Il pericolo valanghe sale da “marcato” a grado “forte” su Dolomiti e Prealpi Venete.
Continua il periodo di nevicate e riprendiamo il report di Arpav. Fra sabato e domenica mattina sono caduti altri centimetri di neve (con accumuli diversi a seconda delle località), con limite neve/pioggia a 700-900 metri di quota. La precipitazione è stata più consistente nelle Prealpi vicentine e nelle Dolomiti venete meridionali.
Oggi, domenica 25 febbraio 2024, le temperature sono in leggera ripresa e con una temporanea fase di miglioramento del tempo. Il manto nevoso, a partire dalla tarda mattinata di domenica, sarà debolmente consolidato su molti pendii ripidi oltre il limite del bosco. Il pericolo di valanghe è 4-forte oltre i 1900 m di quota e 3-marcato alle quote inferiori.
Sono da aspettarsi distacchi spontanei di valanghe di neve fresca, anche di grandi dimensioni, lungo i ripidi canaloni, i pendii ripidi e i versanti aperti.
In singole situazioni le valanghe potranno arrivare anche a quote basse.
I distacchi provocati di valanghe a lastroni sono possibili già con debole sovraccarico (singolo sciatore, escursionista con racchette da neve), in tutte le esposizioni.
Sono attese valanghe di slittamento lungo i ripidi pendii ripidi erbosi al di sotto dei 1800 m di quote nelle esposizioni al sole.
Per lunedì sono attese nuove precipitazioni nevose e il pericolo, su una scala che va da 1 a 5, sarà 4-forte oltre il limite del bosco e 3-marcato alle quote inferiori.
Il bollettino emesso dal centro ARPAV

Dove consultare i bollettini valanghe
Raccomandiamo, come sempre, di informarsi puntualmente prima di programmare un’escursione in ambiente invernale.
Consultare il bollettino meteo e valanghe è una prassi elementare che non va mai dimenticata: può salvare la nostra vita e non mettere a repentaglio quella dei volontari del Soccorso Alpino.
Ecco i link da consultare per restare aggiornati:
- Bollettino valanghe Veneto – Dolomiti
- Bollettino valanghe Trentino Alto Adige
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