Il Rifugio Resciesa è una delle mete più amate della Val Gardena: si trova proprio sopra Ortisei, a 2.164 metri di quota, in una posizione incredibilmente panoramica.

Arrivare al Rifugio Rasciesa in inverno significa regalarsi una vista strepitosa a 360° sulle Dolomiti innevate: prima lungo il sentiero, e poi dalla splendida terrazza esposta al sole, il colpo d’occhio è magnifico.

Questa accogliente baita di montagna si trova proprio al centro di un ampissimo pianoro e offre una veduta impagabile in cui spiccano i massicci del Sassolungo e Sassopiatto, il gruppo del Sella, la Marmolada e le Odle. Ma si possono ammirare anche l’Alpe di Siusi e lo Sciliar, la Valle Isarco e le vette austriache.

Aperto nella stagione invernale e in quella estiva, il rifugio Resciesa sorge sull’Alpe di Rasciesa, all’interno del parco naturale Puez – Odle. Un luogo unico che, in inverno, quando i pascoli si coprono di neve e una coperta bianca avvolge l’intero paesaggio, diventa davvero idilliaco.

Come arrivare al rifugio Resciesa in inverno?

Per arrivare al Rifugio Resciesa in inverno le possibilità sono molteplici:

  • con la funicolare e una facilissima passeggiata
  • con la funicolare e lo slittino
  • a piedi e con le ciaspole

Il Rifugio Resciesa non si trova sulle piste da sci della Val Gardena ma la funicolare omonima arriva poco distante: ciò lo rende facile da raggiungere ed è una delle mete più gettonate della zona di Ortisei.

1. Raggiungere il Resciesa con la funicolare

La soluzione più conosciuta (e dunque il percorso più frequentato) per arrivare al rifugio prevede di salire con la funicolare “Resciesa” da Ortisei fino alla stazione a monte, e poi proseguire con una breve e facilissima passeggiata fino al rifugio.

La funicolare del Resciesa vi trasporterà comodamente in quota senza nessuna fatica: basterà salire a bordo delle coloratissime cabine rosse per trovarsi dopo pochi minuti allo Chalet Resciesa, punto di arrivo dell’impianto. Da qui, una camminata su traccia pianeggiante porta al rifugio Rasciesa in circa 30 minuti. Il sentiero, lungo 1 km e 400 metri e battuto anche in inverno, è molto facile e panoramico.

Le ciaspole sono indicate in caso di abbondante neve fresca, ma più probabilmente saranno sufficienti gli scarponcini invernali da trekking e i bastoncini per rendere più leggera la passeggiata.

2. Al Rifugio Resciesa con lo slittino

L’opzione precedente si può arricchire di una divertente variante. In inverno, moltissimi scelgono di salire con la funicolare del Resciesa, arrivare a piedi fino al rifugio e poi scendere verso Ortisei con lo slittino.

Davanti al rifugio Rasciesa parte infatti una pista da slittino lunga 6 km, che scende fino al centro abitato. In estate è il comodo sentiero 9A, ma in inverno si trasforma in un tracciato dedicato pressoché esclusivamente a chi scende con lo slittino (spesso lanciandosi ad alta velocità nonostante i cartelli ben posizionati lungo il percorso).

Chi desidera scendere a piedi fino a Ortisei faccia attenzione quindi! C’è un percorso adatto a chi preferisce raggiungere a piedi il rifugio Resciesa in inverno e tornare a valle senza usare né lo slittino né la funicolare.

3. Arrivare al rifugio Resciesa a piedi in inverno

Naturalmente, è possibile arrivare al rifugio Resciesa a piedi anche in inverno. Ma a volte l’opzione più scontata non è così banale: infatti, sono pochi gli escursionisti che scelgono questa soluzione, nonostante il sentiero sia piacevole e panoramico. L’abbiamo provata e ve la consigliamo: vi regalerete una rigenerante camminata nella neve, nel silenzio della natura incontaminata. Nella salita, vi accompagneranno meravigliosi scorci panoramici su Sassolungo, Sassopiatto e Sella.

Il punto di partenza di questa escursione invernale che conduce al rifugio Resciesa si trova a Ortisei, in località Carai (su Google Maps, impostare la navigazione fino a Strada Cuca – Ortisei). Al termine della strada c’è un piccolo parcheggio in cui è possibile lasciare l’auto.

Il sentiero da seguire per arrivare al Rifugio Resciesa a piedi in inverno (con o senza ciaspole) è il numero 9, che sale da Ortisei e passa per Baita Cason. Per il ritorno a valle, che avviene lungo lo stesso percorso, bisogna seguire le indicazioni per Baita Cason e Ortisei.

È necessario prestare un po’ di attenzione alla segnaletica presente e seguire sempre il sentiero numero 9 ad ogni bivio, altrimenti si rischia per prendere il 9A (che corrisponde alla pista frequentata dagli slittini!).

La passeggiata non presenta difficoltà tecniche, il sentiero non è mai esposto e il dislivello complessivo è di circa 750 metri.

Inizialmente si sale lungo una comoda strada sterrata, in inverno ricoperta di neve e ben battuta grazie al passaggio degli escursionisti e degli slittini nel loro tratto finale.

Al primo bivio, riconoscibile grazie alla presenza dei cartelli in legno, bisogna curvare a destra per rimanere sul sentiero 9. La traccia è sempre larga e battuta.

Più avanti, in corrispondenza di un altro bivio è necessario girare a sinistra per seguire sempre il numero 9. Da questo punto in avanti, il sentiero si fa un po’ più stretto e si inoltra nel bosco, salendo verso Baita Cason.

Superata la malga di Baita Cason, ci si immette su una traccia visibilmente più comoda e battuta: è la stessa che porta al rifugio Resciesa dalla stazione a monte della funivia. Manca poco alla meta: l’ultimo tratto del percorso è praticamente pianeggiante.

Scorgere la bandiera del rifugio sventolare in mezzo al bianco della neve e poi il Resciesa fare capolino all’improvviso è una visione che ripaga della fatica fatta per salire fin qui: una sosta in rifugio è più che meritata.

E poi, se avete ancora un po’ di gambe, vi raccomandiamo di salire fino in cima al monte Resciesa: la vista dalla croce di vetta varrà anche questo sforzo, promesso!