Nelle Dolomiti lo sci guarda sempre più al futuro. Sta infatti per concludersi la seconda stagione sperimentale dello SmartPass, il sistema digitale di Dolomiti Superski che consente agli sciatori di utilizzare lo skipass direttamente sul proprio smartphone. Un progetto innovativo che punta a rendere l’esperienza sulle piste più semplice, veloce e sostenibile.
Dopo il debutto nella scorsa stagione nel comprensorio di San Martino di Castrozza – Passo Rolle, quest’inverno il test è stato esteso ad altre importanti aree sciistiche del circuito: Alta Badia, Alpe Lusia – San Pellegrino e Val di Fassa – Carezza. L’obiettivo è verificare su scala più ampia il funzionamento della tecnologia e perfezionare il servizio in vista di un possibile ampliamento già dalla prossima stagione.
I numeri della sperimentazione confermano l’interesse degli utenti: nel corso dell’inverno sono stati venduti oltre 6.700 SmartPass, che hanno generato 16.600 giornate sci e circa 140.000 passaggi agli impianti di risalita nelle valli coinvolte.
Come funziona lo skipass sullo smartphone
Attualmente la fase di test riguarda esclusivamente gli skipass di valle acquistati online. Gli sciatori possono scegliere tra la versione tradizionale su MyDolomiti Card, una tessera monouso oppure attivare lo SmartPass sul proprio telefono.
La procedura è semplice: tramite l’app gratuita MyDolomiti si scansiona il QR code presente sul voucher dello skipass acquistato online. Dopo aver aperto il link generato, lo skipass viene associato allo smartphone e diventa immediatamente attivo.
Una volta sulle piste, basta avvicinarsi al tornello come con uno skipass tradizionale, tenendo lo smartphone nella tasca sinistra della giacca o dei pantaloni. Il sistema riconosce automaticamente il passaggio e consente l’accesso agli impianti.

Tecnologia BLE e vantaggi ambientali
Alla base dello SmartPass c’è la tecnologia BLE (Bluetooth Low Energy), che consente la comunicazione tra smartphone e tornelli con un consumo energetico molto ridotto. In passato l’utilizzo del Bluetooth tradizionale avrebbe comportato un rapido esaurimento della batteria, creando possibili disagi agli sciatori durante la giornata.
Grazie al BLE questo problema è stato superato, rendendo possibile l’utilizzo dello skipass digitale per l’intera giornata sugli sci.
Secondo Marco Pappalardo, direttore marketing di Dolomiti Superski, l’innovazione porta vantaggi non solo agli utenti, ma anche all’ambiente: la diffusione dello SmartPass permetterà infatti di ridurre la produzione di tonnellate di supporti in plastica, in particolare quelle monouso.
Per utilizzare il sistema è necessario disporre di uno smartphone compatibile con Android 8.0 o versioni successive oppure iOS 16 o superiore; alcuni dispositivi Huawei non sono attualmente supportati.
Test “con sconto” durante i Dolomiti Springdays
Le ultime settimane della stagione rappresentano un momento particolarmente interessante per testare la nuova tecnologia. Dal 14 marzo partiranno infatti i Dolomiti Springdays L, che prevedono 7 giorni di soggiorno al prezzo di 6 e 6 giorni di skipass al prezzo di 5, con condizioni vantaggiose anche per scuola sci e noleggio attrezzatura.
Dal 21 marzo fino a fine stagione sarà invece attiva la formula Springdays S, con 4 giorni di alloggio e skipass al prezzo di 3.
Chi acquista lo skipass online almeno due giorni prima dell’inizio della validità può inoltre ottenere uno sconto del 5%.
Verso un futuro sempre più digitale
Al termine della stagione invernale 2025/26, Dolomiti Superski analizzerà i risultati della seconda fase sperimentale per perfezionare ulteriormente il servizio. L’obiettivo è valutarne una progressiva estensione a un numero sempre maggiore di comprensori del grande circuito sciistico dolomitico.
Con lo SmartPass, il sistema delle Dolomiti conferma così la propria vocazione all’innovazione, puntando su digitalizzazione, sostenibilità e semplicità d’uso per offrire agli sciatori un’esperienza sempre più moderna sulle piste.