Nostalgia dell’estate appena terminata? La Val di Fassa propone la sua cura e la ricetta per un autunno da ricordare ha cinque ingredienti: trekking in quota, passeggiate tra i pittoreschi paesi ladini, uscite in bicicletta (ma anche a cavallo o con il parapendio), esperienze culinarie con la cucina tipica e relax nei centri benessere. Comun denominatore la splendida natura della valle che ha già iniziato a tingersi di mille colori.

Emozioni in quota

Il clima autunnale decisamente gradevole – con aria frizzantina al mattino e alla sera e il tepore deciso nelle ore centrali della giornata – si rivela ideale per trekking in quota tra i celebri gruppi dolomitici di Catinaccio, Sella, Sassolungo e Marmolada.

Fino alla prima metà di ottobre, tra l’altro, alcuni impianti di risalita aperti – fra cui la funivia che porta ai 2950 m del Sass Pordoi attiva fino al 1° novembre – facilitano l’ascesa verso itinerari in quota (che d’estate sono decisamente più frequentati) apprezzando paesaggi silenziosi e tinti di nuance sempre più intense, man mano che ci si addentra nella stagione del foliage.

Itinerari culturali

Se poi si desidera conoscere il fondovalle, si può seguire il corso del torrente Avisio e lungo la passeggiata piacevolissima che l’accompagna, così come gli itinerari culturali che conducono al Museo Ladino di Fassa a Vigo (dal 2017 fa parte del club de “I borghi più belli d’Italia”), alle chiese fassane più antiche e negli altri paesi pittoreschi della valle. Chi poi ama la musica, segni in agenda i quattro concerti valligiani del festival I suoni delle Dolomiti (gran finale il 23 settembre con Max Gazzè).

In bicicletta o a cavallo

Preferite pedalare? Allora potete avventurarvi su salite e discese di passi come il Pordoi e il Sella, che hanno fatto la storia del ciclismo, oppure lungo la pista ciclabile delle Dolomiti di Fiemme e Fassa (48 km da Penia di Canazei a Molina di Fiemme).

Fino al 18 settembre tutti i giorni e dal 24 settembre al 16 ottobre, per tutti i week end, è attivo il Bike Express Fiemme e Fassa, il bus con il rimorchio per le bici che permette di percorrere la pista solo in falsopiano e discesa e di rientrare comodamente.

Prima che la neve arrivi a imbiancare il paesaggio, con la mountain bike si può puntare a mete ambiziose, che ripagano con un panorama strepitoso, quali Val Duron e Val Contrin.

Un’alternativa alle escursioni a piedi o con le due ruote? I trekking a cavallo oppure il parapendio, anche biposto con tanto di esperto istruttore, per vivere la libertà del volo libero nei cieli dolomitici.

Sapori di montagna

L’autunno in Val di Fassa è la stagione ideale per dedicarsi anche ai piaceri della tavola? In valle si possono assaporare prodotti tipici rinomati come i formaggi Puzzone di Moena Dop e Cher de Fascia realizzati nei caseifici locali, ma anche i salumi, le tisane e gli sciroppi preparati con cura negli agriturismi della valle che, in autunno, sono aperti.

Relax alle terme

Per soggiorni all’insegna del relax e di attività rigeneranti, in Val di Fassa ci sono a disposizione le sorgenti termali di Aloch (che sgorgano a 1320 metri dalle rocce sedimentarie di Bellerophon del gruppo dei Monzoni).

A Pozza di Fassa le possibilità sono molteplici grazie alla presenza di due centri termali. Ci sono infatti le Terme Dolomia (convenzionate con il Servizio Sanitario Nazionale), dove le proprietà delle acque sulfuree si declinano al meglio in cure e trattamenti (in particolare aerosol e fanghi).

La cascata di QC Terme Dolomiti – Val di Fassa

E poi il centro QC Terme Dolomiti, aperto tutto l’anno. Questa struttura che si sviluppa su oltre 4 mila metri quadri distribuiti in 3 livelli – con innumerevoli vasche, idromassaggi, saune, bagni di vapore, zone relax e il bistrot – si affaccia da un lato sulle sponde del torrente Avisio e dall’altro su Cima Undici e Valacia.

Immersi nelle tinozze e nelle vasche all’aperto (l’acqua è riscaldata a 37°), si apprezzeranno ancora di più le Dolomiti di Fassa, con il carattere dei toni autunnali, e non si sentirà più la nostalgia dell’estate.