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Arriva il Giro d’Italia, la provincia di Belluno è pronta a due giorni di grande ciclismo sulle Dolomiti

Il Bellunese si prepara ad accogliere il Giro d’Italia 2023 con due giornate di grande ciclismo sulle Dolomiti. Sono attese migliaia di persone sul tracciato delle tappe Oderzo-Palafavera e Longarone-Tre Cime, giovedì e venerdì.

L’intera provincia sta per vivere due giorni da protagonista a livello sportivo, paesaggistico e anche promozionale. Le città di tappa sono già in fibrillazione e le strade attraversate dal Giro d’Italia sono state addobbate a festa. 

I sindaci delle città di tappa sottolineano l’importanza dell’organizzazione di grandi eventi, come il Giro, che richiedono sforzi congiunti e unità di intenti. La tappa delle Tre Cime di Lavaredo, in particolare, sarà storica ed epica per il ciclismo. Inoltre, il Giro ricorderà il Vajont a sessanta anni dalla tragedia, in una cerimonia al Cimitero monumentale di Fortogna.

I sindaci: «Promozione territoriale che va ben oltre il passaggio dei ciclisti»

GIOVEDI’ 25 MAGGIO: Tappa 18, Oderzo – Palafavera

Il primo giorno di Giro è già giovedì 25 maggio, quando la corsa rosa partirà da Oderzo per arrivare a Palafavera (Val di Zoldo). I corridori entreranno in provincia dal Cansiglio, poi ci sarà un passaggio storico a Soverzene (mai toccata dal Giro prima d’ora), la salita verso il Cadore, passando per Provagna, Dogna e Codissago, il transito per Tai, Valle e Cibiana prima dell’ultima fatica sulle rampe di Palafavera, all’ombra del Pelmo.

>>> Leggi l’articolo con TUTTE LE INFO sulla tappa 18 ODERZO – PALAFAVERA (VAL DI ZOLDO)

“Le due tappe bellunesi saranno le più spettacolari e le più decisive per la classifica finale. Il meteo dovrebbe essere bello e questo renderà imperdibili le due giornate” commenta il sindaco di Val di Zoldo, Camillo De Pellegrin. “A livello organizzativo abbiamo la collaborazione dei Comuni limitrofi, dei volontari e della Provincia, che ringrazio, per presidiare le 52 strade che si immettono sulla provinciale teatro di gara. Il paese è addobbato a festa e l’entusiasmo che stiamo respirando in questi giorni di attesa è un’iniezione di fiducia e di ottimismo che dovrà trasmettersi al futuro turistico delle nostre zone. La tappa del Giro è la dimostrazione che l’intera vallata si è messa in moto in maniera unitaria e convinta, e sta lavorando per organizzare e promuovere. È l’anima della Val di Zoldo che mostra al mondo di poter garantire eventi come questo, con un ottimo livello di servizi. E questa è la ricaduta maggiore che può assicurarci il Giro, oltre i guadagni immediati di una giornata di tappa».

VENERDI’ 26 MAGGIO: Tappa 19, Longarone – Tre Cime di Lavaredo

Dopo la Val di Zoldo, toccherà alle Tre Cime di Lavaredo essere linea del traguardo (oltre che “Cima Coppi” dell’edizione 2023). Venerdì infatti il Giro ripartirà da Longarone per arrivare fino al Rifugio Auronzo, a quota 2.304 metri, dopo aver scalato nell’ordine il Passo Campolongo, il Valparola, il Giau e il Tre Croci. Tutta la parte alta della provincia sarà attraversata dai corridori. 

>>> Leggi l’articolo CON TUTTE LE INFO sulla tappa 18 LONGARONE – TRE CIME DI LAVAREDO

La festa ad Auronzo comincerà già nella serata di giovedì 25 con il conferimento della cittadinanza onoraria a Vincenzo Nibali, che nel 2013 – ultima volta del Giro sulle Tre Cime – trionfò sotto una fitta nevicata. La cerimonia si terrà alle 21.30 nel municipio. 

“Il comitato di tappa sta lavorando da mesi per preparare al meglio questa giornata, che sarà storica ed epica per il ciclismo” commenta il sindaco Dario Vecellio Galeno. “Il paese è addobbato di rosa, anche se la corsa non transiterà per Auronzo, ma scenderà dal Tre Croci per salire alle Tre Cime. Per questo ringrazio i residenti, le famiglie e i commercianti per il segnale di grande entusiasmo. Il Giro è sempre una forte emozione e il connubio con le Tre Cime è qualcosa di eccezionale”.

Viabilità e logistica

Per quanto riguarda la logistica, Misurina potrà essere raggiunta solo tramite bus: il Comune di Auronzo ha previsto parcheggi scambiatori lungo la valle dell’Ansiei e navette in collaborazione con Dolomitibus.

Le ordinanze di chiusura delle strade riguarderanno anche Longarone, che sarà quartiere di tappa per la partenza (e che inaugurerà il “villaggio in rosa” all’interno della Fiera già giovedì sera, con l’esposizione dei pezzi da collezione del Museo Colnago, del Museo della bicicletta di Cesiomaggiore e della Manifatture Valcismon, a ingresso libero).

Cerimonia di commemorazione del Vajont

A Longarone, poco prima della partenza, il Giro omaggerà il ricordo del Vajont, nell’anno del sessantesimo dalla tragedia. Alle 10.30 è prevista una cerimonia al Cimitero monumentale di Fortogna con la presenza di Mauro Vegni, la maglia rosa, e il presidente della Regione Veneto Luca Zaia. 

“Sarà una cerimonia emotivamente forte” spiega il sindaco di Longarone e presidente della Provincia Roberto Padrin. “Abbiamo voluto fortemente che il Giro d’Italia ricordasse il Vajont a sessant’anni da quel terribile 9 ottobre 1963. Uno sport di fatica e spettacolo come è il ciclismo ha la forza di rendere universale il dovere della memoria. Ringrazio tutti i volontari, le forze dell’ordine, i comitati di tappa, la Dmo Dolomiti e anche i semplici cittadini che ci permettono con gli addobbi alle finestre di rendere uniche queste due giornate. È proprio vero che non c’è Giro d’Italia senza le Dolomiti”.

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