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Foliage in Friuli Venezia Giulia: i 5 itinerari più belli per ammirare i colori d’autunno tra Carnia, Dolomiti e Carso

Dalla Carnia al Carso, passando per le Dolomiti Friulane, le Alpi Giulie e le Valli del Natisone: cinque itinerari tra i più suggestivi del Friuli Venezia Giulia per ammirare il foliage. Escursioni adatte a tutti, tra boschi dorati, laghi incantati e borghi autentici, per vivere l’autunno tra natura, storia e silenzio

Autunno a colori: cinque itinerari per vivere il foliage in Friuli Venezia Giulia

Con l’arrivo dell’autunno, il Friuli Venezia Giulia si trasforma in un mosaico di sfumature calde e luminose. I boschi si accendono d’oro e d’ambra, i larici e i faggi disegnano paesaggi che sembrano usciti da un quadro impressionista, e ogni valle invita a rallentare il passo per immergersi nella quiete della natura. È la stagione del foliage, e la rinnovata sezione tematica del portale di PromoTurismoFVG propone oltre venti itinerari mappati e descritti con precisione: percorsi ad anello, escursioni brevi o più impegnative, tracciati adatti a famiglie e anche a chi viaggia con il proprio cane, spesso arricchiti da elementi culturali e storici.
Tra questi, cinque itinerari si distinguono per bellezza, varietà e fascino, attraversando l’intera regione dalle Alpi Carniche al Carso.


1. Carnia – L’anello di Pani

A 900 metri di quota, sull’altopiano di Pani nel comune di Raveo — tra i Borghi Autentici d’Italia — si cammina tra fienili, borghi in pietra e prati che profumano di ruralità. L’anello di Pani (6,3 km, circa 2 ore, 262 m di dislivello) è un viaggio nel tempo, tra i ritmi lenti della vita contadina e i panorami dolci della Carnia. I boschi di faggio e i stavoli tradizionali (i tipici casolari carnici) raccontano una cultura radicata nel rispetto della natura. È un itinerario adatto anche alle famiglie, perfetto per chi desidera riscoprire la semplicità e l’autenticità della montagna friulana, dove ogni passo diventa un invito alla riflessione e alla calma.

@mario verin

2. Dolomiti Friulane – Sentiero del Dint

Ai piedi delle Dolomiti Friulane, Patrimonio Unesco, il Sentiero del Dint (4,3 km, 1h30, 215 m di dislivello) è un percorso ad anello che parte dal centro visite della Riserva naturale del Cellina. Tre belvedere punteggiano il cammino: dal primo si ammira il lago di Barcis e la diga di ponte Antoi, dal secondo si domina la spettacolare forra del Cellina, e dal terzo — raggiunto tramite una scenografica scala a chiocciola rossa — si apre una vista indimenticabile sul borgo di Andreis e sulle acque turchesi del lago. Tra boschi e pareti rocciose, questo sentiero unisce fascino paesaggistico e facilità di percorrenza, offrendo scorci tra i più suggestivi del Parco naturale delle Dolomiti Friulane.


3. Alpi Giulie – I Laghi di Fusine

Nel cuore della foresta millenaria di Tarvisio, i Laghi di Fusine sono un simbolo di bellezza alpina. Due laghi glaciali, collegati da corsi sotterranei, si specchiano ai piedi del maestoso Mangart. L’anello (5 km, 2 ore, 100 m di dislivello) si snoda tra passerelle nel bosco, massi erratici e rive che riflettono le tonalità dorate dell’autunno. Ideale per famiglie e fotografi, il percorso regala vedute spettacolari sulle Alpi Giulie e può essere abbinato a escursioni più impegnative, ferrate e arrampicate. Il Rifugio Zacchi, in posizione panoramica, è la sosta perfetta per ammirare i giochi di luce sul lago e godere di un’atmosfera sospesa tra silenzio e meraviglia.

@luciano gaudenzio

4. Valli del Natisone – Le cascate Kot

Breve ma spettacolare, l’itinerario delle Cascate Kot (1 km, 30 minuti) conduce nel cuore della Val Erbezzo, seguendo il corso del Natisone da Cividale del Friuli — borgo medievale e sito UNESCO. Il sentiero, che costeggia i rii Patok e Pod Tamoran, attraversa boschi ombreggiati e rovine di un antico mulino prima di aprirsi sulla conca dove l’acqua compie un salto di oltre dieci metri. Il travertino che si forma sotto la cascata e l’antro muschioso accessibile con le acque basse creano un paesaggio quasi fiabesco. È una camminata semplice, perfetta per famiglie e amanti della natura, che unisce la bellezza naturale alla pace del suono dell’acqua.

@luciano gaudenzio

5. Carso – Anello dei Laghi di Doberdò e Pietrarossa

Nel Carso isontino, tra Gorizia e Trieste, si estende la Riserva naturale dei Laghi di Doberdò e Pietrarossa, un ambiente unico in Europa per i suoi bacini carsici a livello d’acqua variabile. L’escursione ad anello (11 km, 4 ore, 300 m di dislivello) alterna boschi, radure e affacci panoramici, offrendo paesaggi che cambiano con la stagione. Accanto alla ricchezza naturalistica, il percorso è un vero museo all’aperto: lungo il cammino si incontrano trincee e postazioni della Grande Guerra, oggi valorizzate da pannelli informativi. È un itinerario ideale per chi cerca una camminata lenta e meditativa, tra acqua, roccia e memoria.


Dalle Dolomiti alla Carnia, dai laghi alle vallate orientali, fino ai paesaggi pietrosi del Carso, il Friuli Venezia Giulia in autunno invita a lasciarsi avvolgere dai suoi colori e dai suoi silenzi. Ogni sentiero è un’occasione per riscoprire la natura, ma anche se stessi: un viaggio lento, sensoriale e autentico, nel cuore di una delle regioni più sorprendenti d’Italia.

foto di copertina @fabrice gallina

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