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Il Veneto ha sdoganato le passeggiate in montagna. L’ottima notizia per chi ama le Dolomiti bellunesi è arrivata ieri con la presentazione da parte del governatore Luca Zaia dell’ordinanza n. 44 del 3 maggio 2020. Il 4 maggio il governatore ha emanato una nuova ordinanza, la n. 45, che sostituisce integralmente la precedente. L’ordinanza è pubblicata in forma integrale sul Bollettino Ufficiale della Regione Veneto e ha effetto da oggi, 4 maggio 2020, fino al 17 maggio 2020 incluso.

Oltre alle passeggiate, ad essere consentiti da oggi, sono tutti gli sport che si possono praticare all’aria aperta. E per dedicarsi all’attività motoria preferita è consentito spostarsi – con qualunque mezzo, pubblico o provato che sia – all’interno del territorio regionale. Quindi, ad esempio, si possono raggiungere le Dolomiti bellunesi per il trekking. “Se uno fa arrampicata da solo, prende la macchina e va in montagna e scala le rocce”, ha detto Zaia in conferenza stampa.

L’attività motoria e sportiva è consentita, all’interno della Regione di appartenenza, ma deve essere svolta individualmente

Ecco cosa prevede il DPCM – il decreto che contiene le misure adottate dal Governo – in vigore dal 4 maggio:

L’attività sportiva e motoria all’aperto è consentita solo se è svolta individualmente, a meno che non si tratti di persone conviventi.

A partire dal 4 maggio l’attività sportiva e motoria all’aperto sarà consentita non più solo in prossimità della propria abitazione. Sarà possibile la presenza di un accompagnatore per i minori o per le persone non completamente autosufficienti.

È obbligatorio rispettare la distanza interpersonale di almeno due metri, se si tratta di attività sportiva, e di un metro, se si tratta di semplice attività motoria. In ogni caso sono vietati gli assembramenti.

Al fine di svolgere l’attività motoria o sportiva di cui sopra, è consentito anche spostarsi con mezzi pubblici o privati per raggiungere il luogo individuato per svolgere tali attività.

Non è consentito svolgere attività motoria o sportiva fuori dalla propria Regione.

Ecco, inoltre, un estratto dell’ordinanza della Regione Veneto, punto 4:

Attività motoria e sportiva nel territorio regionale

E’ consentito lo svolgimento individuale o con componenti del nucleo famigliare di attività sportiva o motoria quali, a titolo esemplificativo e non esaustivo, camminata, corsa, ciclismo, tiro con l’arco e a segno, equitazione, tennis, golf, pesca sportiva, canottaggio, l’attività remiera, il motociclismo, arrampicata sportiva, scialpinismo, attività sportive acquatiche, wind surf, attività subacquee, ecc.. Per ulteriori esemplificazioni e precisazioni si rinvia ai chiarimenti eventualmente pubblicati nel sito della Regione.

Al fine di svolgere l’attività motoria o sportiva è consentito anche spostarsi con mezzi pubblici o privati per raggiungere il luogo individuato per svolgere tali attività, nei limiti del territorio regionale.

L’attività è ammessa anche con spostamento e svolgimento della stessa in coppia, nel rispetto delle norme di protezione personale, o con i conviventi.

È consentita l’attività motoria collegata all’accompagnamento di animali all’aperto.

Il concetto di “solitudine” nella pratica dello sport e delle attività motorie in genere diventa fondamentale, pena il rischio di incorrere in sanzioni.

Infatti, anche quando si fa attività motoria vale la regola del distanziamento, non obbligatoria solo in caso di persone conviventi. Quindi, praticare sport accanto a componenti del nucleo famigliare è consentito, altrimenti va rispettata la regola del distanziamento di almeno un metro. 

L’uso delle mascherine

Inoltre c’è sempre l’obbligo di indossare la mascherina, o altro strumento di copertura di naso e bocca. La mascherina, però, può essere tolta nella fase intensa dell’attività fisica. “Chi va a correre, non può indossare la mascherina altrimenti va in ipossia e bisogna andare a prenderlo con l’ambulanza”, ha chiarito Zaia in modo colorito. Il governatore ha poi puntualizzato: “Di casa si esce sempre con la mascherina. Mentre si corre non c’è l’obbligo di metterla, ma quando dalla corsa si torna al passo va rimessa”. Gli unici che possono non indossarla sono i bambini sotto i 6 anni e i soggetti con forme di disabilità.

Spostamenti permessi all’interno della Regione

Rimanendo nei confini della regione, quindi, ci si può spostare liberamente per raggiungere il luogo individuato per svolgere l’attività motoria. E in auto possono salire sia i conviventi, sia i semplici amici e conoscenti. Nel caso i passeggeri non appartengano al nucleo famigliare, però, sussiste l’obbligo di rispettare lo distanziamento di almeno un metro, oppure di indossare mascherina e usare il liquido igienizzante (come specificato al punto 7 dell’ordinanza n. 45).

Quindi, se ad esempio si trasportano uno o più amici, a meno che non si abbia a disposizione un mezzo come un pulmino dove ci si può sedere a un metro di distanza, bisogna che ogni passeggero indossi la mascherina e usi il liquido igienizzante.

Sempre all’interno del territorio regionale, si può inoltre andare nella seconda casa di proprietà o in affitto per svolgere attività di manutenzione.

Parchi pubblici

Altra novità interessante per chi esce di casa per praticare attività motoria è l‘apertura dei parchi e dei giardini pubblici.

La presente ordinanza della Regione Veneto ha effetto dal 4 maggio 2020 al 17 maggio 2020 incluso.