VinoVip Cortina 2026 torna il 12 e 13 luglio con due giornate dedicate ai grandi protagonisti dell’enologia italiana. La quindicesima edizione del summit biennale firmato da Civiltà del bere porterà a Cortina d’Ampezzo talk, degustazioni tematiche, incontri con i produttori e il tradizionale Grand Tasting in alta quota, quest’anno ospitato allo Chalet Tofane.
La manifestazione conferma Cortina come uno degli scenari più suggestivi per raccontare il vino italiano, tra riflessione culturale, valorizzazione dei territori e assaggi d’eccellenza.
«Ci aspettiamo come sempre due giorni di confronti di alto livello, con focus e degustazioni tematiche: si parlerà delle lezioni più importanti apprese dalla storia contemporanea, di viticoltura eroica, dello straordinario Pinot nelle sue tre varianti», commenta Alessandro Torcoli, direttore di Civiltà del bere. «E come gran finale il leggendario Grand Tasting al rifugio, quest’anno Chalet Tofane, che vedrà protagoniste 54 Cantine leader del panorama nazionale».
VinoVip Cortina 2026: il programma di domenica 12 luglio
Il sipario si alzerà domenica 12 luglio alle ore 15 all’Alexander Girardi Hall con il talk show “I tenori del vino italiano”. Sarà un dialogo con alcune tra le voci più autorevoli dell’enologia nazionale: Piero Antinori, presidente onorario di Marchesi Antinori, Sandro Boscaini, presidente e amministratore delegato di Masi, e Fausto Maculan, fondatore dell’omonima azienda di Breganze.
L’incontro partirà dalle radici della storia del vigneto italiano per guardare alle sfide future del settore, tra identità, mercati, territori e nuove prospettive produttive.
A seguire è prevista la consegna del Premio Khail 2026, il riconoscimento intitolato al fondatore di Civiltà del bere e destinato a chi si è distinto nella valorizzazione del vino italiano nel mondo. Come da tradizione, il nome del premiato sarà rivelato durante la giornata.
La domenica proseguirà nel foyer dell’Alexander Girardi Hall con una degustazione dedicata al Conegliano Valdobbiadene Prosecco Docg, anticipata dall’intervista a Diego Tomasi, direttore del Consorzio di tutela. Gli appuntamenti della prima giornata sono a ingresso libero con prenotazione su Eventbrite.

Il focus sui tre Pinot all’Hotel De La Poste
La mattina di lunedì 13 luglio, alle 9.30, VinoVip Cortina si sposterà nel centralissimo Hotel De La Poste per il focus “I tre volti del Pinot e le loro espressioni”.
Il tasting sarà dedicato a Pinot bianco, Pinot grigio e Pinot nero, raccontati attraverso territori, interpretazioni stilistiche e differenti approcci produttivi. Dopo un’introduzione al tema nell’area Lounge dell’hotel, il percorso continuerà con il walk-around tasting nella sala Dolomieu, dove sarà possibile assaggiare versioni rinomate e innovative dei tre vitigni.
L’evento sarà aperto anche al pubblico, con biglietto d’ingresso in prevendita.
Grand Tasting allo Chalet Tofane: il gran finale in quota
Il momento più atteso arriverà nel pomeriggio di lunedì 13 luglio con il Grand Tasting di VinoVip Cortina 2026, in programma dalle 16 alle 20 allo Chalet Tofane, uno dei luoghi più panoramici di Cortina d’Ampezzo.
Appassionati, operatori e addetti ai lavori potranno degustare alcune delle etichette più iconiche del vino italiano, incontrando direttamente i produttori che ne hanno firmato il successo. Anche il Grand Tasting sarà aperto al pubblico, previo acquisto del ticket d’ingresso.
Saranno 54 le cantine protagoniste del panorama nazionale, con una presenza dedicata anche agli spirits grazie a Castagner.
Tra i nomi annunciati figurano Marilisa Allegrini, Andreola, Marchesi Antinori, Argiolas, Banfi, Bellavista, Berlucchi Franciacorta, Bortolomiol, Castello di Querceto, Cesarini Sforza, Cleto Chiarli, Fontanafredda, Nino Franco, Maculan, Masi Agricola, Mezzacorona, Planeta, Tenuta San Guido, Cantina Terlano, Tommasi, Cantina Tramin, Umani Ronchi, Villa Sandi, Vite Colte e Zorzettig.
Cortina capitale del vino italiano per due giorni
Con VinoVip Cortina 2026, le Dolomiti diventano ancora una volta palcoscenico privilegiato per il racconto del vino italiano. Il programma unisce confronto, degustazione e incontro diretto con i protagonisti del settore, portando ad alta quota temi centrali come la storia del vigneto nazionale, la viticoltura eroica, il valore dei territori e le nuove interpretazioni dei grandi vitigni.
Il summit biennale di Civiltà del bere si conferma così un appuntamento di riferimento per chi vuole osservare da vicino l’evoluzione del vino italiano, in un contesto capace di unire cultura enologica e paesaggio dolomitico.
Info e biglietti: vinovipcortina.it