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Alta Badia, l’inverno partirà con le stelle Michelin: in pista Alajmo, Perbellini e altri grandi chef

Tavola apparecchiata sulla neve con piatti e vino davanti alle piste e alle Dolomiti dell’Alta Badia

Dal 4 dicembre l’Alta Badia inaugura una stagione sciistica all’insegna dell’alta cucina. Il Gourmet Skisafari porterà sulle piste super chef come Massimiliano Alajmo, Giancarlo Perbellini, Riccardo De Pra, Simone Cantafio, Tomaž Kavčič e altri anticipando un inverno con dieci grandi chef, piatti esclusivi nei rifugi ed esperienze enogastronomiche tra le Dolomiti

Dal 4 dicembre 2026 l’Alta Badia torna a unire sci, rifugi e gastronomia d’autore. Il momento più atteso sarà il Gourmet Skisafari, con Massimiliano Alajmo, Giancarlo Perbellini, Simone Cantafio e Tomaž Kavčič, mentre dieci grandi chef firmeranno altrettanti piatti da gustare in quota durante tutto l’inverno.

Non sarà soltanto una nuova stagione sulla neve. Quello che prenderà il via venerdì 4 dicembre 2026 in Alta Badia si annuncia come un inverno nel quale le Dolomiti diventeranno ancora una volta il palcoscenico di una proposta gastronomica difficilmente replicabile: grandi chef, cucina nei rifugi, prodotti del territorio ed esperienze da vivere con gli sci ai piedi.

Il programma completo accompagnerà gli ospiti fino al 4 aprile 2027, ma il primo appuntamento capace di creare attesa è già fissato: domenica 13 dicembre tornerà il Gourmet Skisafari, il viaggio culinario sugli sci che permetterà di spostarsi da una baita all’altra, incontrando personalmente alcuni protagonisti dell’alta cucina.

Massimiliano Alajmo – Le Calandre (3 stelle Michelin) – a Sciare con gusto (Foto Manuel Glira)

Gourmet Skisafari 2026: i grandi chef cucinano a 2.000 metri

A portare la propria filosofia gastronomica sulle piste saranno, tra gli altri, Massimiliano Alajmo, Simone Cantafio e Tomaž Kavčič. Tre personalità molto diverse, accomunate dalla capacità di interpretare gli ingredienti senza perdere il rapporto con il luogo nel quale vengono serviti.

A circa 2.000 metri di altitudine, nel cuore delle Dolomiti altoatesine, gli sciatori potranno degustare piatti creati per l’occasione, abbinati ai vini di alcune cantine dell’Alto Adige. Il valore dell’esperienza non sarà però limitato all’assaggio: gli chef saranno presenti nei rifugi per raccontare le ricette, le intuizioni e il lavoro che si nasconde dietro ciascuna creazione.

Nomi di grande richiamo, come i tristellati Massimiliano Alajmo e Giancarlo Perbellini. Accanto a loro, tra gli altri, ci saranno Simone Cantafio, chef del ristorante La Stüa de Michil dell’Hotel La Perla di Corvara, insignito di una stella Michelin come Marco Verginer de Il Porcino a Badia, Riccardo De Pra, dal Dolada a Pieve d’Alpago, e lo sloveno Tomaž Kavčič, alla guida del ristorante Gostilna pri Lojzetu di Vipava.

Il Gourmet Skisafari rappresenterà così il primo assaggio di una stagione costruita intorno alla qualità, nella quale il rifugio non sarà semplicemente il luogo dove interrompere la sciata, ma diventerà una vera destinazione gastronomica.

Dieci chef e dieci piatti da assaggiare nei rifugi

Il Gourmet Skisafari introdurrà la nuova edizione di Sciare con gusto, il progetto che per tutta la stagione abbinerà dieci chef ad altrettanti rifugi sulle piste dell’Alta Badia. Ogni cuoco realizzerà una ricetta esclusiva, disponibile agli sciatori durante l’intero inverno.

La squadra riunisce nomi di primo piano della cucina italiana e internazionale. Oltre ad Alajmo, Cantafio e Kavčič, parteciperanno:

  • Giancarlo Perbellini, chef tristellato di Casa Perbellini 12 Apostoli a Verona;
  • Marco Verginer, nuova presenza del progetto e chef del ristorante stellato Porcino dell’Hotel Badia Hill;
  • Riccardo De Pra, chef del ristorante Dolada in Alpago, una stella Michelin;
  • Alessandro Negrini e Fabio Pisani, alla guida del ristorante milanese Il Luogo di Aimo e Nadia, una stella Michelin;
  • Peppe Zullo, interprete della cucina pugliese, della cultura contadina e delle materie prime locali;
  • Cesare Battisti, chef del Ratanà di Milano, conosciuto per la rilettura della cucina lombarda e l’attenzione alla sostenibilità.

I piatti saranno serviti nei rifugi Ütia Lé, Ütia L’Tamá, Club Moritzino, Las Vegas Lodge, Ütia I Tablá, Ütia Bioch, Ütia Pralongiá, Piz Arlara, Piz Boé Alpine Lounge e Ütia Jimmi.

Il mondo vegetale ispira l’edizione 2026 2027

Il filo conduttore di Sciare con gusto 2026/2027 sarà il mondo vegetale. Erbe, radici, ortaggi, fiori, semi e frutti diventeranno il punto di partenza per ricette capaci di raccontare la montagna, il ritmo delle stagioni e il legame tra cucina e ambiente.

Massimiliano Alajmo ha sintetizzato il tema osservando come le piante, pur apparendo immobili, siano in realtà continuamente impegnate a cercare la luce, adattarsi e crescere. Un movimento lento e silenzioso che, in una società sempre più frenetica, invita a riscoprire un tempo differente e più profondo.

Il vegetale non sarà quindi proposto come semplice tendenza gastronomica, ma come strumento per leggere il territorio alpino e la sua trasformazione nel corso delle stagioni.

Un piatto che sostiene le cure palliative pediatriche

Alla qualità gastronomica continuerà ad affiancarsi una finalità solidale. Per il quinto anno, Sciare con gusto sosterrà la Fondazione La Miglior Vita Possibile, impegnata nella promozione delle cure palliative pediatriche e nell’assistenza ai bambini affetti da patologie incurabili o invalidanti.

Per ogni piatto del progetto servito nei rifugi aderenti, 3 euro saranno devoluti alla realizzazione del nuovo Centro di riferimento del Nordest per le cure palliative e la terapia del dolore pediatriche della Regione Veneto.

Promotore dell’iniziativa benefica è proprio Massimiliano Alajmo, uno dei quindici chef italiani insigniti delle tre stelle Michelin.

Un’intera stagione tra sci e gastronomia

Il programma dell’inverno proseguirà con esperienze ormai diventate parte dell’identità dell’Alta Badia. Il 21 dicembre, durante i giorni della Coppa del Mondo di sci alpino, SunRisa permetterà di salire sugli impianti dalle 7.20, sciare all’alba sulle piste appena preparate e concludere la mattinata con una colazione nei rifugi a 2.000 metri.

Da dicembre a marzo torneranno inoltre i sette appuntamenti di Sommelier in pista, con degustazioni di vini altoatesini accompagnate da un maestro di sci e da un sommelier professionista.

Il 28 gennaio il Lago Sompunt ospiterà nuovamente L’Oste sul ghiaccio, la cena allestita direttamente sul lago ghiacciato, con chef e sommelier che serviranno gli ospiti muovendosi sui pattini.

A marzo sarà il momento della cucina ladina con la Roda dles Saus, in programma dal 14 al 21 marzo nell’area sciistica Skitour La Crusc, e del Wine Skisafari, previsto il 21 marzo tra i rifugi Piz Arlara, Bioch, I Tablá e Pralongiá.

Esperienze sulle quali sarà possibile tornare più avanti nel dettaglio. Per ora è sufficiente il quadro d’insieme: dal 4 dicembre l’Alta Badia promette un inverno nel quale la qualità della cucina sarà all’altezza dello spettacolo delle sue piste e delle sue montagne.

Dolomiti Review è il local magazine scritto con il cuore, direttamente dal cuore delle Dolomiti.
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