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Eventi

Verona celebra lo spirito olimpico: spettacolare cena evento con il campione cortinese Kristian Ghedina e il famoso freeskier Ian Rocca al Due Torri Hotel

Venerdì 27 febbraio al Due Torri Hotel di Verona va in scena “°Spititoolimpico. Una cena, due campioni, mille storie” con Kristian Ghedina e Ian Rocca, protagonisti e commentatori delle recenti Olimpiadi invernali. Una serata tra sport, montagna e racconti olimpici che unisce Cortina, Livigno e Verona in un evento esclusivo tra talk e alta cucina. Posti limitati, prenotazione consigliata

Le Olimpiadi invernali si sono appena concluse, ma a Verona lo spirito olimpico continua a vivere. Venerdì 27 febbraio il Due Torri Hotel ospiterà la serata speciale “Una cena, due campioni, mille storie”, un appuntamento che unisce sport, cultura e racconto olimpico con due protagonisti assoluti della neve: Kristian Ghedina e Ian Rocca, entrambi commentatori televisivi durante i Giochi appena conclusi – Ghedina per Eurosport, Rocca per Rai.

Non solo due grandi atleti, ma due testimoni privilegiati di un’Olimpiade che ha portato Cortina d’AmpezzoLivigno e Verona al centro della scena internazionale dello sci.

Due campioni, due visioni della montagna

Kristian Ghedina è simbolo della velocità pura e interprete iconico della discesa libera. Ha incarnato per anni il coraggio, l’istinto e la spettacolarità della disciplina, diventando una figura carismatica dello sci alpino mondiale e una voce autorevole nel racconto olimpico.

Ian Rocca è invece ambasciatore della cultura freestyle. Le sue vittorie nello slopestyle e nel big air, costruite su talento, disciplina e forza mentale, si affiancano oggi a un intenso lavoro di divulgazione attraverso contenuti video che spaziano tra performance, storytelling e approfondimento tecnico, con l’obiettivo di rendere il freeski più comprensibile e accessibile alle nuove generazioni.

Due percorsi diversi, una stessa identità: la cultura della montagna, il rispetto per lo sport e l’esperienza vissuta dentro e fuori dalle competizioni.

Cena a sei mani e racconto olimpico

Il momento centrale della serata sarà una cena a sei mani, durante la quale i due campioni dialogheranno con il pubblico a partire dal libro di Ghedina, Ghedo. Non ho fretta ma vado veloce (Edizioni Minerva). Un racconto autentico fatto di aneddoti olimpici, sfide, cadute, adrenalina e retroscena televisivi dei Giochi appena conclusi.

Sarà un viaggio tra memoria sportiva e attualità: cosa significa vivere le Olimpiadi oggi, come è cambiato lo sci e cosa resta immutato nello spirito della competizione. Non una semplice presentazione, ma un’esperienza immersiva che celebra lo sport come patrimonio culturale della montagna e linguaggio capace di unire generazioni diverse.

La serata sarà arricchita dalla cucina di tre chef ambasciatori dei territori olimpici: Salvatore Garofalo, Executive Chef del Due Torri Hotel e del Bistrot al 2; Michele Talarico, Executive Chef del Tèa del Kosmo di Livigno; Vitangelo Galluzzi, Responsabile ristorazione Masi Wine Bar al Drusciè di Cortina. Un’ulteriore occasione per rafforzare il legame tra territori diversi attraverso il linguaggio universale del cibo.

Verona al centro tra Olimpiadi e Paralimpiadi

Tra la cerimonia di chiusura delle Olimpiadi e quella di apertura delle Paralimpiadi, Verona resta al centro della scena sportiva e culturale grazie a un appuntamento esclusivo pensato per chi ama lo sport, la montagna e le storie che restano nel tempo.

I posti sono limitati e la prenotazione è fortemente consigliata. Perché le gare finiscono, ma le storie olimpiche – raccontate da chi le ha vissute – continuano a correre veloci, proprio come una discesa sulla neve di Cortina o Livigno.

Per maggiori info 045 595044

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