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Premio Pelmo d’Oro 2024 e i premi speciali: ecco chi sono i vincitori (e i dettagli sulla cerimonia di premiazione)

premio pelmo d'oro

La giuria del Premio Pelmo d’Oro 2024 ha svelato i nomi dei vincitori della 26esima edizione, che riceveranno l’ambito riconoscimento a Pedavena nell’attesa cerimonia in programma sabato 27 luglio 2024 alle ore 10.15 nella Sala degli Elefanti in Birreria a Pedavena.

I vincitori del Pelmo d’Oro 2024

Ecco, in sintesi, i vincitori del Pelmo d’Oro 2024:

  • Alpinismo in attività: Alessandro Rudatis
  • Carriera alpinistica: Diego Dalla Rosa
  • Cultura alpina: Don Sergio Sacco Sonador
  • Premio speciale Dolomiti Unesco: Matteo Righetto
  • Premio speciale Giuliano de Marchi: Pieranna Casanova
  • Premio speciale Pelmo d’Oro: Lisa Vittozzi

La giuria che assegna il premio Pelmo d’Oro è composta dai rappresentanti della Casa Comune, dal Presidente della Provincia di Belluno e dal Presidente del Consorzio BIM Piave. Ecco i membri della giuria dell’edizione 2024: Roberto Padrin, Presidente della Provincia di Belluno; Stefano Santomaso, Club Alpino Accademico Italiano; Federico Bressan, Club Alpino Italiano; Giorgio Brotto, Club Alpino Italiano; Gianpaolo Sani, CNSAS e guida alpina; Enrico Geremia, Guide Alpine del Veneto; Marco Staunovo Polacco, Presidente del Consorzio Bim Piave di Belluno.

Di seguito, la motivazione che ha spinto la giuria a conferire i rispettivi premi a ciascuno dei vincitori.

Alessandro Rudatis per l’Alpinismo in attività

La sua passione per l’arrampicata, coltivata fin da bambino sulle montagne vicino a casa, lo porta a preferire vie sostenute con pochi chiodi o “spittature” distanti sulle pareti delle Dolomiti.

Nell’aprire nuove vie, Alessandro Rudatis esplora i suoi limiti fisici e psicologici, vero motore della sua passione, dedicando energia e tempo appeso in parete fino a conquistare la sfida dell’arrampicata in “libera”. Per lui, arrampicare è principalmente una sfida con se stesso e il mondo verticale, cercando di godere dei momenti in parete, libero da qualsiasi competizione esterna, assaporando appieno la compagnia e l’energia della cordata con risate e spensieratezza.

Diego Dalla Rosa per la Carriera alpinistica

Forte alpinista e scialpinista, freerider provetto, eccellente rocciatore, pioniere del volo libero, viaggiatore ed esploratore.

Soprattutto, spesso in maniera controcorrente e anticonformista, ha cercato i propri limiti personali vivendo la montagna intensamente in ogni sua stagione e tramite una sua sistematica esplorazione ne ha colto la sua essenza più selvaggia. Diego Dalla Rosa è l’avventuriero feltrino per antonomasia.

Don Sergio Sacco Sonador per la Cultura alpina

In stretta sintonia col fratello don Claudio, prematuramente scomparso, che con le sue composizioni melodiche ha elevato al Cielo nel canto la bellezza delle nostre vallate, ha dotato i bellunesi di preziosi e talora insostituibili strumenti di conoscenza e autocoscienza della loro identità storica, politica, culturale, artistica e religiosa, contribuendo in modo significativo alla crescita delle giovani generazioni ed alla conoscenza, valorizzazione e divulgazione delle Dolomiti Bellunesi, sì che di fronte a tanto impegno tutta la nostra terra non può che esprimere un profondo senso di gratitudine.

Matteo Righetto il Premio Speciale Dolomiti UNESCO

I suoi romanzi hanno reso le Dolomiti protagoniste, al pari dei personaggi che ne vivono le asperità e l’incanto, e sono un costante richiamo alla responsabilità di custodirle e percorrerle con consapevolezza e rispetto.

➥ Leggi qui l’intervista allo scrittore Matteo Righetto

Pieranna Casanova il Premio Speciale “Giuliano De Marchi”

Per la sua energia e determinazione nel rivitalizzare l’antico borgo di Gena Alta, per il suo impegno nella ricostruzione, pulizia e abitazione del borgo, oltre che per la preservazione della sua storia, diventando un modello per il ripopolamento delle aree montane. Casanova, insegnante, scrittrice e storica locale, con le sue iniziative nella Valle del Mis, è un punto di riferimento culturale, salvaguardando la memoria di una civiltà centenaria perfettamente integrata nel territorio selvaggio.

Lisa Vittozzi il Premio Speciale Pelmo d’Oro

L’atleta che con tenacia, impegno, determinazione ha saputo trasformare una delle sue passioni infantili in un sogno agonistico che l’ha portata nell’Olimpo del biathlon, sport invernale che coniuga lo sci da fondo con la precisione nel centrare il bersaglio. Con i suoi successi ha portato nel mondo la sua terra d’origine e le sue montagne.

La cerimonia del Pelmo d’Oro 2024 sarà a Pedavena

La cerimonia del Premio si aprirà con il simbolico passaggio di consegne tra il Comune di San Tomaso Agordino, che ne ospitò la precedente edizione, e il Comune di Pedavena; e proseguirà, quindi, con la consegna dei premi 2024.

A rendere speciale questa 26^ edizione contribuirà il Coro CAI di Belluno.

Oltre alla consueta scultura del Monte Pelmo, opera del maestro Gianni Pezzei, vi saranno due opere realizzate dallo scultore Paolo Schenal di Pedavena.

La manifestazione, organizzata dalla Provincia di Belluno in collaborazione con la Fondazione Dolomiti UNESCO, gode del patrocinio della Regione del Veneto e dell’Unione Montana Feltrina.

Fondamentale per l’organizzazione e per il sostegno economico la “Casa Comune” composta da CAI-CNSAS-GUIDE ALPINE, il Consorzio BIM Piave, nonché la sponsorizzazione di Grafiche Antiga di Crocetta del Montello.

Collaborano alla giornata del Pelmo d’Oro numerose associazioni e volontari tra cui: Pro Loco di Pedavena, Consorzio Dolomiti Prealpi e la Birreria Pedavena.

Il premio e le sue finalità

La Provincia di Belluno ha istituito il Premio “PELMO D’ORO” nel 1998, con la finalità di riconoscere particolari meriti acquisiti da persone fisiche, enti pubblici e privati da associazioni e sodalizi nell’ambito dell’alpinismo e della solidarietà alpina, della tutela e valorizzazione dell’ambiente e delle risorse montane, della conoscenza e promozione della cultura, della storia, e delle tradizioni delle comunità delle Dolomiti Bellunesi.

È aperto, quindi, a tutte le espressioni di approccio e confronto con la montagna, in particolare a tutte le forme e ai modi di divulgazione dei valori di un patrimonio unico al mondo quali sono le Dolomiti Bellunesi.

L’albo d’oro del Pelmo d’Oro

1998 (Cortina d’Ampezzo)

Alpinismo in attività: Gruppo Scoiattoli di Cortina d’Ampezzo Carriera alpinistica: Roberto Sorgato

Cultura alpina: Camillo Berti e i suoi collaboratori

Segnalazioni: Armando Da Roit “Tama”, Ettore Costantini “Vecio”, Bepi De Francesch

Menzione d’onore: Papa Giovanni Paolo II

1999 (Belluno)

Alpinismo in attività: Maurizio Zanolla “Manolo” Carriera alpinistica: Alziro Molin

Cultura alpina: Fondazione Giovanni Angelini

Premio speciale per la solidarietà alpina: Delegazione bellunese del Corpo nazionale del Soccorso alpino e speleologico

2000 (Zoppé di Cadore)

Alpinismo in attività: Marco Anghileri

Carriera alpinistica: Cesare “Ceci” Pollazzon e Mariano De Toni

Cultura alpina: Olaf Beer

2001 (Selva di Cadore – Rifugio Aquileia)

Alpinismo in attività: Gildo Zanderigo

Carriera alpinistica: Franco Miotto

Cultura alpina: Casa editrice Nuovi Sentieri

2002 (Alleghe – Caprile)

Alpinismo in attività: Mauro “Bubu” Bole

Carriera alpinistica: Georges e Sonia Livanos

Cultura alpina: rivista “Le Dolomiti Bellunesi”

Premio speciale: Reinhold Messner

2003 (San Vito di Cadore)

Alpinismo in attività: Luisa Iovane e Heinz Mariacher

Carriera alpinistica: Ignazio Piussi

Cultura alpina: Luca Visentini e Mario Crespan

Menzione speciale: Marcello Bonafede e Natalino Menegus

2004 (San Pietro di Cadore – Val Visdende)

Alpinismo in attività: Gruppo Ragni di Pieve di Cadore

Carriera alpinistica: Gabriele Franceschini

Cultura alpina: Vico Calabrò

Menzione speciale: Angelo Devich

Menzione speciale alla memoria: vescovo Vincenzo Savio

2005 (Zoldo Alto – Fusine)

Alpinismo in attività: Giuliano De Marchi

Carriera alpinistica: Pierre Mazeaud

Cultura alpina: Wolfgang Thomaseth

Menzione speciale: Alessandro Masucci e Pietro Sommavilla

Premio speciale della Giunta Provinciale: Mario Rigoni Stern

2006 (Feltre)

Alpinismo in attività: Ivo Ferrari

Carriera alpinistica: Gruppo Rocciatori CAI Feltre

Cultura alpina: Robert Striffler

Menzione speciale: Andy Holzer e Erik Weihenmayer

Premio speciale della Giunta Provinciale: Associazione Internazionale “Dino Buzzati” in memoria di Nella Giannetto

2007 (Livinallongo del Col di Lana)

Alpinismo in attività: Alexander e Thomas Huber

Carriera alpinistica: Alessandro Gogna

Cultura alpina: Bepi De Marzi

Premio speciale della Giunta Provinciale: Rolly Marchi

Menzione speciale: gestori di rifugi alpini ed escursionistici da 50 anni

Stella Alpina d’oro: Rifugi Alpini

Rifugio Lavaredo – Auronzo di Cadore – famiglia Corte Colò

Rifugio Capanna Tondi – Cortina d’Ampezzo – famiglia Verzi

Rifugio Cinque Torri – Cortina d’Ampezzo – famiglia Alberti

Rifugi Croda da Lago Gianni Palmieri e Nuvolau – Cortina d’Ampezzo – famiglia Siorpaes “ki de Sorabànces”

Rifugio Duca d’Aosta – Cortina d’Ampezzo – famiglia Lancedelli

Rifugio Pomedes – Cortina d’Ampezzo – famiglia Ghedina “Bibi”

Rifugio Giuseppe Volpi al Mulaz – Falcade – famiglia Adami

Rifugio Tita Barba – Pieve di Cadore – famiglia Ciotti

Rifugio Onorio Falier – Rocca Pietore – famiglia Del Bon

Campanula d’oro: Rifugi escursionistici

Remauro – Cibiana di Cadore – famiglia De Zordo Angelo Dibona – Cortina d’Ampezzo – famiglia Recafina Lago d’Ajàl – Cortina d’Ampezzo – famiglia Dibona

Italo Lunelli – Comelico Superiore – famiglia Martini Barzolai Valparola – Livinallongo del Col di Lana – famiglia Trebo Pranolz – Trichiana – famiglia Magagnin

2008 (Auronzo di Cadore)

Alpinismo in attività: Gigi Dal Pozzo

Carriera alpinistica: Armando Aste

Cultura alpina: Lothar Brandler Pelmo d’Oro: Riccardo Cassin

Menzione speciale: Valerio Quinz

Premio speciale della Giunta Provinciale: Alpini del 7° Reggimento

2009 (Agordo)

Alpinismo in attività: Gianni Gianeselli

Carriera alpinistica: Richard Goedeke

Cultura alpina: Mauro Corona

Premio speciale della Giunta Provinciale: Sezione Agordina del Cai, Gruppo Gir, Stazione di Agordo del CNSAS

Menzione speciale: Campanula d’oro: famiglia Vascellari, gestori da 50 anni del rifugio escursionistico “Capanna degli Alpini” – Calalzo di Cadore

Menzione speciale: riconoscimento alle famiglie bellunesi per il trentennale impegno d’alpeggio

Famiglia De Nardin – Agordo Famiglia Miola – Agordo Famiglia Bressan – Agordo Famiglia Follador – Falcade Famiglia Pescosta – Falcade Famiglia Giacometti – Feltre Famiglia Zatta – Feltre Famiglia Villabruna – Feltre Famiglia De Paoli – Feltre Famiglia Curto – Quero

Famiglia Casanova Borca – San Pietro di Cadore Famiglia Pradetto Cignotto – San Pietro di Cadore Famiglia Corso – Seren del Grappa

Famiglie Facchin e Guerriero – Sovramonte

2010 (Tambre)

Alpinismo in attività: Pietro Dal Pra

Carriera alpinistica: Giuseppe “Bepi” Caldart

Cultura alpina: Manrico Dell’Agnola

Premio speciale della Giunta Provinciale: Guide Alpine della Regione Veneto

Menzione speciale alla memoria: Benito Saviane

Premio speciale Giuliano De Marchi: Enzo De Menech “Bubu”

2011 (Comélico Superiore)

Alpinismo in attività: Marino Babudri e Ariella Sain

Carriera alpinistica: Mariano Frizzera e Sergio Martini

Cultura alpina: Cesare Lasen

Premio speciale della Giunta Provinciale: Associazione Bellunesi nel Mondo

Menzione speciale alla memoria: Matteo Fiori

Menzione speciale: Achille Carbogno Menzione speciale: Flavio Faoro

Menzione speciale: Gruppo Ricerche Culturali di Comélico Superiore

Premio speciale Giuliano De Marchi: Giacomo Cesca

2012 (Pieve di Cadore)

Alpinismo in attività: Alessandro Baù

Carriera alpinistica: Silvia Metzeltin e Adriana Valdo

Cultura alpina: Telebellunodolomiti

Menzione speciale alla memoria: Alberto Bonafede e Aldo Giustina

Menzione speciale: Giorgio Ronchi

2013 (Longarone)

Alpinismo in attività: Venturino De Bona e Renato Panciera

Carriera alpinistica: Franco Solina

Cultura alpina: Walter Musizza e Giovanni De Donà

Premio speciale della Giunta Provinciale: Mario Fabbri Menzione speciale: Francesco Turrin

Premio speciale Giuliano De Marchi: Équipe Ambulatorio Giuliano De Marchi

Pelmo d’Oro: Club Alpino Italiano

2014 (Falcade)

Alpinismo in attività: Nicola Tondini

Carriera alpinistica: Soro Dorotei

Cultura alpina: Carlo Mondini e Aldo Villabruna

Menzione speciale alla memoria: Vittorino Cazzetta

Premio speciale Giuliano De Marchi: Angelo Costola

2015 (Sospirolo)

Alpinismo in attività: Maurizio Icio Dall’Omo

Carriera alpinistica: Igor Koller

Cultura alpina: Luciano Viazzi

Premio speciale della Provincia: Annibale Salsa

Menzione speciale alla memoria: Vincenzo Titi Dal Bianco

Premio speciale Giuliano De Marchi: Fausto De Stefani

2016 (Santo Stefano di Cadore e San Pietro di Cadore)

Alpinismo in attività: Pierangelo Verri

Carriera alpinistica: Giorgio Redaelli

Cultura alpina: Marco Albino Ferrari

Premio speciale della Provincia: Maurilio De Zolt

2017 (Mel)

Alpinismo in attività: Ferruccio Svaluto Moreolo

Carriera alpinistica: Bruno e Giorgio De Donà

Cultura alpina: Daniela Perco

Menzione speciale alla memoria: Lorenzo Massarotto

Premio speciale Giuliano De Marchi: Francesco Angelo Perlotto

Premio speciale Dolomiti UNESCO: Sergio Reolon

2018 (Rocca Pietore)

Alpinismo in attività: Maurizio Giordani

Carriera alpinistica: Josep Manuel Anglada

Cultura alpina: Marco Paolini

Menzione speciale: Monica Campo Bagatin e Ugo Pompanin

Premio speciale Giuliano De Marchi: S.U.E.M.

Premio speciale Dolomiti UNESCO: Oscar De Pellegrin

Premio speciale della Provincia: Costantino Costantin e Ivo Andrich

2019 (Chies d’Alpago)

Alpinismo in attività: Stefano Santomaso

Carriera alpinistica: Lorenzo Lorenzi

Cultura alpina: Armando Scandellari

Menzione speciale: Archivio storico di Belluno Feltre e Cadore

Premio speciale Giuliano De Marchi: alla memoria di Maudi De March

Premio speciale Dolomiti UNESCO: Massimilano Ossini

Premio speciale della Provincia: Belluno Alza la Voce

2021 (Cesiomaggiore)

Alpinismo in attività: Christoph Hainz

Carriera alpinistica: Eugenio Bien

Cultura alpina: Giuliano Dal Mas

Premio speciale Giuliano De Marchi: Dante Colli

Premio speciale Dolomiti UNESCO: CAI Mestre – Rifugio Galassi

Premio speciale della Provincia: Giuseppe Tabacco

2022 (Vigo di Cadore)

Alpinismo in attività: Francesco Vascellari e Loris De Barba

Carriera alpinistica: Mauro Valmassoi

Cultura alpina: Piero Sommavilla

Premio speciale Dolomiti UNESCO: Anselmo Cagnati

Premio speciale della Provincia: Stefania Constantini e René De Silvestro

2023 (San Tomaso Agordino)

Alpinismo in attività: Santiago (Santi) Padròs

Carriera alpinistica: Alessandro Masucci

Cultura alpina: Italo Zandonella Callegher

Premio speciale Giuliano De Marchi: Silvana Rovis

Premio speciale Dolomiti UNESCO: Alpine Club

Premio speciale della Provincia: Oscar De Bona e Roberto De Martin Topranin

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