Domenica 22 marzo 2026, Belluno accoglie l’Antica Festa della Madonna Addolorata (nota anche come “Sagra dei fisciot”): il tradizionale evento unisce infatti la celebrazione sacra a uno dei momenti di svago e di incontro più attesi dalla comunità bellunese.
La festa dell’Addolorata ritorna puntuale ogni anno, due domeniche prima di Pasqua. Proprio come la Pasqua, la data della tradizionale festa popolare varia di anno in anno.
Da secoli, l’evento sancisce l’arrivo della primavera e, unendo sacro e profano, rappresenta un momento di aggregazione molto sentito dalla città.
La festa ha origini antiche: dal 1716 la statua della Madonna dei Sette dolori, voluta dalla cittadinanza bellunese per festeggiare la fine di una pestilenza e realizzata all’inizio del Settecento da Giovanni Battista Alchini, un allievo di Andrea Brustolon, viene portata in processione attraverso il centro storico. Quest’anno si tratta dunque del 310° anno in cui questo rituale viene ripetuto.
La denominazione “laica” della “Sagra dei Fisciòt” fa riferimento ai fischietti di richiamo, che un tempo erano tra gli articoli più venduti dagli artigiani locali che li fabbricavano a mano in molte fogge. (In una recente edizione della fiera, ne abbiamo trovati in vendita in un banchetto in piazza dei Martiri).
Il programma di domenica 22 marzo 2026
La fiera si snoderà lungo le vie e le piazze del centro di Belluno: via Loreto, via Matteotti, piazza dei Martiri, piazza Vittorio Emanuele II, via Roma, piazza S. Stefano, via Simon da Cusighe, piazza Castello, piazza del Duomo e piazza Mercato.
Tutto il giorno – Fiera
Oltre agli stand gastronomici, gli espositori proporranno il consueto vasto assortimento di articoli, tra dolciumi, giocattoli, oggetti per la casa, artigianato, prodotti gastronomici, essenze ed erbe aromatiche, accessori e molto altro, palloncini, cibi e bevande.
In piazza Mercato e via Duomo saranno presenti gli hobbisti, mentre in piazza Duomo gli operatori del mercatino dell’antiquariato “Cose di vecchie case”.
ore 10. 45 – Concerto della Filarmonica in piazza Duomo
Alle 10.45, davanti all’Auditorium, la banda cittadina “Filarmonica di Belluno 1867” offrirà il tradizionale concerto in piazza Duomo.
ore 16.00 – Processione
Il corteo religioso presieduto dal vescovo monsignor Renato Marangoni partirà anche quest’anno alle ore 16.00 dalla chiesta di Santo Stefano, che custodisce la statua della Madonna dei Sette dolori.
Info: chiesabellunofeltre.it
Centro chiuso alle auto (novità: circoleranno gli autobus)
Tradizionalmente, la Fiera dell’Addolorata richiama ogni anno migliaia di persone nel centro storico di Belluno. Grazie all’accordo tra il Comune di Belluno e Dolomitibus, domenica 22 marzo 2026 sarà attivo il servizio di trasporto pubblico urbano.
L’obiettivo è quello di agevolare gli spostamenti da e verso il centro, offrendo a cittadini e visitatori la possibilità di raggiungere agevolmente la Fiera con i mezzi pubblici, al costo del biglietto urbano, contribuendo in questo modo a una mobilità più sostenibile.
Il programma prevede l’attivazione di un servizio festivo straordinario sulle linee Blu, Lilla e Gialla, con frequenza oraria. La linea Lilla verrà prolungata a Tisoi e anticipata alle ore 9.00. La prima corsa della Linea Blu sarà anticipata alle 9 e l’ultima corsa sarà posticipata alle 19.45.
Per i dettagli, è possibile consultare il sito di Dolomitibus o quello del Comune all’indirizzo www.comune.belluno.it.
Stop ai veicoli a motore per la domenica ecologica
Di consueto, il giorno della Festa dell’Addolorata il centro di Belluno diventa pedonale. Il 22 marzo cadrà anche la domenica ecologica, che prevede il divieto di circolazione per tutti i veicoli a motore all’interno del centro storico, cui si accede da via Loreto e via Garibaldi e che comprende anche piazza dei Martiri, via Roma, via Simon da Cusighe, fino all’incrocio con via Gabelli e via Rivizzola, nonché tutta l’area che comprende la città vecchia, esclusi l’abitato di Borgo Piave e via Lungardo.
Per questo il Comune invita ad avere un’attenzione particolare nella pianificazione di come raggiungere il centro e i luoghi della festa.
“Una tradizione che attraversa i secoli”
“Questa festa – sottolinea il sindaco Oscar De Pellegrin – tiene insieme, in modo molto naturale, la dimensione religiosa, quella storica e quella più popolare della comunità. La processione della Madonna dei Sette Dolori è una tradizione che attraversa i secoli e che continua a essere molto sentita dai bellunesi, mentre la fiera e i momenti di incontro nelle piazze restituiscono al centro storico il clima di una grande festa condivisa. È anche un’occasione per vivere la Città, incontrarsi e mantenere viva una tradizione che fa parte della nostra identità. Per favorire l’arrivo in centro, grazie ad un accordo con Dolomitibus, ci saranno gli autobus”.

“Il momento fieristico più importante per Belluno”
“L’Antica Festa della Madonna Addolorata – afferma l’assessore al turismo del Comune di Belluno Paolo Luciani – rappresenta da sempre uno degli appuntamenti più attesi del calendario cittadino. Dopo la Fiera di San Martino, dedicata al patrono della Città, è senza dubbio il momento fieristico più importante per Belluno: un evento capace di richiamare visitatori anche da fuori provincia e, allo stesso tempo, un appuntamento a cui i bellunesi sono molto legati e che vivono come una tradizione irrinunciabile.
Si conferma la distribuzione degli stalli inaugurata lo scorso anno, una dislocazione più omogenea delle diverse tipologie di espositori, così da creare un percorso più chiaro e piacevole per il pubblico. L’idea è quella di permettere alle persone di muoversi con maggiore facilità lungo le vie del centro, passeggiando tra le bancarelle e vivendo la Città come una grande vetrina all’aperto, dove trovare proposte diverse tra commercio, curiosità e momenti di intrattenimento. La Fiera è un appuntamento tradizionale per i bellunesi, segna l’inizio della bella stagione e il ritorno alla vita all’aperto, per mantenerla sempre attrattiva negli anni abbiamo fatto piccoli aggiustamenti che hanno avuto un buon risultato”.

