Le alte temperature hanno costretto il comitato organizzatore della Granfondo Dobbiaco-Cortina a rivedere il tracciato della gara: si concluderà a Dobbiaco e non a Cortina d’Ampezzo. C’è una novità importante, infatti, che riguarda la storica gara di sci di fondo in programma sabato 3 e domenica 4 febbraio 2024.
La 47.a edizione della granfondo si svolgerà sabato (in stile classico) e domenica (in skating) sulle tradizionali distanze, ma su un tracciato diverso da quello previsto inizialmente, che terminerà a Dobbiaco. In sostanza, la prima parte del percorso rimane invariata, mentre dopo Cimabanche, anziché proseguire verso Fiames (Cortina), i fondisti punteranno gli sci stretti di nuovo verso Dobbiaco per raggiungere il traguardo nella Nordic Arena, cornice del Tour de Ski e di svariate Coppe del Mondo.
La decisione è stata presa martedì 30 gennaio dagli organizzatori. Le elevate temperature hanno infatti sciolto gran parte del manto steso nella parte finale che porta nel territorio di Cortina, soprattutto nel tratto delle gallerie, il più difficile da reinnevare. La pochissima neve rimasta è diventata una lastra di ghiaccio, che avrebbe reso pericolosa la gara, e così il presidente Herbert Santer ha deciso di adottare il “Piano B”.
Il piano B, con finale a Dobbiaco
“Dispiace ovviamente escludere il tratto che porta a Cortina d’Ampezzo, ma la sicurezza dei partecipanti è prioritaria“, affermano gli organizzatori.
“Stamattina abbiamo avuto un incontro con i tecnici del comune e il battitore delle piste – sottolinea il vice presidente Igor Gombač – e valutando la situazione abbiamo registrato che la pista tra sabato e domenica è stata fortemente intaccata dalle temperature incredibilmente alte. Venerdì si sciava ancora bene, ma poi il weekend l’ha “distrutta”. Le parti soleggiate sono impraticabili.
Per innevare questo pezzo dalle gallerie all’arrivo di Fiames ci vorrebbe troppo tempo. Ciò che ci ha reso molto perplessi per garantire la neve fino all’arrivo sono anche le previsioni dei prossimi giorni, che con temperature minime mai sotto lo zero vanificherebbero comunque gli sforzi di innevamento. Non ci siamo persi d’animo, avevamo un piano B nel cassetto, che è già stato usato in passato. Da Cimabanche dunque si torna verso Dobbiaco e si farà l’arrivo alla Nordic Arena, con ristoro a Cimabanche”
Sarà una “Dobbiaco – Cortina” senza Cortina
Il fascino e la bellezza della Granfondo, con scenari da cartolina, restano immutati, anche se spiace per il mancato arrivo nell’ampezzano.
Del resto, sono diverse le gare che quest’anno hanno dovuto fare i conti con condizioni ben poco “invernali”, caratterizzate da scarsità di neve e temperature troppo alte.
Nel caso delle Dobbiaco Cortina si ha, da un lato, la determinazione del comitato organizzatore di proporre comunque l’attesissima gara. Dall’altra, la necessità di garantire la sicurezza dei partecipanti.
A dirigere la gara sarà il giovane Martin Taschler, che aggiunge: “La particolarità di quest’anno è che per il primo tratto abbiamo deciso di usare la pista alla destra orografica del fiume, verso Cimabanche, quindi più ricca di saliscendi e anche con più curve. Secondo me è un tracciato più animato e che può divertire molto i fondisti in gara. Sarà comunque una bella edizione”.