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Le Tre Cime di Lavaredo dalla Val Fiscalina: un’escursione appagante che ci conduce al cospetto delle montagne più simboliche delle Dolomiti, attraversando una valle idilliaca che si inoltra alle pendici delle vette della Val Pusteria.

Un itinerario di media difficoltà (il dislivello si aggira sui 1000 metri) che regala nuove emozioni in ogni momento dell’anno. Ma ancor più fuori stagione, quando il silenzio regna sovrano tra queste rocce.

L’abbiamo percorso a inizio primavera, quando a valle mille sfumature di verde cominciavano a colorare boschi e prati e in quota il sentiero era ancora immerso nella gelida atmosfera invernale.

Quest’anno bisognerà attendere ancora un po’ di tempo per trovare queste condizioni, a causa delle recenti abbondanti nevicate. In qualsiasi periodo decidiate di intraprendere questa escursione vi raccomandiamo di informarvi sullo stato del sentiero e di dotarvi dell’attrezzatura adeguata.

La partenza da Sesto

Moso, Val Fiscalina – Foto © Dolomiti Review

L’escursione inizia a Moso (Moos), località poco distante da Sesto, in Val Pusteria. Il punto di partenza è a Bagni di Moso: qui, nei pressi del Bad Moos Dolomites Spa Resort, troviamo sia la fermata dell’autobus sia un ampio parcheggio. 

La Val Fiscalina

Una volta indossati gli scarponcini, ci incamminiamo lungo la Val Fiscalina seguendo le indicazioni del sentiero 102, ben segnalato: è questo il segnavia da seguire per tutto il percorso.

La Val Fiscalina è amata dalle famiglie quanto dagli escursionisti più sportivi: i primi la prediligono come meta tranquilla e a misura di passeggino, i secondi la scelgono come base di partenza per avvincenti ascensioni verso le Dolomiti di Sesto.

La nostra escursione comincia proprio da qui. All’inizio, la traccia è larga e pressoché pianeggiante: si tratta di una comoda carrareccia che attraversando un bosco di conifere ci conduce fino al Rifugio Fondovalle (Talschlusshütte), a 1548 metri. Aperto da metà maggio a fine ottobre e da Natale a Pasqua, il rifugio merita la sosta: recentemente rinnovato, offre un’ottima cucina tirolese.

Come suggerisce il nome stesso, il rifugio Fondovalle è localizzato proprio in fondo alla Val Fiscalina, ai piedi delle Dolomiti di Sesto. Qui incontriamo un bivio in cui è comunque facile orientarsi: il sentiero 122-124 si inoltra a est, verso la Croda Rossa di Sesto e la Cima Undici, invece il sentiero 102 continua verso il rifugio Locatelli alle Tre Cime. È sempre questa l’indicazione da seguire: da questo punto, il sentiero diventa ben presto più ripido (e divertente).

La Val Sassovecchio

Lasciato alle nostre spalle il rifugio Fondovalle, ci immettiamo così nella Val Sassovecchio (Altensteintal), circondati dalle imponenti sagome dolomitiche della Cima Una e delle Crode Fiscaline (a sinistra), della Torre di Toblin e il Sasso di Sesto (davanti e a destra).

La valle, più impervia della vicina val Fiscalina, ci porta a salire velocemente in quota: qui la vegetazione si dirada, i larici lasciano il posto ai pini mughi, la carrareccia è ormai diventata una traccia con qualche balzo tra le rocce. Il sentiero risulta comunque privo di particolari difficoltà tecniche, per escursionisti con un medio allenamento.

Guadagnata un’altitudine che si aggira ormai oltre i 2000 metri, a fianco al sentiero si aprono pianori che svelano un panorama strepitoso sulle vette circostanti.

La Val Sassovecchio si snoda in un versante ombroso a un’altitudine considerevole: è molto probabile che qui la neve sia presente anche in abbondanza fino ai primi mesi estivi, soprattutto in annate dalle precipitazioni abbondanti.

Proseguiamo finché, dietro una dorsale del monte Paterno ancora ricoperta di neve, fanno capolino loro: le Tre Cime di Lavaredo con il rifugio Locatelli proprio lì davanti, in una posizione davvero suggestiva.

Il Rifugio Locatelli

Raggiungiamo un ampia radura, a quota 2300 metri: qui ci aspettano i Laghi dei Piani, che in questa stagione di mezzo  – non è più inverno, ma la primavera quassù ha ancora il colore bianco dello spesso manto immacolato che ricopre ogni cosa – si nascondono sotto una spessa crosta di neve e ghiaccio.

Ormai ci siamo: il rifugio Locatelli è qui davanti a noi, a pochi passi. Esattamente dietro, in una posizione quanto mai scenografica, si stagliano grandiose le Tre Cime, come tre giganteschi denti di roccia che si innalzano solitari e maestosi verso il cielo. 

L’escursione ci ha portato in uno dei luoghi più famosi delle intere Dolomiti: una delle destinazioni più ambite dai turisti che durante la stagione estiva arrivano qui da ogni parte del mondo. Eppure in questo periodo non incontriamo nessuno: solo il silenzio interrotto dal vento, il candore della neve, l’incanto della montagna fuori stagione.

Saliamo un po’ lungo la traccia che parte alla destra della chiesetta, per godere di un panorama mozzafiato: il rifugio Locatelli si staglia ai nostri piedi, incorniciato dalle creste frastagliate del Paterno e protetto dalla straordinaria barriera naturale delle Tre Cime.

Il Rifugio Locatelli, situato a 2405 metri d’altitudine, è aperto solo in estate, dal 30 giugno al 30 settembre.

Il ritorno verso la Val Fiscalina e Sesto

Per rientrare in Val Fiscalina, ripercorriamo lo stesso itinerario dell’andata: imbocchiamo quindi nuovamente il sentiero 102 e scendiamo a valle, fermandoci spesso ad ammirare le magnifiche crode che ci attorniano.

Dalla Val Fiscalina alle Tre Cime: l’escursione in breve

  • Partenza: Moso di Sesto in Val Pusteria
  • Arrivo: Rifugio Locatelli
  • Percorso: Val Fiscalina – Rifugio Fondovalle – Val Sassovecchio – Rifugio Locatelli (e ritorno)
  • Segnavia: n. 102
  • Difficoltà: E – itinerario privo di difficoltà tecniche
  • Dislivello: ca. 1000 m (da 1353 metri s.l.m. a 2405 metri s.l.m.)
  • Tempo di percorrenza: circa 3 ore la salita (e altre 2 ore per la discesa)

NDR: Prima di affrontare l’escursione – specialmente se fuori stagione – vi raccomandiamo di verificare le condizioni del meteo e della neve e di essere dotati sempre dell’equipaggiamento adeguato.