Finora c’è un solo caso di contagio da Covid-19 – il cosiddetto “nuovo Coronavirus” – che riguarda una persona residente in Alto Adige.
Ci sono però diversi casi di turisti stranieri risultati positivi agli accertamenti effettuati al loro rientro a casa, dopo essere stati in vacanza in diverse località della provincia di Bolzano.
Lo riferisce il presidente della Provincia Arno Kompatscher a margine della seduta di martedì 3 marzo 2020 della Giunta provinciale.
Kompatscher aggiunge: “Questa mattina abbiamo avuto la conferma della positività di 4 turisti germanici rientrati a casa dopo un soggiorno in Alto Adige. Ci sono inoltre 9 notizie di possibili casi sospetti, attualmente in fase di verifica. Anche in questo caso si tratta di turisti di diverse provenienze che hanno soggiornato in Alto Adige”.
L’impegno della Giunta è ora, in collaborazione con le autorità germaniche, quello di analizzare gli spostamenti e i contatti avuti dalle persone interessate, per evitare ulteriori infezioni e per interrompere eventuali catene di contagio.
Nuova ordinanza per le zone dell’Alto Adige visitate dai turisti risultati positivi al Coronavirus
Il presidente Kompatscher ha annunciato una nuova ordinanza, attualmente in fase di elaborazione da parte della segreteria generale in collaborazione con la Protezione civile e le autorità sanitarie.
“Vogliamo mettere in atto tutte le possibili misure di prevenzione nel rispetto degli standard internazionali, soprattutto per proteggere le persone più anziane e deboli, per le quali il contagio da Coronavirus potrebbe rivelarsi maggiormente pericoloso” ha sottolineato Kompatscher.
Chiusura delle scuole e misure precauzionali per strutture ricettive e impianti di risalita nei 6 Comuni interessati
“L’obiettivo di queste misure è di evitare riunioni di persone per lungo tempo in ambienti chiusi” ha detto Kompatscher.
La nuova ordinanza interesserà i 6 Comuni dell’Alto Adige dove hanno soggiornato i turisti risultati positivi e i Comuni limitrofi.
Quali sono i comuni interessati? Secondo quanto comunicato dalla Provincia di Bolzano, si tratta di alcuni comuni dell’Alta Pusteria e delle valli ladine della Val Gardena e della Val Badia: Santa Cristina, Selva di Val Gardena, Badia, Predoi, Monguelfo, Dobbiaco.
SCUOLE
In questi comuni le scuole di ogni ordine e grado e gli asili resteranno dunque chiusi fino all’8 marzo 2020. Appena disponibili, aggiorneremo la news con i dettagli.
IMPIANTI DI RISALITA
Misure precauzionali sono previste anche per le strutture ricettive e gli impianti di risalita, per i quali sono previste limitazioni di accesso per garantire la distanza minima di sicurezza ai fini di evitare la trasmissione del virus. proprio come sta già avvenendo da domenica scorsa in Veneto, dove gli impianti di risalita sono in funzione ma possono trasportare solo un terzo delle persone normalmente previste.
Anche in Alto Adige, non sono previste restrizioni per i comprensori sciistici. Nei 6 comuni oggetto dell’ordinanza viene invece introdotta la stessa limitazione dell’accesso agli impianti di trasporto chiusi (funivie, cabinovie, etc.) già in vigore in Veneto, assicurando la presenza di un massimo di persone pari a 1/3 della capienza prevista.
EVENTI CULTURALI
Nei 6 Comuni, fino all’8 marzo 2020 sono sospese le attività culturali, ludiche, sportive e religiose con grandi assembramenti. Ciò vale anche per i cinema e le discoteche.
All’interno di luoghi pubblici – chiese, musei, altri luoghi di cultura e strutture ricettive – la raccomandazione è di evitare gli assembramenti assicurando il mantenimento fra i frequentatori di una distanza minima di un metro.
Sono escluse dal provvedimento le manifestazioni sportive che si svolgono a porte chiuse, quindi senza la presenza di un pubblico.
STRUTTURE SANITARIE E RESIDENZE PER ANZIANI
Nelle strutture di degenza sanitaria e nelle residenze per anziani pubbliche e private le visite devono essere limitate a un visitatore per degente.
IGIENE E BUONE PRATICHE
L’ordinanza ribadisce l’obbligo di adeguamento delle procedure di pulizia utilizzando disinfettanti contenenti alcol o a base di cloro in tutte le strutture ricettive e gli uffici amministrativi comunali e non, nei luoghi di culto e nelle strutture sportive, così come l’affissione del decalogo dei comportamenti da seguire per ridurre la diffusione del COVID-19.
Il punto delle misure adottate finora in Alto Adige
La Giunta ha colto oggi l’occasione per fare il punto delle misure adottate finora in Alto Adige e di quelle da adottare nell’immediato futuro. Dal giorno della sua istituzione una settimana fa, il 25 febbraio scorso, sono state 2.819 le telefonate arrivate al numero verde Covid-19 800 751 751 attivo ogni giorno dalle 8 alle 20. Alle telefonate rispondono 1 medico e da 2 a 4 collaboratori dell’Agenzia per la Protezione civile a seconda delle necessità. Il giorno con più telefonate è stato quello della sua istituzione: il 25 febbraio scorso sono arrivate 697 chiamate, pari a 62 chiamate l’ora.
Numero verde e portale web
A disposizione dei cittadini, per domande e richieste di informazioni, sia generali che di carattere medico, c’è sempre il numero verde Covid-19 800 751 751, attivo tra le ore 8 e le ore 20.
Tutte le informazioni aggiornate e dettagliate sul Coronavirus, elaborate da parte dell’Agenzia per la protezione civile e dall’Azienda sanitaria provinciale, compresa la documentazione ufficiale, le direttive e le FAQ, sono a disposizione sul portale web www.provincia.bz.it/coronavirus