La tanto attesa approvazione da parte del CTS – Comitato tecnico scientifico – del protocollo per l’apertura degli impianti sciistici non è ancora arrivata.

Questa mattina, è circolata la notizia che dava per certa l’approvazione del protocollo da parte del CTS.

Abbiamo verificato questa informazione presso le autorità competenti che ieri erano presenti alla Conferenza delle Regioni (tra i quali gli assessori della regione Veneto, della Lombardia e della provincia autonoma di Bolzano), che però sono ancora in attesa della risposta definitiva da parte del Governo e del Comitato Tecnico Scientifico.

Il punto della situazione

Facciamo un po’ di ordine in questa vicenda, in continuo aggiornamento.

Ieri (21 gennaio 2021) le Regioni hanno approvato la propria proposta di linee guida per l’apertura in sicurezza degli impianti e delle stazioni sciistiche agli sciatori amatoriali. Ma si tratta solo del primo passo di un iter che non è ancora giunto alla conclusione. Tale proposta, infatti, dopo essere stata approvata dalla Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome, è ora al vaglio del Comitato Tecnico Scientifico, che non si è ancora espresso in merito.

Al momento, quindi, le Regioni non hanno ancora avuto un riscontro ufficiale da parte del Governo sul protocollo di sicurezza per gli impianti di risalita. Riscontro che potrebbe avere dei risvolti anche sulla data di apertura, al momento fissata al 15 febbraio 2021.

Coronavirus e Sci: cosa prevede il Governo

In base ai provvedimenti attualmente in vigore, il Governo prevede che gli impianti di risalita possano riaprire al pubblico a partire dal 15 febbraio 2021, adottando le apposite linee guida validate dal CTS.

Il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 14 gennaio recita infatti quanto segue:

A partire dal 15 febbraio 2021, gli impianti sono aperti agli sciatori amatoriali solo subordinatamente all’adozione di apposite linee guida da parte della Conferenza delle regioni e delle province autonome e validate dal Comitato tecnico-scientifico, rivolte a evitare aggregazioni di persone e, in genere, assembramenti.

Cos’è il protocollo per gli impianti da sci?

Il protocollo è il documento ufficiale, approvato dal Comitato Tecnico Scientifico, che contiene tutte le regole che gli impianti sciistici in tutta Italia dovranno rispettare per poter aprire in sicurezza.

In pratica, i gestori degli impianti e dei comprensori sciistici italiani sono in attesa di conoscere quali siano le misure da seguire per poter predisporre un’eventuale apertura delle stazioni sciistiche al pubblico.

Si tratta ovviamente di evitare assembramenti e limitare la diffusione del contagio da Covid-19: dal controllo del numero massimo di sciatori presenti nelle ski area, all’obbligo di mascherina, alla limitazione della capienza degli impianti (si parla del 50% della portata).

Oltre al protocollo, l’apertura comunque rimane legata anche all’evoluzione della situazione epidemiologica e alle fasce di rischio delle regioni (con la classificazione in zone gialla, arancione, rossa).

Resta da capire, inoltre, come gestire la situazione nei comprensori posti a cavallo tra territori diversi: pensiamo ad esempio alla Ski Area San Pellegrino (situata tra Falcade, in Veneto, e la Val di Fassa, in Trentino) o a skitour come il Sellaronda, che sconfina tra le province di Belluno, Trento e Bolzano.