Acqua turchese lattiginosa, pareti chiare, pini mughi e, sullo sfondo, il profilo del Dito di Dio. Il Lago di Sorapis, o Lago di Sorapiss, è un’icona delle Dolomiti: è una meta molto amata, fotografata e frequentata, ma proprio per questo va affrontata con preparazione e consapevolezza.
Subito un consiglio importante: meglio indossare scarpe comode con buona suola, portare acqua, protezione solare e una giacca impermeabile antivento (e antipioggia), perché in quota il tempo può cambiare velocemente.
L’escursione classica parte dal Passo Tre Croci, tra Cortina d’Ampezzo e Misurina, e segue il sentiero CAI 215 fino al Rifugio Vandelli e al lago. È un itinerario celebre, spesso percepito come semplice perché il dislivello non è particolarmente elevato, ma non va sottovalutato: lungo il percorso ci sono tratti esposti, scale metalliche e passaggi attrezzati con cordino, dove servono passo sicuro, scarpe adeguate e assenza di vertigini.
Per tempi, dislivello, mappa, punto di partenza, difficoltà e tutte le informazioni tecniche dettagliate, puoi consultare la nostra guida completa: escursione al Lago Sorapis dal Passo Tre Croci.

Dove si trova il Lago di Sorapis
Il Lago di Sorapis si trova nel territorio di Cortina d’Ampezzo, in provincia di Belluno, all’interno delle Dolomiti Ampezzane e del Parco Naturale delle Dolomiti d’Ampezzo. È un lago alpino di origine glaciale, incastonato sotto le pareti del gruppo del Sorapiss, a poca distanza dal Rifugio Vandelli.
Il suo colore è la ragione principale della sua fama. L’acqua assume una tonalità azzurra e lattiginosa molto particolare, che cambia in base alla luce, alla stagione e al livello del lago. Non è però un luogo da vivere come una spiaggia di montagna: è vietato entrare in acqua, fare il bagno e avvicinarsi al lago con comportamenti che possano danneggiare le rive o l’ambiente circostante.
La bellezza del Sorapis nasce proprio da questo equilibrio delicato. Arrivarci significa entrare in un paesaggio di alta quota, dove la forza scenica delle Dolomiti si accompagna alla necessità di muoversi con rispetto.
Il percorso classico dal Passo Tre Croci
Il percorso più frequentato per raggiungere il Lago di Sorapis parte dal Passo Tre Croci, lungo la strada che collega Cortina d’Ampezzo con Misurina e Auronzo di Cadore. Da qui si imbocca il sentiero CAI 215, l’itinerario più conosciuto per arrivare al Rifugio Vandelli e al lago.
La prima parte dell’escursione è piacevole e panoramica. Il sentiero attraversa tratti nel bosco e aperture con belle vedute sulle montagne attorno a Cortina. In questa fase il percorso può sembrare una camminata abbastanza semplice, ma è bene non farsi ingannare dall’avvio più comodo.
Più avanti il tracciato cambia carattere. Compaiono passaggi su cenge, tratti esposti, scale metalliche e cordini che aiutano la progressione nei punti più delicati. Non si tratta di una ferrata, ma nemmeno di una passeggiata turistica. Chi soffre di vertigini, chi non è abituato ai sentieri di montagna o chi cammina con calzature inadatte può trovarsi in difficoltà, soprattutto nei giorni di grande afflusso.
Superata la parte più impegnativa, il sentiero prosegue verso il Rifugio Vandelli. Da lì il Lago di Sorapis si raggiunge in pochi minuti. L’arrivo è uno dei momenti più suggestivi dell’escursione: il colore dell’acqua appare quasi all’improvviso tra pini mughi, rocce chiare e pareti dolomitiche.

Perché il Lago di Sorapis è così frequentato
Negli ultimi anni il Lago di Sorapis è diventato una delle mete simbolo delle Dolomiti sui social. Le immagini dell’acqua turchese, del Dito di Dio e della conca rocciosa hanno contribuito a far conoscere questo luogo anche a chi frequenta la montagna solo occasionalmente.
Il successo, però, ha portato anche un forte aumento della frequentazione. Nei mesi centrali dell’estate il sentiero può essere molto affollato, con rallentamenti nei passaggi più stretti e difficoltà di incrocio tra chi sale e chi scende. Per questo conviene partire presto, scegliere se possibile un giorno infrasettimanale e valutare bene il proprio allenamento.
Il Lago di Sorapis è anche uno degli esempi più evidenti della pressione turistica che interessa alcune mete simbolo delle Dolomiti. Nei periodi di punta la forte concentrazione di escursionisti può creare code nei passaggi più stretti, problemi di parcheggio e un impatto crescente su un ambiente naturale molto fragile. Visitare il Sorapis richiede quindi non solo prudenza sul sentiero, ma anche responsabilità: usare i mezzi pubblici quando disponibili, evitare gli orari di massimo afflusso, rispettare i divieti, non uscire dai tracciati e non trasformare le rive in un set fotografico senza regole.
Quando andare al Lago di Sorapis
Il periodo più indicato per vedere il Lago di Sorapis nel suo aspetto più fotografato è l’estate, in particolare da fine giugno a fine agosto. In questo periodo lo scioglimento della neve alimenta il lago e il colore dell’acqua è spesso al massimo della sua intensità. È anche il momento di maggiore affollamento, quindi l’organizzazione diventa fondamentale.
Settembre può essere un ottimo mese per l’escursione, soprattutto per chi cerca un’atmosfera più tranquilla. Bisogna però considerare che il livello dell’acqua può essere più basso rispetto all’inizio dell’estate e che le giornate sono più corte. Anche in questo caso è sempre importante verificare le condizioni aggiornate del sentiero.
A inizio stagione la neve può resistere nei tratti in ombra o più esposti, rendendo il percorso più delicato. In autunno avanzato, invece, freddo, ghiaccio e prime nevicate possono cambiare completamente le condizioni. In inverno il Lago di Sorapis è ghiacciato e coperto dalla neve: l’itinerario assume caratteristiche alpinistiche e non va affrontato come una normale escursione estiva.

Rifugio Vandelli: la sosta vicino al lago
Il Rifugio Vandelli si trova poco prima del Lago di Sorapis ed è il punto di riferimento dell’escursione. Può essere una sosta utile per mangiare, bere qualcosa o riposarsi prima del rientro, ma la sua presenza non deve far pensare a un itinerario facile o sempre privo di rischi.
Il sito ufficiale indica l’apertura dal 20 giugno al 20 settembre, con eventuali aperture anticipate o posticipate comunicate in base alle condizioni della stagione. Prima di partire è sempre consigliabile verificare aperture, orari e disponibilità, soprattutto se si conta sul rifugio per pranzo, cena o pernottamento.
Dormire al Vandelli può essere una soluzione interessante per vivere il Sorapis con più calma, lontano dalle ore di massima affluenza. Anche in questo caso, però, serve prenotare e organizzarsi per tempo.
Come arrivare al punto di partenza
Il punto di partenza più usato è il Passo Tre Croci, raggiungibile da Cortina d’Ampezzo oppure dal versante di Misurina e Auronzo di Cadore. In alta stagione il parcheggio può riempirsi presto, soprattutto nei fine settimana e nelle giornate di bel tempo.
Partire al mattino presto aiuta per diversi motivi: si trova più facilmente posto, si cammina con temperature più gradevoli e si affrontano i tratti più stretti prima dell’arrivo della maggior parte degli escursionisti.
Quando disponibile, è consigliabile valutare anche il trasporto pubblico. In estate, secondo gli orari stagionali Dolomiti Bus, il Passo Tre Croci è servito dalla linea 51 Cortina d’Ampezzo – Passo Tre Croci – Misurina Genzianella; per il 2026 il servizio è indicato dall’8 giugno al 9 settembre. Gli orari possono cambiare in base al periodo, quindi vanno sempre controllati prima della partenza.
Alternative al sentiero 215
Il sentiero 215 dal Passo Tre Croci è l’accesso più noto al Lago di Sorapis, ma non è l’unica possibilità. Esistono itinerari alternativi, in genere più lunghi o più impegnativi, adatti a escursionisti allenati e con buona esperienza.
Tra le alternative c’è l’accesso dalla Val d’Ansiei-Federavecchia, località Val Bona, lungo il sentiero 217. È una soluzione diversa rispetto al percorso classico, con tempi e dislivello superiori, da valutare con attenzione.
Un’altra possibilità è l’itinerario dal Passo Tre Croci attraverso la zona di Forcella Marcuóira/Malcuóira, seguendo i sentieri 213, 216 e poi 215. È un percorso più impegnativo e panoramico, indicato a chi ha esperienza, allenamento e capacità di orientamento.
Per chi visita il Sorapis per la prima volta, il consiglio resta quello di studiare bene la guida tecnica, valutare le proprie capacità e scegliere il percorso senza lasciarsi guidare soltanto dalle fotografie viste online.
Cosa fare una volta arrivati al lago
Una volta raggiunto il Lago di Sorapis, la cosa migliore è prendersi il tempo per osservarlo con calma, senza trasformare la sosta in una corsa alla foto. Il colore dell’acqua cambia molto a seconda della luce e dell’orario: al mattino e nelle giornate serene può apparire particolarmente intenso, mentre con nuvole o livello basso l’effetto può essere diverso.
Chi vuole guardare il lago da prospettive differenti può muoversi con prudenza lungo i tratti consentiti attorno alla riva, senza avvicinarsi all’acqua, senza entrare nel lago e senza uscire dai sentieri. Non è il caso di proporre un “giro completo” come se fosse una semplice passeggiata: il terreno può essere irregolare e non tutti i passaggi sono adatti a ogni escursionista.
Il rispetto dell’ambiente viene prima di tutto. Il Sorapis è uno dei luoghi più belli delle Dolomiti, ma anche uno dei più messi sotto pressione dalla frequentazione turistica. Ogni comportamento conta: riportare a valle i rifiuti, non disturbare la fauna, non calpestare inutilmente le rive e non entrare in acqua sono attenzioni indispensabili.
Cosa sapere prima di partire
L’escursione al Lago di Sorapis richiede scarpe da trekking, acqua, abbigliamento adatto alla quota, protezione dal sole e una valutazione realistica del meteo. Un temporale o un sentiero bagnato possono rendere molto più delicati i passaggi esposti del 215.
È importante anche partire con un’idea corretta dell’itinerario. Il fatto che sia una meta molto frequentata non significa che sia adatta a tutti. Il percorso è escursionistico, ma presenta tratti dove servono attenzione, passo fermo e prudenza.
Chi non ha esperienza, chi soffre di vertigini o chi viaggia con bambini piccoli deve valutare bene l’opportunità di affrontare questo sentiero. In caso di dubbi, meglio scegliere un’escursione meno esposta o rivolgersi a professionisti del territorio.
Lago di Sorapis: vale davvero l’escursione?
Sì, il Lago di Sorapis vale l’escursione. È uno dei luoghi più scenografici delle Dolomiti Ampezzane e l’arrivo alla conca del lago resta un’esperienza memorabile. Ma proprio perché è così famoso, va raggiunto con attenzione, rispetto e preparazione.
Il Sorapis non è solo un’immagine da fotografare: è un ambiente alpino fragile, inserito in un paesaggio di grande valore naturale. Chi lo visita nel modo giusto viene ripagato da una delle visioni più emozionanti delle Dolomiti: il sentiero nel bosco, le aperture verso le montagne di Cortina, i tratti più aerei, il Rifugio Vandelli e infine l’acqua turchese del lago.
Per organizzare l’uscita nel dettaglio, consulta la scheda completa con tutte le informazioni tecniche: Escursione al Lago Sorapis: come arrivare al lago più spettacolare delle Dolomiti.
Domande frequenti sul Lago di Sorapis
Il sentiero per il Lago di Sorapis è facile?
Non è una passeggiata facile. Il dislivello non è particolarmente elevato, ma il sentiero 215 presenta tratti esposti, scale metalliche e passaggi attrezzati con cordino. È consigliato a chi ha passo sicuro e non soffre di vertigini.
Si può fare il bagno nel Lago di Sorapis?
No. Al Lago di Sorapis è vietato entrare in acqua e fare il bagno. È un ambiente fragile e va rispettato con la massima attenzione.
Qual è il periodo migliore per andare al Lago di Sorapis?
Il periodo migliore è l’estate, soprattutto da fine giugno a fine agosto, quando il lago è solitamente più pieno e il colore dell’acqua più intenso. Anche settembre può essere adatto, ma il livello dell’acqua può essere più basso.
Da dove parte l’escursione classica?
L’escursione classica parte dal Passo Tre Croci e segue il sentiero CAI 215 fino al Rifugio Vandelli e al Lago di Sorapis.
Si può arrivare al Lago di Sorapis con i mezzi pubblici?
In estate il Passo Tre Croci è servito dagli autobus Dolomiti Bus, in particolare dalla linea stagionale 51 Cortina d’Ampezzo – Passo Tre Croci – Misurina Genzianella. Per il 2026 il servizio è indicato dall’8 giugno al 9 settembre, ma gli orari vanno sempre verificati prima della partenza.