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La strada tra Zoldo e Longarone riapre: SP 251 aperta al traffico da lunedì 11 aprile

SP 251 Strada tra Longarone e Zoldo

La SP 251 – ovvero la strada che collega la Val di Zoldo e Longarone, in provincia di Belluno, è di nuovo aperta al traffico. La riapertura è avvenuta alle ore 12.00 di lunedì 11 aprile 2022. È però vietata la circolazione a moto e biciclette.

La strada era stata chiusa all’altezza della rotatoria di Igne, nel tratto tra il Longaronese e Mezzocanale, a causa degli incendi che hanno interessato la zona nelle ultime settimane.

Chiusura in caso di allerta meteo arancione o rossa

In attesa dell’installazione delle reti para massi che daranno maggior garanzia di sicurezza, la SP 251 verrà chiusa ad ogni allerta meteo arancione o rossa per fenomeni piovosi, secondo gli avvisi diramati dal centro funzionale. Questa fase transitoria dovrebbe durare alcuni mesi.

Veneto Strade informa inoltre che sono stati installati i sensori per monitorare il grande masso pericolante all’altezza di Soffranco.

L’incontro in Prefettura

L’8 aprile la questione della SP 251 è stata al centro di un incontro presso la Prefettura di Belluno. Ecco il resoconto con cui il Sindaco del Comune di Val di Zoldo ha informato la popolazione:

“Si è discusso principalmente dello stato in cui versa la viabilità. Il geologo ha evidenziato le molte criticità e le opere che dovranno essere realizzate a breve. È stata quindi confermata la riapertura alla circolazione da lunedì.

Veneto strade ha ritenuto, in questa fase transitoria di alcuni mesi, di sviluppare un protocollo che prevede la chiusura della strada ogni qualvolta gli avvisi meteo del centro funzionale decentrato indichino allerta arancione o rossa per fenomeni piovosi. La procedura si articola in più fasi temporali, con un primo avviso a distanza di 48 ore dall’evento di pioggia intenso previsto (arancione o rosso) e con un ultimo e definito aggiornamento a poche ore che darà, in caso di conferma, il via alle operazioni di chiusura della strada.

Ci rendiamo perfettamente conto di quanto questa modalità di gestione della viabilità sia insostenibile nel medio periodo! Infatti ci è stata data garanzia che si tratti di una misura temporanea in attesa dell’installazione delle reti para massi che daranno maggior garanzia di sicurezza.

Posso assicurare il nostro massimo impegno affinché venga dato seguito alle legittime aspettative della comunità e dei molti turisti che frequentano la valle. Resta tuttavia fondamentale mantenere alta la concentrazione e lavorare tutti insieme per fare in modo che non venga distolta l’attenzione dalla Sp. 251.

Commenta poi il sindaco della Val di Zoldo, Camillo De Pellegrin.

“Veneto Strade comunica che la viabilità nella tratta Mezzocanale – Igne verrà riaperta alle ore 12.00 del 11/04/2022. I ragazzi delle scuole superiori potranno pertanto rientrare con la corriera che effettuerà i soliti orari. La notizia è sicuramente buona, ma dobbiamo continuare a lavorare tutti insieme affinché vengano presi impegni per gli interventi definitivi di messa in sicurezza, anche in ragione del protocollo che prevede la chiusura temporanea in caso di allerta meteo arancione per fenomeni piovosi”.

La petizione

I cittadini della Val di Zoldo hanno avviato una raccolta firme, cartacea e online, per chiedere una soluzione definitiva ai problemi che riguardano la SP 251.

Vista l’ennesima situazione di intransitabilità della s.p. 251 nella tratta Longarone – Zoldo pensiamo sia doveroso ed utile costituire un Comitato di cittadini e portatori di interessi della Val di Zoldo, di Zoppè di Cadore e di Soffranco allo scopo di promuovere e sostenere iniziative proprie e dell’Amministrazione Comunale, che possano sensibilizzare le Istituzioni interessate a progettare e avviare opere definitive per rendere sicura e fruibile la viabilità che collega la Val di Zoldo a Longarone

Quello che chiediamo è di avere in tempi brevi risposte concrete sulle possibili soluzioni e sulle tempistiche certe di realizzazione di opere strutturali di messa in sicurezza.

Senza una viabilità idonea non ci può essere né sviluppo né futuro per le nostre Valli.

La raccolta firme ha superato in pochi giorni i 1700 sottoscrittori. La petizione è attiva sulla piattaforma Change.org (clicca qui per aderire).

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