I boschi attorno a Longarone bruciano. Sono due, in questo momento, gli incendi che stanno devastando la zona: il primo si era sviluppato tra Igne e Soffranco, lungo la strada provinciale che porta in Val di Zoldo (attualmente chiusa al transito). Il secondo, visibile anche dalla strada statale di Alemagna, sta infuriando sopra l’abitato di Fortogna e si sta propagando purtroppo verso la Cajada.
Complice la siccità, le fiamme stanno imperversando ormai da ore e non è facile contenerle, nonostante l’impiego di mezzi spegnifuoco sin dall’immediato. Anzi, dopo un’intera giornata di sforzi per domare l’incendio, l’impressionante fronte delle fiamme appare sempre più vasto. In tutta la Valbelluna, a molti chilometri di distanza dagli incendi, già da ieri pomeriggio era evidente la coltre di foschia e dalla notte si sente un forte odore di fumo.
Oggi riprenderanno le operazioni di spegnimento con 4 canadair e 3 elicotteri, ha spiegato l’assessore alla Protezione Civile della Regione Veneto Gianpaolo Bottacin. A terra operano i volontari della Protezione Civile Antincendio Boschivo, i Vigili del Fuoco, gli operatori dei Servizi Forestali Regionali.

Incendio sulla strada tra Longarone e Zoldo
Canadair in azione anche lungo la strada provinciale 251 che collega Longarone e Zoldo, dove sono in corso le operazioni di bonifica delle aree percorse dal fuoco. Qualche giorno fa, un altro rogo aveva provocato la chiusura provvisoria della strada, ma era stato presto spento. Appena due ore dopo la riapertura al traffico, un nuovo incendio ha aperto un fronte di 800 metri, in cui le fiamme hanno raggiunto la strada.
L’incendio di Igne (Longarone, BL) – foto di Camillo De Pellegin, sindaco di Val di Zoldo
I carabinieri forestali stanno facendo accertamenti sull’eventuale origine dolosa dei roghi.
Chiusa la strada tra Longarone e Zoldo
Veneto Strade informa che la strada che collega Longarone con la Val di Zoldo resta chiusa per motivi di sicurezza. La situazione sulla Sp 251 della Val Zoldana e Val Cellina resta difficile, gli interventi per spegnere le fiamme riprendono oggi con altri lanci dagli elicotteri.

L’incendio sulla strada tra Longarone e Val di Zoldo – foto di Veneto Strade
L’incendio sul versante della Sp 251 della Val Zoldana e Val Cellina nel comune di Longarone sembrava potesse essere spento entro questa sera (giovedì 24 marzo), con la strada di nuovo agibile da lunedì prossimo (28 marzo).
Un successivo aggiornamento di Veneto Strade purtroppo cambia lo scenario. “Rispetto a questa mattina la situazione è peggiorata e quindi ci vorrà almeno una settimana per riaprire la strada”. Silvano Vernizzi direttore generale di Veneto Strade spiega le modalità per ripristinare le condizioni di sicurezza. “Purtroppo nonostante il duro lavoro dei vigili del fuoco, il fronte dell’incendio si è allargato a quasi un chilometro. Questo rende più difficile spegnere le fiamme anche perché l’incendio è a circa 200 metri sopra il ciglio stradale. Quindi bisogna prima spegnere completamente le fiamme, poi con i geologi fare un sopralluogo e capire se ci sono massi che potrebbero cadere. In quel caso andranno disgaggiati. Serve più tempo insomma. Nel frattempo si sta pensando a percorsi alternativi per non isolare i cittadini residenti in zona e assicurare il transito per gli scuola bus che portano gli studenti nelle scuole. Una volta ripristinate le condizioni di sicurezza dovranno essere installati dei “paraschegge” per almeno 600 metri di lunghezza. Un lavoro che faremo appena ci saranno le condizioni”.
Per raggiungere la Val di Zoldo bisogna quindi utilizzare la viabilità alternativa alla SP 251: quindi, gli accessi dal passo Staulanza (Val Fiorentina), passo Duran (Agordino), passo Cibiana (Cadore). Da Longarone verso Zoldo la strada resta chiusa.
Le raccomandazioni dell’ULSS 1 Dolomiti: limitare le attività all’aperto
A seguito del vasto incendio, Arpav sta intensificando le attività di monitoraggio della qualità dell’aria. ULSS 1 e Arpav raccomandano per oggi di limitare le attività all’aperto, specie per i bambini, nell’area del Bellunese. Per coloro che devono eseguire attività all’aperto si raccomanda l’utilizzo della mascherina FFP2. Per fine giornata è prevista la ‘diluizione’ in atmosfera dei fumi generati da questo evento, con graduale rientro alla normalità.
Aggiornamento delle ore 17 del 24 marzo 2022
A Fortogna “la situazione è sotto controllo dopo l’intervento di Canadair ed elicotteri anche se i tempi di spegnimento non sono calcolabili”: queste le parole di Roberto Padrin, sindaco di Longarone e presidente della Provincia di Belluno.
Aggiornamento delle ore 9 del 26 marzo 2022
Sabato 26 marzo 2022 la situazione degli incendi di Longarone risulta purtroppo peggiorata. Leggi l’articolo con gli ultimi aggiornamenti.
In copertina, foto di Roberto Padrin, Sindaco di Longarone


