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Il Rifugio Pradidali, nel cuore delle Pale di San Martino, è una meta da non perdere: qui le Dolomiti offrono uno scenario unico, che resterà nel cuore.

In questa pagina trovate la descrizione dell’escursione che consente di arrivare al Rifugio Pradidali dalla Val Canali, partendo dalla località Cant del Gal. Siamo in Trentino, vicino a Fiera di Primiero e San Martino di Castrozza.

Si tratta di un’escursione abbastanza impegnativa, di difficoltà medio/alta: il dislivello da affrontare è 1100 metri, lo sviluppo quasi tutto in salita e il percorso presenta qualche breve tratto assicurato da cordini metallici.

Rifugio Pradidali - Foto © Dolomiti Review
Rifugio Pradidali – Foto © Dolomiti Review

Al Rifugio Pradidali dal Cant del Gal (Val Canali)

Ci sono vari modi per arrivare al Rifugio Pradidali. Qui raccontiamo l’escursione che sale al rifugio dalla Val Canali.

Partenza: località Cant del Gal, Val Canali (TN) altitudine: 1180 metri slm)
Arrivo: Rifugio Pradidali (altitudine: 2278 metri slm)
Dislivello: +1100 metri
Tempo indicativo: circa 3 ore
Tipo di sentiero: sentiero dolomitico, alcuni tratti attrezzati (sentiero CAI 709)
Mappa Tabacco di riferimento: Pale di San Martino 1:25.000
Punto di appoggio: Rifugio Pradidali

Come arrivare in Val Canali?

Iniziamo proprio da qui: la Val Canali è una piccola valle alpina situata non lontano da San Martino di Castrozza e Fiera di Primiero. Offre il punto di accesso meridionale alle Pale di San Martino.

Come arrivare in Val Canali? Si imbocca un bivio che si trova lungo la strada del passo Cereda (strada statale 347), a pochi km di distanza da Fiera di Primiero.

Punto di partenza: Cant del Gal

Per raggiungere il Rifugio Pradidali si parte dalla località Cant del Gal, in prossimità del ristorante Cant del Gal o dell’albergo La Ritonda. Ci sono parcheggi in loco (a pagamento) presso cui è possibile lasciare l’auto.

La salita al Pradidali lungo il sentiero 709

La meta della nostra escursione è evidente: dal Cant del Gal il Rifugio Pradidali non si vede, ma le Pale di San Martino si innalzano proprio di fronte. I cartelli non mancano e la direzione da seguire è chiara. Ci incamminiamo lasciandoci alle spalle La Ritonda, imboccando il sentiero CAI numero 709 che risale la Val Pradidali.

Il sentiero procede in salita, deciso, senza tante possibilità di far riposare le gambe.

Il primo tratto è accompagnato dal verde della vegetazione e dal corso del torrente Canali. Poi, pian piano, il verde si dirada e la traccia sale con zig zag su rocce. In questo punto, alcuni tratti del sentiero sono attrezzati con cordini metallici che rendono la salita più sicura. Niente di complicato per chi ha dimestichezza con le escursioni dolomitiche, ma nemmeno nulla da sottavalutare, come del resto per ogni escursione in montagna.

L’ultimissimo tratto, quando il rifugio Pradidali è ormai in vista, avviene salendo tra gradoni di roccia.

Una volta arrivati al Rifugio Pradidali, vale la pena di concedersi una bella sosta. Per ammirare il panorama verso la valle, per osservare da vicino le Pale di San Martino (con Cima Canali, tanto cara a Dino Buzzati, proprio di fronte agli occhi) e per gustare la genuina ospitalità dei gestori, capitanati dalla guida alpina Duilio Boninsegna.

Il Rifugio Pradidali è il punto di arrivo di questa passeggiata da fare in giornata partendo dalla Val Canali. Per il ritorno al punto di partenza (al Cant del Gal), si segue lo stesso percorso dell’andata (quindi il sentiero 709), ovviamente a ritroso.

Escursioni dal Rifugio Pradidali

Il Rifugio Pradidali però può essere anche un punto di partenza (e di passaggio) per tante escursioni tra le Pale di San Martino. Per esempio, noi abbiamo fatto la traversata dell’altopiano delle Pale: un’escursione ad anello, passando per il Rifugio Pradidali – Rifugio Rosetta – altopiano delle Pale di San Martino – Passo delle Lede – Bivacco Minazio. Oppure il giro che collega Cant del Gal al Rifugio Velo – ferrata del Velo – ferrata del Porton – Rifugio Pradidali. Ve le racconteremo presto!

Un’altra opzione per passare alcuni giorni di escursioni tra le Pale di San Martino è facendo il Palaronda Trek: ecco il link al sito ufficiale del Palaronda.

L’ambiente delle Pale di San Martino è severo e selvaggio. I sentieri citati nel paragrafo precedente prevedono tratti attrezzati o ferrate anche impegnative: come sempre, raccomandiamo di affrontare ogni escursione con l’adeguato equipaggiamento e la preparazione necessaria.

Foto e testi © Dolomiti Review

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