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Gli chef delle Dolomiti premiati dalla guida Magnar Ben – Best Gourmet 2017. È stata presentata nell’accogliente cornice di Eat’s Bistrò, a Conegliano, la nuova edizione della pubblicazione che vuole segnalare i migliori indirizzi golosi dell’Alpe Adria.

Un territorio quindi vasto quello preso in esame dai critici gastronomici di Magnar Ben che, dopo aver viaggiato tra Trentino Alto Adige, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Carinzia, Slovenia e Istria, hanno selezionato 350 insegne, a loro giudizio le migliori della macroregione: dai ristoranti di cucina tradizionale o creativa-moderna alle trattorie, fino alle tradizionali osterie.

Anche quest’anno le insegne dolomitiche si confermano tra le protagoniste. Il premio più prestigioso in assoluto è andato a Locanda Margon (Trento): il locale guidato dallo chef Alfio Ghezzi – due stelle Michelin – è stato eletto “Miglior ristorante Alpe Adria 2017” con la seguente motivazione: “Incorrutibilità territoriale, tecnica, ricerca, condivisione tra le Alpi, il mare e le bollicine della casa spumantistica più storica italiana (Cantine Ferrari). A 360° anche nella mise en place e nel cestino di pane di casa che nobilita la tavola”.

Possono festeggiare anche Riccardo Gaspari e Ludovica Rubbini che insieme (lui ai fornelli, lei in sala) conducono l’agriturismo El Brite de Larieto (Cortina d’Ampezzo), eletto “Miglior Agriturismo Alpe Adria 2017”. Motivazione: “Per la formidabile visione e interpretazione del territorio che si traduce in una cucina fatta di convincente semplicità, spontanea e diretta.”

Meritatissimo anche il riconoscimento alla carriera assegnato a Lucia Gius, mente e anima per mezzo secolo di Maso Cantanghel (Civezzano). Motivazione: “La signora della cucina trentina, 50 anni di attività senza compromessi, semplice, istintiva come la sua amata cucina, una vera passione nel nome della tipicità”.

Le migliori cucine delle Dolomiti, secondo la guida:

Nella guida Magnar Ben, tutti i locali vengono recensiti con un’ampia scheda descrittiva e con una fotografia. Il giudizio sulla cucina è espresso in piatti, quello sulla cantina in bicchieri. Ecco quali sono i ristoranti delle province dolomitiche che hanno ottenuto il punteggio massimo (5 piatti):

In Alto Adige: Jasmin (Chiusa), Tilia (Dobbiaco), St. Hubertus (San Cassiano in Badia) e Zur Rose (San Michele Appiano)

Nel Bellunese: Tivoli (Cortina d’Ampezzo), Dolada (Plois di Pieve d’Alpago) e Locanda San Lorenzo (Puos d’Alpago)

In Trentino: El Molin (Cavalese), Foresta (Moena), Malga Panna (Moena), Belvedere la perla del lago (Molveno) e Locanda Margon (Trento)

Tra questi, il St. Hubertus del Relais & Châteaux Rosa Alpina  è stato valutato con  “5+”, voto riservato alla “cucina fuoriclasse”.

L’EVENTO DI PRESENTAZIONE DELLA GUIDA MAGNAR BEN – BEST GOURMET 2017 AL BISTRO’ DI EAT’S A CONEGLIANO

La cena di gala dell’Alpe Adria nel bistrò di Eat’s è stata preparata a otto mani dagli chef selezionati dal presidente di Magnar Ben, Maurizio Potocnik, tra quelli inseriti nella guida.

Un felicissimo incontro di territori grazie al “Cappucin Furlan” con orzo nudo della trattoria da Nando di Mortegliano (Udine) della famiglia Uanetto, presente con Ivan e Sandro; il piatto “Patate patate patate” i raffinati gnocchi di patate e salmerino di Alfio Ghezzi della Locanda Margon, il ristorante della famiglia Lunelli – Cantine Ferrari; i sassi del Piave e il branzino dell’Alto Adriatico creati dallo chef Tino Vettorello (patron di Eat’s e ai fornelli del ristorante Tre Panoce di Conegliano) e lo straordinario dessert “L’inverno”, paesaggio di zucchero e cioccolato disegnato direttamente sulla tovaglia dallo chef Stefano Basello del Fogolar-Là (Moret di Udine) della famiglia Marini.

potocnik e ghezzi a eats
Alfio Ghezzi di Locanda Margon, “Miglior ristorante Alpe Adria 2017”, e Maurizio Potocnik

Un applauso anche per il raffinato abbinamento piatti/vini con i le bollicine friulane dei fratelli Puiatti di Villa Parens, quelle della Ferrari Riserva Lunelli Trentodoc, i vini Identità e Picolit di Vignaioli Specogna rappresentati dal giovane Cristian Specogna e i distillati di Nonino, azienda rappresentata da Francesca Bardelli Nonino.

Questi gli attori che hanno tradotto in bontà il motto di Potocnick: “L’Alpe Adria, tante identità, un cuore unico”.