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Prima dell’arrivo dell’estate, si torna a parlare della questione legata all’eccessivo traffico dei passi dolomitici per tutelare questi paesaggi dall’impatto della pressione antropica concentrata in alcune zone particolarmente sensibili.

Oggi, al centro dell’attenzione ci sono i passi che circondano il Gruppo del Sella, ovvero i 4 passi del Sellaronda: passo Gardena, passo Campolongo, passo Pordoi, passo Sella. Questi 4 valici creano un anello (concatenato attorno al massiccio del Sella) che si sviluppa tra le province di Bolzano, Belluno e Trento.

Le tre amministrazioni territoriali si ritrovano unite per salvaguardare e valorizzare questa area strategica delle Dolomiti.

Il protocollo d’intesa sovraregionale

Oggi, la Giunta della Regione Veneto ha approvato un protocollo d’intesa con la Provincia Autonoma di Bolzano, la Provincia Autonoma di Trento e la Provincia di Belluno, insieme ai Comuni altoatesini di Selva di Val Gardena e di Corvara, il Comune trentino di Canazei, e il Comune bellunese di Livinallongo.

L’intesa ha una durata di 2 anni e potrà essere prorogata. In caso di rinnovo gli enti firmatari definiranno un nuovo piano di attività. 

L’obiettivo: ridurre l’inquinamento

L’obiettivo della sinergia definita a livello interregionale e interprovinciale è quello di ridurre l’inquinamento acustico e atmosferico (in linea con gli obiettivi del Green Deal europeo). Come? Programmando sistemi di mobilità integrata capaci di decongestionare il traffico nelle valli e nei passi. 

Le azioni previste

– Organizzazione tra le 3 province di Bolzano, Belluno e Trento

Il protocollo prevede azioni e interventi molteplici. Si parte costruendo un’organizzazione interprovinciale tra i 3 territori coinvolti (Belluno, Bolzano, Trento), per attuare il piano pluriennale e monitorarne gli sviluppi (aumento del trasporto pubblico per favorire l’interscambio con mezzi di trasporto privati, realizzazione di piste ciclabili, parcheggi dedicati per ciascuna valle, ecc.).

– Raccogliere i dati

Si tratterà poi di raccogliere dati, grazie anche all’adozione di nuovi sistemi informatici, sul traffico veicolare concentrato sui passi e nei centri abitati, per poter valutare con precisione l’intensità, la frequenza e la tipologia dei flussi e stabilirne una riduzione; preparare la documentazione necessaria ad accedere a finanziamenti nazionali ed europei.

Salvaguardare il territorio puntando sulla sostenibilità

“Si tratta di un’iniziativa importante sia nel merito che nel metodo – affermano la vicepresidente Elisa De Berti e l’assessore al turismo Federico Caner –, in quanto individua delle soluzioni, condivise tra tutti gli enti territorialmente interessati, al problema della salvaguardia di un prezioso ambito di pregio naturale e paesaggistico, anche al fine di favorirne una valorizzazione da un punto di vista turistico, puntando alla sostenibilità e alla qualità dell’offerta, incentivando quella mobilità leggera che sta conoscendo un crescente successo”. 

Programmazione nell’interesse di chi vive il territorio

“Una programmazione armonica e partecipata tra i diversi Enti, le associazioni e gli operatori dei territori – concludono De Berti e Caner – è il presupposto non solo per migliorare il sistema della viabilità e per rendere l’ambiente più pulito e vivibile, nell’interesse più generale delle comunità, senza inficiare la qualità di vita e le fonti di reddito per i residenti che vivono e lavorano nell’area e che garantiscono la cura, la conservazione e lo sviluppo delle valli”.