Il 18 gennaio 2021 gli impianti di risalita non apriranno nemmeno in Alto Adige.

Solo pochi giorni fa, martedì 12 gennaio, il presidente della Provincia Autonoma di Bolzano Arno Kompatscher aveva confermato l’intenzione di consentire l’apertura degli impianti in Alto Adige a partire da lunedì 18 gennaio.

Adesso, invece, arriva il dietrofront degli esercenti funiviari altoatesini: la decisione di non aprire gli impianti è legata al rischio di non ottenere i ristori in caso di apertura.

Intanto, nella bozza del nuovo DPCM del 16 gennaio pare sia prevista a livello nazionale la chiusura degli impianti sciistici fino al 15 febbraio 2021. Si rafforza, da parte delle regioni italiane, la richiesta di ristori in aiuto alle attività economiche dei territori di montagna legate al turismo invernale.

La nota stampa dell’Agi Bolzano

Ecco quanto si legge in una nota stampa di Agi Bolzano pubblicata sul sito della Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome italiane:

Alto Adige non aprirà il 18 gennaio, nessuna via autonoma

In Alto Adige non ci sarà una via autonoma in merito all’apertura degli impianti di risalita e quindi lunedì 18 gennaio la stagione sciistica non inizierà come aveva annunciato martedì 12 il governatore Arno Kompatscher.

La decisione è stata presa dagli esercenti funiviari altoatesini. La decisione di non aprire gli impianti di risalita lunedì 18 nemmeno per i residenti è legato al rischio di non ottenere i ristori.

La situazione COVID in Alto Adige

In Alto Adige la curva dei contagi resta alta come la pressione sugli ospedali. Il dietrofront è anche alla nuova colorazione delle regioni con la provincia di Bolzano che da domani potrebbe diventare arancione.

Nella giornata di domani (sabato 16 gennaio) è attesa una nuova ordinanza provinciale del governatore Arno Kompatscher.