Per visitare i Cadini del Brenton, nella Valle del Mis, dall’estate 2020 si pagherà un biglietto d’ingresso. Il prezzo del ticket è molto basso ed è richiesto a chi non risiede nei comuni del Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi.

Ma cosa sono i Cadini? E dove si trovano? I Cadini del Brenton sono una meraviglia della natura: una serie di piscine naturali disposte a cascata, una dopo l’altra, tra ripiani di roccia scavati dal torrente Brenton.

Valle del Mis, Cadini del Brenton - Foto © Dolomiti Review
Valle del Mis, Cadini del Brenton – Foto © Dolomiti Review

Questo gioiello naturale è situato in provincia di Belluno, nel territorio del Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi, ed è facile da raggiungere dalla pianura veneta.

Solitamente, l’accesso ai Cadini era libero e gratuito. Stiamo parlando però di un’attrazione naturale che attira mediamente 30.000 visitatori ogni anno.

Considerato dunque il massiccio afflusso turistico, negli ultimi anni sono stati presi diversi provvedimenti per salvaguardare questo luogo dall’elevato valore naturalistico. Per esempio, da anni vige il divieto di fare il bagno nei Cadini. Una misura non sempre rispettata da visitatori poco rispettosi di un ambiente naturale tanto incantevole quanto delicato.

Nel corso del consiglio direttivo del 27 febbraio 2020, l’Ente Parco ha stabilito “l’istituzione del biglietto d’ingresso presso i Cadini della Val Brenton, in Valle del Mis”.

Vediamo quando entrerà in vigore quest’obbligo e come funzionerà la sperimentazione.

Ingresso a pagamento ai Cadini del Brenton: tutto quello che c’è da sapere

DA QUANDO SI PAGA?

L’ingresso a pagamento per visitare i Cadini del Brenton è istituito solo nel periodo estivo, dal 1 giugno 2020 al 30 settembre 2020, in via sperimentale.

La decisione non riguarda quindi gli altri periodi dell’anno, in cui il sito naturale resterà accessibile liberamente.

Dopo il 30 settembre, l’ente parco valuterà se proseguire con la sperimentazione o prendere un’altra decisione in merito.

QUANTO COSTA IL BIGLIETTO?

Il biglietto per accedere ai Cadini ha un costo di 2 euro.

Si tratta di una cifra simbolica. Sul retro del biglietto verrà spiegato l’utilizzo previsto per i fondi raccolti attraverso il pagamento di questa quota d’ingresso.

CHI PAGHERÀ IL BIGLIETTO DI INGRESSO?
CHI POTRÀ ENTRARE GRATUITAMENTE?

Da giugno a settembre, l’ingresso sarà a pagamento per tutti i visitatori, ad eccezione dei residenti nei 15 comuni dell’area parco e dei ragazzi sotto i 14 anni d’età.

L’ingresso, quindi, continuerà ad essere gratuito per i bellunesi che risiedono nei 15 comuni del territorio del Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi, cioè: Belluno, Cesiomaggiore, Feltre, Gosaldo, La Valle Agordina, Longarone, Pedavena, Ponte nelle Alpi, Rivamonte Agordino, San Gregorio nelle Alpi, Santa Giustina, Sedico, Sospirolo, Sovramonte, Val di Zoldo.

foto © Dolomiti Review

La spiegazione del Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi

“Lo consideriamo un segnale d’amore verso questo gioiellino del Parco, per il quale metteremo in campo un miglioramento dei servizi” – spiega Ennio Vigne, presidente del Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi.

A proposito dei servizi, la gestione dell’area è affidata alla cooperativa Isoipse. Gli operatori accoglieranno i visitatori, fornendo loro un momento di informazione iniziale. Il punto di accesso ai Cadini del Brenton si trova proprio in corrispondenza di un punto informativo del Parco Nazionale.

Inoltre, si occuperanno del controllo dell’area, in collaborazione con le forze dell’ordine.

Novità e interventi nell’area dei Cadini del Brenton

Oltre all’introduzione sperimentale del ticket d’ingresso, in vista della prossima stagione estiva il Parco ha in programma una serie di interventi nella zona dei Cadini del Brenton.

Ad esempio, verrà completata la staccionata nel lato sinistro orografico dei cadini. Servirà sia per completare il percorso di visita, sia per impedire l’accesso diretto alle pozze d’acqua scavate dal torrente e disincentivare quindi ulteriormente la balneazione. Anche la segnaletica verrà perfezionata.

Inoltre, verranno sistemati i bagni già esistenti, resi inutilizzabili e inagibili a causa dei danneggiamenti subiti.

Infine, verrà creato un nuovo parcheggio adatto sia per i carabinieri forestali sia per i mezzi di soccorso. 

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