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Sentire di lupi che attaccano le greggi, ormai in Alpago (in provincia di Belluno) non è più una novità. Questa volta però la predazione non è avvenuta di notte, ma alla luce del giorno e vicino al centro abitato.

A detta di Sebastiano Fullin, l’allevatore che si è visto sbranati alcuni dei suoi animali, si è trattato di un attacco sferrato per uccidere più che per mangiare:

Ho perso 7 pecore, tutte gravide, e 5 agnelli. È accaduto tutto velocemente dopo le 8 del mattino. Per di più nel pascolo accanto alla stalla, vicino alla strada principale e alle case del paese di Cornei.

Ciò che ha colpito sia me, sia la polizia provinciale, è che questa volta i lupi hanno attaccato per uccidere e non per mangiare. Su 12 animali, hanno disossato solo 2 pecore nella parte posteriore, gli altri li hanno feriti mortalmente aprendoli sul collo e sulla pancia”.

Fullin racconta di aver lasciato il pascolo questa mattina prima delle 8, e tutto era a posto. Poi è tornato alle 9, trovandosi di fronte una scena che mai avrebbe pensato di vedere, almeno a quell’ora.

Come testimoniano le foto da lui stesso scattate, sul prato erano riversi pecore e agnelli morti o agonizzanti. Alcuni riuscivano a camminare nonostante le profonde ferite aperte.

Foto e video: il gregge di pecore dopo l’attacco dei lupi

Le immagini scattate dall’allevatore al gregge attaccato dai lupi sono forti e potrebbero urtare la sensibilità di alcuni lettori. Per questo le abbiamo sfocate. Per vedere le foto originali è necessario cliccare.

Il racconto dell’allevatore Sebastiano Fullin

Il racconto dell’allevatore prosegue: “Un attacco alla luce del sole era inimmaginabile. Purtroppo queste predazioni non sono una novità, ma finora erano sempre avvenute di notte, o al massimo di sera o prestissimo la mattina. È chiaro che i lupi hanno sempre meno paura. Ormai attaccano con la luce del sole, di giorno e vicino alle case. È da tempo che noi allevatori segnaliamo il problema. Spero che si prendano provvedimenti prima che ci scappi il morto”.

Fullin spiega che per proteggere le greggi durante la notte, quando gli animali sono radunati, si è dotato di reti elettrificate. Se però i lupi iniziano a predare di giorno il problema diventa di difficile soluzione:

“Per proteggere le greggi dovrei realizzare 90 chilometri di recinto con rete elettrosaldata alta 2 metri. Ciò significherebbe riempire i prati di ferro e questo per me è inconcepibile. Ci tengo troppo all’ambiente del mio territorio. Piuttosto cambio lavoro. Certo è che se va avanti così, entro ottobre i miei animali verranno tutti uccisi”. Sebastiano Fullin è un allevatore di professione e alleva 230 capi.Un numero in calo a causa dei lupi. Ieri erano 242”, dice. 

Il video con le riprese dell’allevatore: le sue pecore attaccate dal lupo

La presenza del lupo in diverse zone della provincia di Belluno (dalle Prealpi alle Dolomiti) è nota da tempo. Qualche mese fa, il Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi ha documentato la nascita di alcuni cuccioli di lupo avvenuta proprio all’interno dell’area protetta. Intanto, in Trentino proseguono gli avvistamenti dell’orso M49.