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Le Cascate Nardis sono un grandioso spettacolo della natura da ammirare in Trentino. L’impetuosa cascata scende dal ghiacciaio Nardis (che imbianca la Presanella) e si riversa con un salto verticale di oltre 100 metri in Val Genova.

Uno scenario davvero mozzafiato e alla portata di tutti. Tutti possono ammirare questa meraviglia, perché raggiungere le cascate è davvero facile. Di seguito, le indicazioni per arrivare alle Cascate Nardis.

Le cascate sono alimentate dal rio Nardìs che nasce dall’omonimo ghiacciaio (Vedretta del Nardis) che imbianca il versante orientale della Presanella. Con i suoi 3558 metri di altezza, la Presanella è la montagna più elevata del Trentino.

Proprio a fianco alla strada, la cascata Nardis scorre irruente da un’altissima parete di roccia scura: con un balzo spettacolare si immette nel fiume Sarca, finendo la sua corsa sotto un ponte di legno.

Con le sue acque spumeggianti dà il benvenuto ai visitatori in Val Genova.

Dove si trovano le Cascate Nardis?

Queste cascate, tra le più scenografiche del Trentino e delle Alpi in generale, sono nel Parco Naturale Adamello Brenta.

Più precisamente, la Cascata di Nardis si trova all’ingresso della Val Genova: è una valle laterale rispetto alla Val Rendena e si imbocca dal centro abitato di Carisolo. La zona è quella di Pinzolo e Madonna di Campiglio.

Come arrivare?

Cascate Nardis viste dal parcheggio
Cascate Nardis viste dal parcheggio

Arrivare ad ammirare le Cascate Nardis è molto semplice: infatti, si possono vedere dalla strada della Val Genova.

Per sapere se la strada è aperta, vi consigliamo di verificare questa informazione contattando il Parco Naturale Adamello Brenta. Generalmente, in bassa stagione, la strada è aperta alle auto ed è percorribile secondo i regolamenti del Parco. In estate, viene attivato invece un trenino su gomma che collega Pinzolo e Carisolo con Ponte Verde, che dista 500 metri dalla cascata Nardis.

Dove parcheggiare?

Il parcheggio più vicino alle Cascate Nardis si trova proprio di fronte: dall’altro lato della strada, oltre il ponte sul fiume Sarca, nei pressi del ristorante Cascate Nardis.

Cascata di Nardis: uno spettacolo della natura in tutte le stagioni

Le Cascate Nardis sono una meraviglia da ammirare in ogni momento dell’anno. Come tutti i fenomeni naturali, lo scenario cambia continuamente a seconda delle stagioni.

Quando l’acqua è abbondante, le Cascate confluiscono in un unico getto: un’enorme cascata, i cui schizzi arrivano a raggiungere anche la strada. Viceversa, quando l’acqua è meno abbondante, si formano diversi getti e cascatelle. In inverno, poi, se le temperature sono particolarmente fredde, le cascate sono ghiacciate.

Anche il colore dell’acqua varia a seconda delle condizioni naturali (precipitazioni, scioglimento della neve…): può essere limpido e trasparente, oppure grigio e melmoso.

Cascate Nardis IN INVERNO

Una maestosa cattedrale di ghiaccio: appaiono così le Cascate Nardis in inverno, quando il gelo blocca lo scorrere dell’acqua e la cascata si ghiaccia completamente.

Uno dei momenti più suggestivi per ammirarle è verso la fine dell’inverno, quando si creano particolari effetti di compresenza tra neve, ghiaccio e acqua.

Curiosità: l’arrampicata su ghiaccio è nata qui

Forse non tutti sanno che… nel 1977, a gennaio, la cascata di ghiaccio di Nardis fu scalata per la prima volta da Cesare Maestri e Ezio Alimonta. L’impresa dei due famosi alpinisti trentini suscitò molto interesse nel mondo alpinistico, tanto da ispirare una nuova disciplina sportiva: l’arrampicata su ghiaccio, oggi nota anche come ice climbing.

Cascate Nardis IN ESTATE

In primavera, appena dopo il disgelo, le Cascate Nardis riprendono a scorrere levigando le pareti di roccia. Ben presto raggiungono il massimo della loro portata: sembrano un’unica grande cascata, potente e fragorosa.

In estate, la cascata si divide in diversi getti che scendono con balzi impetuosi dalle rocce.

La Val Genova in Trentino: la Valle delle acque

Le Cascate Nardis sono considerate un simbolo della Val Genova. Questa spettacolare valle del Trentino è nota anche come la Valle delle Acque, perché a caratterizzarne il paesaggio sono proprio le tante cascate e i diversi corsi d’acqua.

Per la sua ricchezza d’acque, nell’800, la Val Genova era definita “la Versailles dell’Italia settentrionale”.

La leggenda delle Cascate Nardis e della principessa Presanella

Secondo la leggenda, fu la principessa Presanella a creare la Cascata di Nardis, alimentandola con le sue lacrime di dolore. Non potendo coronare il suo sogno d’amore per il giovane Vermiglio, Presanella trasformò entrambi in roccia per stare vicini per sempre, ma senza mai toccarsi.

Per ulteriori informazioni sulle Cascate di Nardis:

Foto © Dolomiti Review