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Dolomiti, firmamento di stelle Michelin. Un territorio che si conferma votato all’alta cucina e conta ben 32 insegne stellate dislocate a distanza ravvicinata tra le montagne più belle del mondo. Tra le stelle dell’edizione 2018 spiccano due importanti novità, che arrivano dall’Alta Badia.

Norbert Niederkofler entra nell’olimpo dei tri-stellati italiani: il ristorante St. Hubertus del Relais & Châteaux Rosa Alpina di San Cassiano (BZ) ha conquistato l’ambitissima terza stella Michelin.

Michael Ellis, direttore internazionale delle Guide Michelin, ha accompagnato l’annuncio con queste parole: “I piatti rivelano la personalità dello chef. Quelli di Norbert Niederkofler, del ristorante St. Hubertus, sanno raccontare mille e una storia. I protagonisti sono la natura, la cultura e i gusti schietti e intensi delle sue montagne, la passione e la fatica quotidiana dei contadini e degli allevatori, la qualità eccelsa dei loro prodotti, le tradizioni e i metodi tramandati, il calore dei masi, il desiderio di viaggiare per imparare e di ritornare per ritrovare il proprio stile di vita, l’impegno, la cura, la costanza che si sposano con l’entusiasmo e la leggerezza. Nei piatti di Norbert Niederkofler si gustano questi sapori, si vedono le montagne, si ascoltano queste storie. L’incontro con questa cucina non è un pasto, ma un’indimenticabile esperienza umana. Per gli ispettori Michelin, tre stelle emozionanti.”

Norbert Niederkofler con Hugo e Ursula Pizzinini, Matteo Metullio con Stefan Wieser
Da sinistra: Matteo Metullio con Stefan Wieser (chef e patron del ristorante La Siriola, Hotel Ciasa Salares) e Norbert Niederkofler con Hugo e Ursula Pizzinini (chef e proprietari del ristorante St. Hubertus, Hotel Rosa Alpina)

Si festeggia anche al ristorante La Siriola dell’Hotel Ciasa Salares, sempre a San Cassiano, dove la cucina del giovane chef Matteo Metullio ha ottenuto la seconda stella.

Sergio Lovrinovich, il direttore della Guida Michelin Italia ha affermato: “Grandi novità, quest’anno, a San Cassiano. Due stelle riconoscono lo stile e la qualità della cucina del ristorante La Siriola, grazie al ventottenne chef Matteo Metullio, «talento innato» che già a dodici anni è certo della sua vocazione. Ricco di autorevoli esperienze, tra cui gli anni trascorsi al St. Hubertus, con Norbert Niederkofler, ma, soprattutto, di «voglia di mettersi in gioco e di migliorare», Matteo si distingue per qualità, fantasia e una capacità nell’accostare i sapori fuori dal comune partendo da una selezione di ottime materie prime.”

Una bella novità giunge anche da Tirolo, dove il ristorante Culinaria im Farmerkreuz si è aggiudicato la sua prima stella.

Confermate le stelle Michelin a tutti gli altri prestigiosi locali distribuiti tra le province di Trento, Belluno e Bolzano.

I ristoranti stellati delle Dolomiti: l’elenco completo

Cortina d’Ampezzo BL – Tivoli *
Pieve d’Alpago BL – Dolada *
Puos d’Alpago BL – Locanda San Lorenzo *
San Vito di Cadore BL – Aga *
Sappada BL – Laite *
Vodo Cadore BL – Al Capriolo *
Corvara in Badia BZ – La Stüa de Michil *
San Cassiano BZ – St. Hubertus ***
San Cassiano BZ – La Siriola **
S. Michele Appiano sulla Strada del Vino BZ – Zur Rose *
Castelbello Ciardes BZ – Kuppelrain *
Chiusa BZ – Jasmin **
Dobbiaco BZ – Tilia *
Falzes / Molini BZ – Schöneck *
Merano BZ – Sissi *
Merano / Freiberg BZ – Castel Fragsburg *
Mules BZ – Gourmetstube Einhorn **
Nova Levante BZ – Johannes-Stube *
Ortisei BZ – Anna Stuben *
Sarentino BZ – Alpes *
Sarentino BZ – Terra **
Selva di Val Gardena BZ – Alpenroyal Gourmet *
Tesimo BZ – Zum Löwen *
Tirolo BZ – Trenkerstube **
Tirolo BZ – Culinaria in Farmerkreuz *
Cavalese TN – El Molin *
Madonna di Campiglio TN – Dolomieu *
Madonna di Campiglio TN – Il Gallo Cedrone *
Moena TN – Malga Panna *
Trento / Ravina TN – Locanda Margon **
Vigo di Fassa / Tamion TN m ‘L Chimpl *

La Guida Michelin – la storia

Nata in Francia nel 1900, voluta dai fratelli Édouard e André Michelin, fondatori della Michelin, per aiutare le poche migliaia di automobilisti francesi alle prese con un viaggio che, allora, era spesso avventuroso.

La piccola guida conteneva informazioni pratiche (dove fare rifornimento, dove trovare un’officina, dove cambiare i pneumatici) e indicazioni su dove mangiare e dormire. In Italia, la prima Guida Michelin è uscita nel 1956.

I rigorosi criteri di selezione, applicati in modo omogeneo in 28 paesi, rendono la Guida Michelin un riferimento nel campo della ristorazione.

Gli ispettori Michelin operano in modo anonimo seguendo una consolidata metodologia in tutto il mondo e pagano il conto al ristorante, valutando esclusivamente la qualità della cucina in base a cinque criteri definiti da Michelin: qualità dei prodotti, gusto e abilità nella preparazione dei piatti e nella combinazione dei sapori, cucina rivelatrice della personalità dello chef, rapporto qualità/prezzo e continuità nel tempo e nel menu.

La Guida Michelin – i numeri

Il panorama stellato della Guida Michelin 2018:
* Una stella Michelin – 306 ristoranti (22 novità)
** Due stelle Michelin – 41 ristoranti (3 novità)
*** Tre stelle – 9 ristoranti (1 novità)

 

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