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“In vetta con gusto” è un evento di richiamo per tutti i buongustai, nato per sposare il piacere della vita all’aria aperta con quello della buona cucina.

L’Alta Badia presenta l’edizione numero nove dell’iniziativa che coinvolge otto chef stellati, abbinati a altrettanti rifugi, nel cuore delle Dolomiti Patrimonio Mondiale UNESCO.

Quest’anno, i protagonisti di “In vetta con gusto” saranno i colori: ecco il filo conduttore scelto per creare un menu d’eccezione, distribuito tra gli 8 rifugi che aderiscono all’iniziativa.

Una vera e propria tavolozza di sapori accompagnerà i visitatori della Val Badia in un viaggio enogastronomico da scoprire di baita in baita.

Come funziona “In vetta con gusto”?

In Alta Badia, “In vetta con gusto” poggia su una formula ormai ben rodata: a ogni chef stellato è stato assegnato un colore, che predomina la ricetta. Per ogni rifugio sarà creato un piatto d’autore, che va ad arricchire il menu tradizionale.

Ogni piatto sarà proposto in abbinamento a un vino dell’Alto Adige, selezionato con cura da un sommelier locale.

L’iniziativa si svolge durante tutta l’estate.

Quali sono gli chef e i rifugi di “In vetta con gusto”?

Norbert Niederkofler – Rifugio Lée – colore: bianco

Lo chef Norbert Niederkofler (St. Hubertus – Relaix & Chateaux Hotel Rosa Alpina, 2 stelle Michelin) ha creato per il rifugio Lée il dolce Mangianeve: mousse di yogurt del maso, coulis di lamponi e croccantino.

Matteo Metullio – Rifugio Pralongiá – colore: giallo

Lo chef Matteo Metullio (La Siriola – Hotel Ciasa Salares, 1 stella Michelin), al rifugio Pralongiá presenterà degli gnocchi di patate allo zafferano su crema di peperoni gialli bruciati, profumo di limone, insalata di rape gialle e chips di polenta.

Nicola Laera – rifugio Col Alt

Lo chef  Nicola Laera (La Stüa de Michil – Hotel La Perla, 1 stella Michelin), per il rifugio Col Alt ha pensato alle capesante scottate su testina di vitello, cipolla rossa all’agro, carote viola e jus al cassis.

Nicola Portinari – rifugio Jimmi – colore: verde scuro

Da Lonigo (VI) al Rifugio Jimmi: lo chef Nicola Portinari (La Peca, 2 stelle Michelin) ha ideato un raviolo aperto con ragout di cervo al melone e salsa al cassis.

Giancarlo Perbellini  Rifugio I Tablà – colore: verde chiaro

Il piatto studiato da Giancarlo Perbellini (Casa Perbellini, 2 stelle Michelin) è una crema di riso e sedano fredda, coregone affumicato, crostoni e olio crudo, che potrà essere degustata al rifugio I Tablá.

Giancarlo Morelli – Rifugio Crëp de Munt – colore: viola

Un gradito ritorno: lo chef Giancarlo Morelli (Pomiroeu, 1 stella Michelin) partecipa anche quest’anno all’iniziativa, presentando al rifugio Crëp de Munt un piatto ispirato al colore viola: lombatina di cervo candita al rabarbaro e senape con cubi di polenta bianca.

Sebastiano Lombardi – rifugio Mesoles – colore: arancione

Lo chef Sebastiano Lombardi (Il Pellicano, 1 stella Michelin), ha realizzato per il rifugio Mesoles un piatto di pesce: baccalà croccante, su crema di patata e carote e cipollotto, cime di rapa, caramello di lampone.

Cristina Bowerman – rifugio Bioch – colore: rosso

Dulcis in fundo, l’unica chef donna Cristina Bowerman (Glass Hostaria, 1 stella Michelin). Per il rifugio Bioch ha creato le tagliatelle con succo di rapa rossa con un pesto di erbe locali e pinoli grattati.

I colori in cucina

Si sa, c’è una correlazione tra il colore dei cibi con cui ci nutriamo e alcuni benefici relativi alla nostra salute.

Ad esempio, le verdure verdi contengono clorofilla, fibre e calcio e abbassano i livelli del colesterolo e della pressione sanguigna. Frutta e verdura di colore arancione e giallo contengono beta-carotene, potassio e vitamina C e sono indicati per la formazione di collagene e la salute delle articolazioni. Ingredienti naturali blu e viola, come mirtilli, melanzane e cavolo rosso, facilitano la concentrazione e l’inventiva. Alimenti di colore rosso sono invece d’aiuto al sistema nervoso.

Ecco il programma completo di “In vetta con gusto” in Alta Badia (pdf)
Per informazioni: AltaBadia.org