Sul tema che coinvolge tutto il settore del turismo invernale, dai rappresentanti politici dei territori montani italiani si alza un coro unanime rivolto al Governo.

L’ipotesi di un nuovo rinvio dell’apertura degli impianti di risalita è sempre più verosimile. La Conferenza delle Regioni e delle Province autonome chiede quindi (ancora una volta) provvedimenti urgenti dedicati a tutti gli operatori del turismo invernale.

Nel frattempo, proprio oggi l’Alto Adige ha confermato la propria intenzione di aprire gli impianti il 18 gennaio 2021.

Cosa chiedono le Regioni?

“Prendiamo atto dell’ipotesi annunciata dal Governo di un nuovo rinvio dell’apertura degli impianti di risalita (prevista nell’attuale DPCM il 18 gennaio) e del conseguente incremento della crisi di tutto il comparto turistico invernale della montagna.

Chiediamo al governo di assumere un impegno serio nei confronti di questo settore, garantendo ristori certi, immediati e proporzionati alle perdite subite”, dichiarano in una nota congiunta i rappresentanti delle Regioni montane italiane.

La nota è firmata da Massimo Sertori (Assessore alla Montagna Regione Lombardia), Antonio Rossi, (Sottosegretario della Regione Lombardia), Daniel Alfreider, (Vicepresidente della Provincia Autonoma di Bolzano), Luigi Giovanni Bertschy (Vicepresidente della Regione Autonoma Valle d’Aosta), Sergio Bini (Assessore al Turismo Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia), Federico Caner (Assessore al Turismo Regione Veneto), Roberto Failoni (Assessore al Turismo Provincia Autonoma di Trento), Fabrizio Ricca (Assessore allo Sport Regione Piemonte), Daniele D’Amario (Assessore al Turismo Regione Abruzzo). 

Turismo invernale e lavoratori stagionali: un intero settore economico in ginocchio

Il comparto turistico invernale “soffre oggi alcuni miliardi di mancato fatturato e che rischia, a crisi epidemica finita, di non avere più la forza di rialzarsi. Per questo è necessario mettere in campo misure immediate e proporzionate per le imprese e per i lavoratori stagionali”.

Ancora in attesa del protocollo e delle linee guida per poter aprire in sicurezza

L’assessore al Turismo della Regione Veneto Federico Caner aggiunge: “Prosegue il nostro lavoro coordinato per far sì che, compatibilmente con le misure anticovid, la stagione invernale, a tutt’oggi ancora al palo, non sia definitivamente pregiudicata. Si tratta di una proposta di protocollo per ottenere il via libera del Comitato Tecnico Scientifico per lo svolgimento in sicurezza delle attività sciistiche”.

Del protocollo e delle linee guida per poter utilizzare in sicurezza gli impianti di risalita nelle stazioni e nei comprensori sciistici si parla ormai da mesi.

“Rimane da definire – spiega ancora Caner – chiaramente al più presto se, quando e dove la stagione invernale potrà iniziare.

La richiesta delle Regioni al Governo: date e ristori

Le Regioni hanno chiesto ufficialmente al Governo di indicare una data di apertura e di erogare ristori proporzionati alle perdite subite dagli operatori economici della montagna:

La richiesta è infatti “di individuare una possibile data certa per l’apertura e assicurare comunque finanziamenti solleciti e adeguati a ristoro delle perdite di fatturato patite da tutte le aziende della filiera”.