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Rifugio Auronzo – Tre Cime di Lavaredo

Rifugio Auronzo alle Tre Cime di Lavaredo

Il Rifugio Auronzo si trova ai piedi delle Tre Cime di Lavaredo, a 2.333 metri di altitudine. Di proprietà del CAI di Auronzo di Cadore, che lo gestisce direttamente, può essere raggiunto a piedi o con la strada panoramica che sale da Misurina – Lago di Antorno.

Rifugio Auronzo: come arrivare

Per arrivare al Rifugio Auronzo, la via d’accesso principale e più utilizzata è da Misurina. La strada panoramica a pagamento consente di salire direttamente al rifugio e al parcheggio adiacente. Dato che in alta stagione è molto frequentata, consigliamo a tutti di utilizzare i mezzi pubblici di trasporto locale.

In alternativa, si può raggiungere a piedi il rifugio: si parte da Antorno e si segue il sentiero che si stacca sulla destra rispetto alla sbarra della strada a pedaggio e si inoltra piacevolmente nel bosco.

Un altro punto di partenza per arrivare al Rifugio Auronzo è da Auronzo di Cadore, dalla Val Marzon (situata a 6 km da Auronzo, lungo la strada statale 48 che sale verso Misurina). Dal bivio, 5 km di strada asfaltata fino a Cason della Crosera e da lì sentiero 1104 (2 ore e mezza).

Si può arrivare al Rifugio Auronzo partendo poi da altre vie d’accesso alternative:

  • dal rifugio Tre Cime – Locatelli attraverso la forcella Col di Mezzo (ore 2, sentiero 105) o attraverso la forcella Lavaredo ed il rifugio Lavaredo (ore 1,30, sentiero 101) ;
  • dai rifugi Città di Carpi e Fonda Savio, attraverso i Cadini di Misurina ed il sentiero attrezzato Bonacossa (segnavia 117)
  • dal lago di Landro per la val Rienza (sentiero 102), passando per il rifugio Tre Cime – Locatelli
  • ai Rifugi Carducci oppure Zsigmondy-Comici per il rifugio pian di Cengia (sentieri 101 e 104)

Storia del Rifugio Auronzo

L’attuale Rifugio Auronzo ha alle spalle una storia curiosa e complessa, costellata da diversi nomi.

Le origini –

Nacque a inizio novecento come risposta ad altri presidi alpini costruiti dagli austriaci nelle tante zone poste al confine tra il territorio italiano e quello dell’impero austroungarico. Nella zona delle Tre Cime, per esempio, erano stati già inaugurati il Rifugio Zsigmondy (adesso chiamato Zsigmondy-Comici) e il Rifugio Tre Cime (attuale rifugio Locatelli), sul versante nord.

La sezione cadorina del CAI, con il supporto del Comune di Auronzo, decise di costruire un proprio rifugio e iniziò a farlo nel 1912. Il progetto dell’ingegner Giuseppe Palatini arrivò a compimento ma il rifugio Longeres (questo il nome che avrebbe dovuto avere) non fu mai inaugurato. Nel 1915, allo scoppio della prima guerra mondiale, venne bombardato subendo gravi danneggiamenti.

Il primo dopoguerra –

Alla fine della guerra, il CAI riprese i lavori e il 2 agosto 1925 venne inaugurato il Rifugio Principe Umberto, in omaggio al principe ereditario.

Il secondo dopoguerra –

Quando l’Italia divenne una repubblica, il rifugio cambiò intitolazione: fu ribatezzato Bruno Caldart, in memoria di una giovane guida alpina locale caduta dalla Cima Piccola di Lavaredo.

Nel 1955, in aprile, il rifugio venne distrutto da un incendio. Senza perdere tempo, iniziarono subito i lavori di ricostruzione e ampliamento. L’attuale rifugio è operativo dal 16 luglio 1957 e da allora porta il nome di Rifugio Auronzo.

Foto di copertina: CAI di Auronzo

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