggiunto il bivio con la strada principale, si procede verso sinistra per ritornare al parcheggio di Case Bortot.

Al Bus del Buson da Case Bortot: escursione in breve

Consigli e raccomandazioni: 5 cose da sapere prima di andare al Bus del Buson

Il sentiero che da Case Bortot porta al Bus del Buson è ben segnalato e adatto più o meno a tutti.

Anche se si tratta di un’escursione breve, raccomandiamo però di affrontarla con prudenza e con l’adeguato equipaggiamento da trekking: consigliamo scarpe da trekking con una buona suola, bastoncini da trekking e un guscio impermeabile o k-way a portata di mano nello zaino.

Il sentiero presenta diversi saliscendi e il terreno è spesso scivoloso, perché si tratta di un’area naturale umida e all’ombra.

Non bisogna mai uscire dal percorso segnato: la zona è selvaggia e impervia, ci sono salti di roccia e strapiombi. Il telefono non prende: non c’è copertura della rete cellulare.

Se si prevede un’uscita con bambini piccoli, considerate che non è un percorso adatto a passeggini (consigliato zaino o marsupio).

Un po’ di storia: come si è formato questo canyon naturale?

Le rocce del canyon del Bus del Buson sono di calcare, un calcare chiamato Biancone. Qui, 100 milioni di anni fa c’era un mare profondo. Sul fondale, lentamente, si sono depositati fanghi carbonatici e sedimenti, che hanno dato origine al Biancone, un calcare bianco a grana molto fine, deposto in mare aperto e profondo.

Diversi studi riguardano l’origine del Bus del Buson. Il canyon è stato scavato da un torrente subglaciale verso la fine dell’ultima glaciazione (circa 15.000 anni fa). In quel tempo remoto, l’attuale valle dell’Ardo era ancora occúpata da una lingua glaciale.

Poi, il torrente ha abbandonato questo percorso abbassandosi di circa 150 metri. Ma perché l’acqua ha cambiato corso? Probabilmente la causa fu una frana, caduta ad ostruire l’imbocco della gola a monte e costringendo quindi il torrente Ardo a creare un nuovo alveo più a lato, scavando una gola parallela a quella originaria.

Testo e foto © Dolomiti Review