Sciare tra le Dolomiti e fermarsi, a ogni tappa, per assaggiare piatti firmati da alcuni dei più grandi chef italiani ed europei: il Gourmet skisafari dell’Alta Badia (qui i dettagli sulla manifestazione, con anche le ricette degli altri cinque chef non presenti all’evento) è molto più di un appuntamento enogastronomico. È un viaggio, una narrazione che si sviluppa pista dopo pista, rifugio dopo rifugio, unendo l’eccellenza della cucina stellata al fascino unico della montagna.
Il nostro tour sugli sci è iniziato da Corvara, con il cielo limpido e le piste perfettamente preparate, seguendo un itinerario che ci ha portato a scoprire alcuni dei rifugi più iconici dell’Alta Badia, trasformati per l’occasione in veri e propri palcoscenici dell’alta cucina.
Prima tappa: Piz Boé Alpine Lounge
Ad aprire il percorso è stato il Piz Boé Alpine Lounge, per l’occasione abbinato ai fratelli Chicco e Bobo Cerea del ristorante Da Vittorio di Brusaporto, tre stelle Michelin.
Il loro piatto, Fusilloni con ragù di lepre, cioccolato e mou di tuorlo, ha subito dato il tono alla giornata: un equilibrio raffinato che gioca con sapori intensamente montani, capace di sorprendere anche in alta quota.

Ütia Pralongiá: il cervo secondo Simone Cantafio
La seconda tappa ci ha condotti all’Ütia Pralongiá, dove lo chef Simone Cantafio de La Stüa de Michil (una stella Michelin a Corvara) ha proposto un piatto molto piacevole e goloso: Ossobuco di cervo fondente con crêpes di sedano rapa e insalata croccante.
Una preparazione che racconta la montagna valorizzando la selvaggina in una versione moderna e originale.

Club Moritzino: dalla Slovenia all’Alta Badia
Scendendo ancora sugli sci, siamo arrivati al Club Moritzino, dove ad attenderci c’era lo chef sloveno Tomaž Kavčič, una stella Michelin con Gostilna Pri Lojzetu.
Il suo delizioso piatto, Gnocchi dalla Slovenia all’Alta Badia con speck e gamberi, è stato uno degli esempi più chiari dello spirito del Gourmet Skisafari: contaminazioni, dialogo tra territori e una cucina capace di viaggiare senza confini.


Ütia I Tablá: il comfort food di Alessandro Dal Degan
All’Ütia I Tablá abbiamo incontrato Alessandro Dal Degan, chef de La Tana Gourmet di Asiago, una stella Michelin e stella verde per la sostenibilità. Qui il protagonista è stato un piatto solo apparentemente semplice: Polpette croccanti, cipolla agrodolce e fonduta.
Un comfort food nato dalla studio di antiche ricette e perfetto per una sosta in quota che sa essere al tempo stesso golosa e stuzzicante.

Gran finale all’Ütia Bioch con Massimiliano Alajmo
La giornata si è conclusa all’Ütia Bioch, con uno dei momenti più attesi: il piatto firmato da Massimiliano Alajmo di Le Calandre (tre stelle Michelin a Sarmeola di Rubano).
I suoi Tortellini in brodo doppio di manzo e gallina al profumo di incenso e limetta hanno rappresentato un finale di grande classe, capace di unire memoria, profumi intesi e una sorprendente piacevolezza aromatica.

