Arrivare a Mondeval in inverno: ecco una delle escursioni più belle da fare con le ciaspole sul Passo Giau. Una gita nel cuore delle Dolomiti d’Ampezzo estremamente appagante per i panorami che sa regalare: la vista da Forcella Giau è memorabile.

Questa ciaspolata è di media difficoltà: il dislivello è contenuto (circa 400 metri) ma si sviluppa lungo una traccia battuta solo dagli escursionisti, quindi potrebbe presentare qualche piccolo problema di orientamento per chi non conosce la zona, perché la segnaletica non è presente. Pertanto, raccomandiamo di avere con sé la mappa escursionistica di Cortina d’Ampezzo – Dolomiti ampezzane.

Informazioni pratiche

Partenza: Passo Giau, tornante sotto Malga Giau verso Pocol – Cortina d’Ampezzo (quota: 1960 metri slm)
Arrivo: Mondeval (quota: 2270 metri slm) passando per Forcella Giau (quota: 2360 metri slm)
Mappa escursionistica Tabacco di riferimento: Cortina d’Ampezzo. Dolomiti ampezzane 1:25.000
Dislivello: +400 metri
Durata: 1, 45 / 2 ore per la salita, 1 ora e un quarto per la discesa
Punti di appoggio: nessun rifugio presente lungo il percorso

A Mondeval e Forcella Giau con le ciaspole: descrizione dell’escursione

L’escursione che porta a Mondeval in inverno inizia al Passo Giau e punta a Forcella Giau.

Diversamente dal classico percorso estivo che inizia proprio dal passo, in questo caso il punto di partenza si trova un po’ più a sud. Infatti, si parte sempre dal passo Giau, ma qualche tornante più in basso rispetto alla cima del valico, sul versante di Cortina.

All’altezza di Malga Giau si trovano un paio di spiazzi in cui è possibile parcheggiare l’auto: uno più su e uno più in giù dell’imbocco della stradina che porta alla malga. Il sentiero inizia nelle vicinanze di una staccionata (vedi nella foto seguente).

Indossate ai piedi le ciaspole, ci si incammina seguendo le tracce visibili sulla neve: sono fatte da scialpinisti e ciaspolatori. Il primo tratto dell’escursione si svolge lungo un avvallamento, dove è necessario tenere la destra, seguendo la traccia.

Alla nostra destra si vede la Ra Gusela, di fronte il Cernera, più a sinistra Forcella Giau e a lato i Lastoi de Formin.

Inizialmente si cammina nella neve seguendo le tracce nel bosco poco fitto. Poi, ci si lascia alle spalle questo tratto e ci si ritrova ad attraversare un’ampia piana completamente bianca, spostandosi da destra a sinistra, verso i Lastoi.

Poco dopo inizia il tratto di salita più impegnativo: bisogna guadagnare quota, e lo si fa salendo un pendio posto proprio sotto i Lastoi de Formin, a ridosso delle loro pareti verticali.

Superato questo dislivello, siamo ormai giunti quasi alla stessa altitudine di Forcella Giau, che ci aspetta sulla destra. Bisogna proseguire lungo la traccia, quasi in quota, fino in forcella.

La sensazione di totale meraviglia è lì a un passo: quando si arriva ad intravedere il Pelmo che fa improvvisamente capolino da dietro le rocce, la sorpresa è travolgente! Vi sentirete parte di un paesaggio così perfetto da sembrare dipinto, immersi nel silenzio della natura più pura.

Forcella Giau e Mondeval: nel cuore delle Dolomiti

Da Forcella Giau il panorama si apre a 360°: la visione è fantastica, dal Passo Giau (con la Ra Gusela, il gruppo del Nuvolau, le Cinque Torri), abbraccia poi le Tofane, le Dolomiti d’Ampezzo, la Croda Rossa, il Becco di Mezzodì, il Pelmo, il Corvo Alto (Monte Mondeval), la Civetta, e addirittura il gruppo del Sella, il Settsass… l’elenco delle cime che si stagliano all’orizzonte è lunghissimo!

Il Cernera e i Lastoi de Formin sono così vicini che sembra di poterli toccare con un dito.

Da Forcella Giau ci spostiamo verso sinistra, seguendo la traccia che conduce in brevissimo tempo alla piana di Mondeval. Si scende lungo una conca, dove si trova il Laghetto delle Baste (che in inverno non è visibile perché ricoperto di neve).

Volendo proseguire ancora, è possibile raggiungere la vetta del Monte Mondeval (Corvo Alto). Consigliamo questo itinerario solo agli escursionisti più esperti, perché le condizioni della neve sul Monte Mondeval vanno valutate con estrema attenzione, e la possibile presenza di cornicioni può rendere questo tavolato insidioso.

Il ritorno da Mondeval al Giau

Per il ritorno, si procede a ritroso lungo lo stesso percorso dell’andata, camminando con le ciaspole da Mondeval a Forcella Giau e poi giù verso il Passo Giau.

Ad accompagnare la discesa, vedute mozzafiato sull’intera zona del Giau e delle Dolomiti Ampezzane, con la Ra Gusela e le Tofane a dominare la scena.

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