Ci sono escursioni sulle Dolomiti che non si limitano a regalare un bel panorama, ma lasciano addosso qualcosa di più profondo. Il Sentiero dei Kaiserjäger e la Galleria del Lagazuoi sono tra queste: un itinerario ad anello spettacolare, intenso e ricco di memoria, che dal Passo Falzarego sale verso il Piccolo Lagazuoi e rientra attraverso uno dei luoghi più impressionanti della Grande Guerra in alta quota.
Per tutti i dati pratici dell’itinerario — lunghezza, tempi, dislivello, traccia GPS, difficoltà, attrezzatura consigliata e indicazioni tecniche — rimandiamo alla scheda completa del Sentiero dei Kaiserjäger e Galleria del Lagazuoi pubblicata su Dolomiti Review.
Un’avvertenza fondamentale: meglio indossare scarpe comode con buona suola, portare acqua, protezione solare e una giacca impermeabile antivento (e antipioggia), perché in quota il tempo può cambiare velocemente.
Siamo in un ambiente dolomitico straordinario, tra Cortina d’Ampezzo, l’Alta Badia e la zona del Falzarego, dove lo sguardo abbraccia le Tofane, l’Averau, il Nuvolau, le Cinque Torri, il Sella e la Marmolada. Ma qui la montagna non è soltanto scenario naturale: ogni cengia, ogni trincea, ogni galleria scavata nella roccia racconta un capitolo durissimo della Prima Guerra Mondiale.
L’escursione non va però confusa con una semplice passeggiata panoramica. Il percorso comprende tratti attrezzati, passaggi esposti, un ponte sospeso e la lunga discesa nella Galleria del Lagazuoi, buia, ripida e umida. È un itinerario di grande fascino, ma da affrontare con passo sicuro, prudenza e dotazione adeguata.

Un itinerario storico nel cuore del Lagazuoi
Il Sentiero dei Kaiserjäger prende il nome dai reparti austro-ungarici che, durante la Grande Guerra, utilizzavano questo collegamento per raggiungere e rifornire le postazioni in quota sul Lagazuoi. Oggi il tracciato è stato recuperato e reso percorribile, ma conserva ancora il carattere severo dei luoghi di guerra: un cammino sospeso tra rocce, cenge, resti militari e panorami aperti.
La partenza naturale è il Passo Falzarego, nei pressi del parcheggio e della stazione di valle della Funivia Lagazuoi, sulla SS 48. Da qui si segue inizialmente il sentiero che sale verso il Piccolo Lagazuoi, per poi imboccare il tracciato attrezzato dei Kaiserjäger. La salita guadagna quota con decisione e porta rapidamente in un ambiente più alpino, dove il paesaggio si apre alle spalle e il terreno diventa più impegnativo.
Lungo il percorso si incontrano postazioni, trincee e testimonianze della guerra d’alta montagna. Il cammino permette di intuire quanto fosse difficile vivere e combattere in questi luoghi, tra freddo, quota, roccia e isolamento. È proprio questa fusione tra bellezza naturale e memoria storica a rendere l’escursione così particolare.
Il ponte sospeso e la salita al Piccolo Lagazuoi
Uno dei passaggi più suggestivi del Sentiero dei Kaiserjäger è il ponte sospeso, lungo circa dieci metri e collocato in un tratto esposto, ma attrezzato. È uno dei punti più fotografati dell’itinerario, anche perché inserito in uno scenario spettacolare, con le pareti del Lagazuoi da una parte e il vuoto dall’altra.
Il ponte non presenta difficoltà tecniche elevate per chi ha esperienza su sentieri attrezzati, ma richiede comunque passo sicuro, assenza di vertigini e attenzione. Dopo averlo attraversato, il percorso prosegue su una cengia ripida ed esposta, protetta da corde fisse, per poi risalire verso la cresta e la cima del Piccolo Lagazuoi, a 2.778 metri.
La vista dalla zona sommitale è una delle più ampie e scenografiche di questa parte delle Dolomiti. Nei pressi della stazione a monte della funivia e poco distante dalla vetta si trova il Rifugio Lagazuoi, a 2.752 metri, celebre per la sua terrazza panoramica. È un punto ideale per una sosta prima di affrontare la seconda parte dell’anello: la discesa attraverso la Galleria del Lagazuoi.

Il ponte sospeso, adrenalina pura
La Galleria del Lagazuoi: dentro la montagna
La Galleria del Lagazuoi, o galleria dell’Anticima del Lagazuoi, è il cuore storico ed emotivo dell’escursione. Fu scavata dai soldati italiani durante la Prima Guerra Mondiale e oggi fa parte del grande percorso storico del Lagazuoi. La galleria è lunga circa 1.100 metri e consente di attraversare le viscere del Piccolo Lagazuoi, tra scalini, roccia viva, tratti umidi e aperture improvvise sulla parete.
Entrare nella galleria significa cambiare completamente atmosfera. Dopo la luce abbagliante della quota, ci si trova in un ambiente buio, stretto e ripido, dove il passo deve diventare più lento e prudente. Le feritoie scavate nella roccia offrono scorci spettacolari sulla Cengia Martini e sul Passo Falzarego, ma ricordano anche la funzione militare di questo sistema di gallerie.
È importante essere chiari: la Galleria del Lagazuoi non è una semplice attrazione turistica. Il percorso è attrezzato con fune metallica, ma resta buio, umido e in alcuni punti scivoloso. Per affrontarlo servono lampada frontale o torcia, casco, scarponi adeguati e prudenza. Sono consigliati anche guanti e kit da ferrata o cordino con moschettone, soprattutto per chi non è abituato a muoversi su itinerari attrezzati.
Chi soffre di vertigini, chi non si sente sicuro su terreno ripido o chi non ha familiarità con ambienti chiusi e bui deve valutare con attenzione se affrontare questo tratto. In alternativa è possibile rientrare dal Lagazuoi con la funivia, verificando sempre orari, apertura stagionale e condizioni del percorso.
Museo all’aperto del Lagazuoi e Grande Guerra
Uno degli aspetti più affascinanti dell’escursione è il suo valore storico. Il Lagazuoi è uno dei grandi luoghi della memoria della Grande Guerra nelle Dolomiti. Qui il paesaggio conserva ancora gallerie, trincee, cenge, baraccamenti e postazioni che raccontano la guerra combattuta in alta montagna tra esercito italiano e austro-ungarico.
Il Museo all’aperto del Lagazuoi è un percorso storico gratuito e va distinto dal Museo Forte Tre Sassi, che è una realtà autonoma. Camminare in questi luoghi significa quindi attraversare un museo diffuso, dove la montagna stessa diventa testimonianza. Per questo l’escursione merita tempo, attenzione e rispetto: non è un itinerario da fare di corsa, ma un’esperienza da vivere osservando ciò che resta e comprendendo il contesto in cui ci si muove.
La combinazione tra sentiero attrezzato, panorama dolomitico e memoria della Grande Guerra rende questo anello uno dei percorsi più significativi del Passo Falzarego. Non è soltanto bello: è un itinerario che aiuta a leggere la montagna con uno sguardo diverso.

Panorama dal Lagazuoi
Funivia Lagazuoi: orari e alternativa per il rientro
La Funivia Lagazuoi collega il Passo Falzarego alla zona sommitale del Lagazuoi in pochi minuti ed è un riferimento importante sia per chi vuole accorciare l’itinerario sia per chi preferisce evitare la discesa nella galleria. Per la stagione estiva 2026 l’apertura è indicata dal 6 giugno al 18 ottobre, con corse ogni 15 minuti, prima corsa alle 9.00, ultima salita alle 16.40 e ultima discesa alle 17.00.
Prima di partire è sempre consigliabile verificare gli aggiornamenti ufficiali, soprattutto in caso di meteo incerto, neve residua a inizio stagione o eventuali variazioni negli orari degli impianti. La quota, l’esposizione e la natura attrezzata del percorso richiedono una valutazione prudente delle condizioni.
Quando andare e a chi è adatta l’escursione
Il periodo migliore per percorrere il Sentiero dei Kaiserjäger e la Galleria del Lagazuoi va generalmente dall’estate all’inizio dell’autunno, quando il percorso è libero da neve e ghiaccio e la galleria è accessibile. La visita storica è normalmente indicata nei mesi da giugno a ottobre, ma le condizioni possono variare in base alla stagione.
L’itinerario è consigliato a escursionisti con buon allenamento, passo sicuro e abitudine ai sentieri attrezzati. Non serve necessariamente affrontarlo come una ferrata impegnativa, ma non va nemmeno sottovalutato: i tratti esposti, la pendenza e la discesa nella galleria richiedono attenzione e dotazione corretta.
Per chi ha esperienza, l’anello regala una giornata completa e molto varia: salita su terreno panoramico, attraversamento del ponte sospeso, arrivo al Piccolo Lagazuoi, sosta al rifugio e discesa nella montagna attraverso la galleria. Per chi invece preferisce un’esperienza più semplice, la funivia consente di raggiungere rapidamente la quota e scegliere percorsi più brevi, sempre nel rispetto delle condizioni e delle proprie capacità.
Perché fare il Sentiero dei Kaiserjäger e la Galleria del Lagazuoi
Il Sentiero dei Kaiserjäger e la Galleria del Lagazuoi sono una delle escursioni più belle e intense da fare nella zona del Passo Falzarego. Il panorama è grandioso, ma il vero valore dell’itinerario sta nell’unione tra paesaggio e storia. Si cammina tra le Dolomiti, ma anche dentro una memoria ancora visibile, fatta di roccia scavata, cenge contese e postazioni militari sospese nel vuoto.
È un percorso che emoziona perché alterna continuamente luce e buio, apertura e profondità, bellezza e consapevolezza. La salita sul Lagazuoi mostra le Dolomiti nella loro forma più scenografica; la discesa nella galleria ricorda invece quanto queste montagne siano state anche teatro di fatica, paura e resistenza.
Chi cerca un’escursione panoramica, storica e dal forte impatto emotivo troverà in questo anello uno degli itinerari più completi delle Dolomiti. L’importante è affrontarlo con la giusta preparazione, senza improvvisare e senza dimenticare che, dietro la spettacolarità del percorso, c’è una montagna vera, verticale e carica di memoria.