Dal 4 al 6 settembre 2026 Badia, in Alta Badia, ospita la seconda edizione della Festa del Pane, tre giornate dedicate a uno degli alimenti più semplici e preziosi della tradizione dolomitica. Escursioni, visite a un antico mulino e a un vecchio forno, racconti, musica, laboratori e piatti preparati nei rifugi permetteranno di riscoprire un patrimonio di gesti e conoscenze che per secoli ha accompagnato la vita delle famiglie della valle.
In passato ogni famiglia preparava il proprio pane due volte all’anno, una in primavera e una in autunno. Anche la scelta delle giornate dedicate alla panificazione non era casuale, ma seguiva il meteo e le fasi lunari. Farina, acqua tiepida, sale, anice e cumino erano gli ingredienti essenziali di un alimento fondamentale nella vita quotidiana.
La Festa del Pane nasce proprio con l’obiettivo di far rivivere queste antiche usanze attraverso natura, gastronomia e racconti di un tempo.
Venerdì 4 settembre, escursione tra campi, mulino e forno
Il programma prende il via venerdì 4 settembre con un’escursione guidata tra i campi insieme a Helga, esperta di erbe, durante la quale sarà possibile conoscere più da vicino la storia del pane.
L’itinerario comprende anche la visita all’antico mulino e al vecchio forno del maso Alfarëi. Qui Matteo, giovane contadino, illustrerà il funzionamento delle strutture e mostrerà alcune delle antiche attrezzature un tempo utilizzate nei campi.
A completare l’esperienza ci sarà anche la possibilità di assaggiare il pane appena sfornato.
Per questa escursione è richiesta la prenotazione, gratuita, online oppure presso gli uffici turistici dell’Alta Badia.
Sabato 5 settembre racconti, ricette e canti popolari
La Festa del Pane prosegue sabato 5 settembre alle 18 al rifugio L’Tamá di Badia con una serata dedicata ai racconti, alle tradizioni e ai sapori legati al pane.
Verranno ricordate storie del passato e presentate ricette locali, mentre la musica riporterà alla memoria anche gli antichi canti popolari, tra cui “la ciantia di crafuns”, la canzone del pane.
La serata sarà accompagnata da un aperitivo.
Domenica 6 settembre il pane protagonista nei rifugi
Il momento culminante della manifestazione sarà domenica 6 settembre, quando diversi rifugi proporranno piatti dedicati al pane insieme a musica, dimostrazioni e laboratori pensati anche per i più piccoli.
Al rifugio L’Tamá, raggiungibile a piedi sopra il paese di Badia, sarà possibile assaggiare i ravioli al pane di segale ripieni di ortiche con burro aromatizzato alla trigonella. Qui si potrà inoltre conoscere il grano coltivato nella zona e utilizzato per la produzione del pane, realizzare una ghirlanda di spighe e, per i bambini, preparare il sale alle erbe di montagna utilizzato nella panificazione.
Il rifugio Lé, nei pressi della stazione a monte La Crusc 1, proporrà invece un mix di cereali mantecato con rape rosse, mousse al formaggio di malga e speck croccante, servito all’interno di una ciotolina di pane casereccio alle erbe di montagna.
Sempre al rifugio Lé si potrà assistere alla cottura del pane nel forno tradizionale insieme al panettiere Nikolas Seppi, mentre i bambini potranno cimentarsi nell’intreccio del cesto del pane.
Dai piatti contadini alla cotoletta impanata con la pücia
Di fronte al rifugio Lé, al rifugio Nagler, sarà protagonista un piatto della tradizione contadina: “jüfa cun bocuns”, preparato con farina cotta nel latte e pezzi di pane.
Al rifugio La Crusc, vicino alla chiesetta di Santa Croce, verrà invece servita una cotoletta di vitello con impanatura di pücia e insalata di patate. Qui una raccolta di antiche fotografie permetterà anche di ripercorrere la storia del pane e dei contadini che un tempo lo preparavano.
Ai prati dell’Armentara, l’Ütia Ranch da André proporrà la zuppa di pane nero. Sarà inoltre possibile conoscere strumenti e testimonianze della tradizione contadina, mentre i bambini potranno trasformarsi in fornai per un giorno, cuocendo il pane sul bastone.
Al maso Alfarëi tra pane locale e antichi attrezzi
Anche il maso Alfarëi sarà coinvolto nella giornata conclusiva con una merenda composta da pane locale e prodotti del maso.
I visitatori potranno entrare nel vecchio mulino, comprenderne il funzionamento e osservare da vicino le antiche attrezzature utilizzate in passato nei lavori dei campi.
Un percorso che chiude idealmente il cerchio della Festa del Pane: dal cereale alla farina, dalla lavorazione alla cottura, fino alla tavola, recuperando una parte importante della cultura contadina dell’Alta Badia.
Come partecipare alla Festa del Pane in Alta Badia
Per prendere parte agli appuntamenti della Festa del Pane dal 4 al 6 settembre 2026 non è necessaria la prenotazione, con la sola eccezione dell’escursione in programma venerdì 4 settembre.
L’iscrizione all’escursione è gratuita e può essere effettuata online oppure presso gli uffici turistici dell’Alta Badia.