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Una nuova cabinovia a 10 posti, con tanto di sedili riscaldati e ampie vetrate per ammirare il panorama. La cabinovia La Crusc 2 è stata la principale novità dell’inverno 2019/20 sul comprensorio sciistico Santa Croce dell’Alta Badia.

Dove prima c’era la seggiovia, ora c’è un impianto al passo con i tempi, pensato prima e realizzato poi tenendo conto di tutte le esigenze turistiche di questo splendido angolo della Val Badia, molto frequentato sia in estate sia in inverno.

La nuova cabinovia consente di raggiungere comodamente il rifugio e il santuario di Santa Croce, antica chiesa ancor oggi luogo di pellegrinaggio che si erge proprio sotto le maestose pareti del Sass dla Crusc.

Santuario Sass de la Crusc Alta Badia - foto Dolomiti Review

L’immagine della chiesa con dietro la montagna è una delle più classiche cartoline dell’Alta Badia.

La Crusc 2: addio seggiovia, ecco la moderna cabinovia.
I vantaggi del nuovo impianto

La vecchia seggiovia biposto, sostituita dalla cabinovia La Crusc, aveva fatto il suo tempo e il nuovo impianto offre vari vantaggi per i turisti, come ci ha spiegato Luigi Frenademez, presidente del cda di Seggiovie Santa Croce spa.

“Il nostro è un comprensorio che punta sempre di più alle famiglie. Qui le piste sono facili e adatte alle lezioni di sci. Per portare i bambini in quota nella massima sicurezza la cabinovia è il mezzo ideale. Inoltre, anche in pieno inverno, non c’è il problema del freddo poiché si viaggia al coperto e su sedili riscaldati. Nel tratto in cui sale l’impianto il sole arriva in tarda mattinata, prima i passeggeri più freddolosi al mattino si gelavano. Inoltre sono stati ridotti i tempi di percorrenza: la vecchia seggiovia impiegava 14 minuti, la cabinovia è 4 volte più veloce. I vantaggi ci sono anche per l’estate. Intanto si possono trasportare 3 biciclette in ogni cabina alzando i sedili. Poi tutti, dai bambini agli anziani, possono salire verso la zona del santuario molto agevolmente”.

Qualche curiosità

Curiosità: l’impianto è costato 7.100.000 euro. I lavori sono iniziati il 13 giugno 2019 e dopo 5 mesi era già pronto per i collaudi. I piloni sono 6, mentre quelli della seggiovia erano 12. L’aumento della portata oraria comporta la presenza di più sciatori in quota. Così sono state allargate le piste che scendono a valle.