In queste giornate d’inizio estate, i prati del Giau si trasformano in una tavolozza di colori e profumi: è il momento in cui apprezzare al meglio le fioriture che rendono queste praterie alpine uno scrigno di biodiversità.
Le erbe spontanee di montagna rappresentano un patrimonio prezioso: custodiscono una ricchezza biologica unica, raccontano l’evoluzione degli ecosistemi alpini e testimoniano un sapere antico che unisce botanica, tradizioni locali e cultura alimentare. In un’epoca in cui i cambiamenti climatici stanno modificando profondamente gli ambienti d’alta quota, conoscere e riconoscere la flora alpina delle Dolomiti assume un valore sempre più importante, non solo dal punto di vista naturalistico ma anche culturale.
Nascono da queste premesse i corsi dedicati alle erbe alpine organizzati dal ristorante Da Aurelio al Passo Giau, che anche nell’estate 2026 tornano ad accogliere appassionati, curiosi e amanti della montagna con quattro appuntamenti tra natura, divulgazione e gastronomia.
L’iniziativa, in ciascuna delle 4 date in calendario, propone un’esperienza immersiva che permette di conoscere da vicino la biodiversità delle Dolomiti e il mondo delle piante spontanee che popolano le praterie d’alta quota del Giau.

Ambiente, sostenibilità e alimurgia
I primi due appuntamenti si terranno martedì 30 giugno e giovedì 2 luglio 2026 e saranno dedicati al tema “Ambiente e sostenibilità”. A guidare i partecipanti sarà il dottore forestale Michele Da Pozzo, ex direttore del Parco Naturale delle Dolomiti d’Ampezzo, che accompagnerà il pubblico alla scoperta della biodiversità del territorio, delle peculiarità della flora alpina e delle sfide poste dai cambiamenti climatici.
Il secondo ciclo di incontri, in programma martedì 7 luglio e mercoledì 8 luglio 2026, sarà invece dedicato a “Botanica e alimurgia” con Heinrich Abraham e Ivonne Califano, tra i maggiori esperti di piante officinali dell’Alto Adige. I partecipanti approfondiranno le caratteristiche delle erbe spontanee di montagna, i loro principi attivi e i principali impieghi nella tradizione erboristica e alimentare.

Un’esperienza tra botanica e gusto
Ogni appuntamento prevede un programma completo che unisce formazione e convivialità. Dopo il ritrovo presso il ristorante Da Aurelio, i partecipanti prenderanno parte a una lezione dedicata alle principali erbe selvatiche commestibili, al loro riconoscimento e ai loro utilizzi gastronomici. Grazie all’impiego di un distillatore sarà inoltre possibile osservare da vicino le tecniche di estrazione degli oli essenziali e comprenderne le applicazioni.
La giornata proseguirà poi con una passeggiata guidata tra le praterie alpine del Giau, lungo percorsi immersi nella natura che varieranno a seconda dell’esperto coinvolto, offrendo così prospettive e approfondimenti differenti sul territorio.
Al termine dell’escursione, gli ospiti si ritroveranno nella baita di Aurelio per un aperitivo a tema realizzato in collaborazione con Moser Srl – distribuzione vini e bevande, Molo Pub e Cocktail Bar e Faro Cocktail Bar di Cortina d’Ampezzo, con una selezione di vini da prestigiose cantine, cocktail e proposte gastronomiche ispirate alle erbe alpine.
Per chi desidera vivere l’esperienza completa, la giornata si concluderà con un pranzo o una cena in baita durante i quali Luigi Dariz, la sua brigata e gli chef ospiti proporranno un menu d’autore dedicato alle erbe spontanee di montagna.

Gli chef ospiti dell’edizione 2026
A rendere ancora più speciali i momenti a tavola saranno quattro chef ospiti provenienti da alcune delle realtà gastronomiche più interessanti del Nord-Est:
- 30 giugno (pranzo in baita) – Andrea Valentinetti, La Posa degli Agri (Isola dell’Abbà, Padova)
- 2 luglio (cena in baita) – Marco Cappellari, Nuoitas (Forni di Sopra, Udine)
- 7 luglio (pranzo in baita) – Andrea Irsara, Gourmet Hotel Gran Ander (Badia, Bolzano)
- 8 luglio (cena in baita) – Alessandro Favrin, Ristorante Seda (Farra di Soligo, Treviso)

Una filosofia che nasce dal territorio
Da molti anni, l’appassionato lavoro di ricerca nel campo delle erbe spontanee ha contribuito a definire l’identità gastronomica del locale e dello chef e patron Luigi Dariz, tra studio delle proprietà botaniche e alimurgiche, custodia delle tradizioni e sperimentazione culinaria. Gli eventi di “The Taste of Nature” offrono l’occasione al pubblico di scoprire questo affascinante mondo, attraverso il contributo di autorevoli esperti e il talento di prestigiosi chef ospiti, che affiancheranno la brigata del ristorante Da Aurelio nei momenti conviviali in baita.
«Le erbe spontanee rappresentano da sempre una delle espressioni più autentiche del territorio in cui viviamo – spiega Luigi Dariz –. Attraverso questi corsi desideriamo condividere non solo conoscenze botaniche e gastronomiche, ma anche il profondo legame che unisce la nostra cucina alle montagne che ci circondano. Il Passo Giau è un luogo straordinario che merita di essere scoperto con tutti i sensi: osservandolo, ascoltandolo, respirandolo e assaporando gli ingredienti d’eccezione che solo la natura ci offre».
Informazioni e prenotazioni
I posti sono limitati e la prenotazione è obbligatoria. Per informazioni e iscrizioni: www.da-aurelio.it/corsi.