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Le Cinque Torri, con le loro scenografiche guglie dolomitiche sono un’icona di Cortina d’Ampezzo e delle Dolomiti. Il rifugio Scoiattoli sorge proprio di fronte a questo monumento della natura, consentendo di ammirarlo in tutto il suo splendore.

Rifugio Scoiattoli con le Cinque Torri
Rifugio Scoiattoli con le Cinque Torri – foto Dolomiti Review

Infatti, dai tavoli dell’assolato terrazzo esposto a sud, ma anche da quelli di una delle due sale da pranzo, la visione verso le Cinque Torri dallo Scoiattoli è da cartolina. Se capitate nell’altra sala, a rallegrare l’animo e gli occhi, sarà invece il panorama verso il Nuvolau e l’Averau. Mentre la Tofana di Rozes e il Lagazuoi si innalzano imponenti verso nord, alle spalle del rifugio.

La storia del Rifugio Scoiattoli, una storia di famiglia

Il Rifugio Scoiattoli, posto a 2255 metri di altitudine e situato nella ski area 5 Torri, è nato nel 1969 ad opera della guida alpina Guido Lorenzi.

Oggi la tradizione di famiglia prosegue con i fratelli Guido e Claudia che dirigono personalmente sia la cucina, sia l’accoglienza nelle camere al piano superiore.

In un ambiente rustico, arredato con i classici e caldi arredi alpini, assaporerete una gustosa cucina genuina e casalinga. “Puntiamo sulle ricette della tradizione ampezzana, a volte reinterpretate con un pizzico di fantasia – ci racconta Guido -.  L’offerta è variegata e i piatti più gettonati sono i primi fatti in casa e le carni, oltre ai dolci che mia sorella Claudia prepara ogni giorno”.

Tra le ricette da provare segnaliamo le Violette ai sapori di bosco, ovvero una pasta aromatizzata con i mirtilli e la Cotoletta di vitello impanata alla puccia (il tipico pane dolomitico, profumato e aromatico) servita con le patate all’ampezzana. Delizioso, tra i dessert, il Salame al cioccolato accompagnato dalla salsa alla vaniglia. Valida l’offerta della cantina.

Rifugio Scoiattoli - 2255 metri di quota
Rifugio Scoiattoli – foto Dolomiti Review

Dormire al Rifugio Scoiattoli

Al Rifugio Scoiattoli è possibile anche pernottare. A disposizione dei turisti, in estate e in inverno, una quarantina di posti letto distribuiti in camere e camerate semplici e accoglienti, dove si respira l’atmosfera tipica di un rifugio d’alta quota.

La curiosità: la vasca a botte del Rifugio Scoiattoli

Per chi vuole provare un’esperienza unica, il rifugio mette a disposizione la “vasca botte”. Si tratta di una botte in legno d’abete utilizzata proprio come una vasca.

L’acqua è riscaldata da una stufa a legna così ci si può immergere anche in inverno, sorseggiando un calice di bollicine e regalandosi momenti di puro relax in un’ambientazione da sogno. La vasca botte è molto richiesta, quindi va prenotata con largo anticipo.

La vasca botte del Rifugio Scoiattoli – foto Bandion

Come arrivare al Rifugio Scoiattoli (in estate e in inverno)

Sono molte le opzioni per raggiungere il Rifugio Scoiattoli, sia in estate sia in inverno. Si può salire comodamente con la seggiovia, lasciando l’auto al parcheggio nei pressi del Rifugio Bai de Dones. Si arriva qui percorrendo la strada che collega Cortina al passo Falzarego. 

In inverno, il Rifugio è meta di bellissime escursioni sulla neve: ecco ad esempio la nostra descrizione della ciaspolata dal Passo Falzarego al Rifugio Scoiattoli.

In estate, non c’è che l’imbarazzo della scelta tra i molti sentieri che salgono dal Passo Falzarego e dal Passo Giau. Il Rifugio Scoiattoli si trova lungo il percorso dell’Alta Via numero 1 ed è ben collegato ai rifugi Averau e Nuvolau.